Il Diritto Di Opporsi al razzismo americano, dal 30 gennaio arriva al cinema il film con Michael B. Jordan, Jamie Foxx e Brie Larson

Il diritto di opporsi (il cui titolo originale è Just Mercy), diretto da Destin Daniel Cretton e con Micheal B. Jordan, Brie Larson, Jamie Foxx, O’SheaJackson Jr e Tim Blake Nelson L., uscirà nelle sale italiane il 30 gennaio 2020.

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Il Diritto di Opporsi è basato su fatti realmente accaduti e racconta la storia di Bryan Stevenson (Micheal B, Jordan), giovane avvocato afroamericano laureato ad Harvard, che decide di trasferirsi al Sud e impronta la sua carriera sulla difesa legale pro bono a favore dei condannati a morte in Alabama.

Con l’aiuto della collega Eva (il premio Oscar Brie Larson), Bryan fonda l’EqualJusticeInitiative, organizzazione senza scopo di lucro che fornisce assistenza legale ai detenuti del braccio della morte.

Arrivato in Alabama, il giovane Stevenson è catapultato in una realtà giudiziaria in cui la maggior parte dei condannati a morte non ha ricevuto una difesa legale degna di essere chiamata tale.

Tra le molteplici inefficienze giudiziarie, è lampante la corruzione e la discriminazione raziale e questo rende il lavoro dell’avvocato, uomo di colore cresciuto nella povera periferia di Milton (Delawere), ancora più difficile.

Tra i casi presi in esame da Bryan, assume un ruolo fondamentale la storia di Walter McMillan (Jamie Foxx), lavoratore di pasta di legno, afroamericano e padre di due bambini, accusato di aver ucciso Ronda Morrison, diciottenne bianca.

Dando una rapida occhiata ai documenti del processo McMillan, Bryan si rende subito conto delle assurdità mosse contro Walter, accusato di omicidio esclusivamente sulle basi di un’unica testimonianza fatta da un ex detenuto e inspiegabilmente condannato alla pena di morte nonostante la richiesta di pena di reclusione da parte della giuria.

Andando a fondo, il giovane avvocato riesce a mettere alla luce inesattezze processuali, figlie di discriminazione razziali che renderanno possibile la riapertura del caso dopo quattro ricorsi respinti.

Una seconda possibilità

La pellicola è l’ennesima denuncia al sistema giudiziario corrotto e razzista ancora presente in diversi stati Americani.

Cretton riconferma la collaborazione con il premio Oscar Brie Larson, che in questo film veste i panni (marginali) di una giovane avvocatessa pronta a mettere a rischio la sua incolumità, e quella della sua famiglia, per portare avanti i suoi ideali di giustizia e uguaglianza.

Jamie Foxx veste egregiamente i panni del giovane afroamericano discriminato per il colore della sua pelle, che per certi versi ricorda il protagonista del capolavoro di Tarantino Django Unchained (con molta meno violenza e genialità), tanto da valergli la candidatura come miglior attore non protagonista cinematografico agli Screen Actors Guild Awards 2020.

Così come Jamie Foxx, anche Micheal B. Jordan si cala perfettamente nei panni, già vestiti agli albori della sua carriera, dell’afroamericano vittima delle ingiustizie sociali (Prossima fermata Fruitvale Station).

Seppur tratto da una storia vera, a tratti, il film assume un carattere ripetitivo e già visto in innumerevoli film denuncia contro le discriminazioni razziali e il sistema giudiziario americano, ma nonostante questo, nei 137 minuti di durata della pellicola, l’interesse dello spettatore rimane costante e attivo.