Protagonista o non protagonista? Trionfatore assoluto di questa stagione dei premi, Brad Pitt ha vinto l’Oscar grazie al suo Cliff Booth di C’era una volta… a Hollywood

Durante l’Awards Season 2020 è stato definito il “non protagonista”, e questo grazie al ruolo interpretato in C’era una volta… a Hollywood, nono capolavoro indiscusso di Quentin Tarantino. Cliff Booth, il personaggio interpretato da Brad Pitt, è la spalla di Rick Dalton (Leonardo DiCaprio), un uomo brillante e a tratti malinconico, che lavora come stuntman e autista di Rick. 

Sappiamo che C’era una volta… a Hollywood viaggia sul doppio binario della realtà e della finzione, e che Tarantino ha voluto rendere omaggio alla Los Angeles di quegli anni e al cinema “artigianale” (passateci il termine) ormai dimenticato. Il nono film dello sceneggiatore-regista vanta un cast stellare e l’utilizzo di diverse linee narrative utili a regalare un tributo all’ultimo periodo dell’età d’oro di Hollywood, al cinema in generale, al cinema di quel tempo e al cinema dello stesso Tarantino.

Chi è Cliff Booth?

Tanto si è parlato di questo singolare coprotagonista. Una personalità sfavillante già a partire dalla sceneggiatura, reso poi indimenticabile sul grande schermo da un Brad Pitt in stato di grazia. Come spiegato da Quentin Tarantino, il rapporto tra Rick e Cliff trae ispirazione da quello che c’era fra Burt Reynolds e il suo stuntman personale Hal Needham. Cliff Booth è di fatto il personaggio più tarantiniano di tutta la pellicola: misterioso, ironico, violento, divertente, affascinante, impetuoso, affidabile e sardonico. Aggettivi che, peraltro, ben possiamo attribuire a tutta la cinematografia del regista di Bastardi senza gloria

BRAD PITT, IL RE DEGLI ACCEPTANCE SPEECH

Trionfatore ai Golden Globes, ai Sag Awards, agli Oscar, quella di Brad Pitt è una rinascita, forse potremmo definirla una seconda carriera, con un riconoscimento che arriva dopo anni personalmente tormentati. Il bel Brad ha dominato questa lunga stagione dei premi, alternando parole di stima, ironiche battute e, infine, romantiche all’interno dei suoi indimenticabili acceptance speech

Ha iniziato ai Golden Globe, quando con complicità e fratellanza ha espresso gratitudine nei confronti di “LDC”, il suo partner in crime Leonardo DiCaprio: “…non sarei qui senza di te.” 

Ha poi concluso il discorso lanciando una frecciatina agli amanti del gossip: “Stasera volevo portare qui mia mamma, ma ogni volta che ho una donna al mio fianco poi dicono che stiamo insieme. Se potete essere gentili con le persone, provate a farlo davvero, ne abbiamo bisogno.”

Il momento più divertente, però, ce lo ha riservato ai Sag Awards 2020. L’inteprete di Cliff Booth in C’era una volta… a Hollywood, nel suo discorso di ringraziamento, ha divertito i suoi colleghi seduti in platea: “Devo aggiungere questo premio al mio profilo Tinder. Voglio ringraziare i miei colleghi: Leo, Margot Robbie, i piedi di Margot Robbie, i piedi di Margaret Qualley, i piedi di Dakota Fanning”.

Dopo aver scherzato, ha continuato il suo acceptance speech: “Ad ogni modo, voi tutti mi avete trasmesso qualcosa, e certamente spero di aver fatto lo stesso per voi. Siamo onesti, era una parte difficile: un tipo che si droga, sta senza camicia e non va d’accordo con sua moglie; è stato un grosso sforzo.”

Durante gli Academy Awards, alla notizia della vittoria, Leo è stata la prima (e unica) persona che Brad ha abbracciato. Erano seduti uno accanto all’altro, rispettivamente accompagnati da mamma (Pitt) e fidanzata (Camila Morrone, Leo). E una volta sul palco, l’attore ha rivolto un pensiero al 45enne. «Non potrei non essere tuo amico», ha fatto sapere, prima di dedicare il premio ai figli. Un discorso più romantico che ironico, che si è concluso così: 

“Penso ai miei genitori, quando mi hanno portano al drive-in a vedere Butch Cassidy, a quando ho caricato i bagagli in auto per trasferirmi qui. A Geena e Ridley che mi hanno dato la prima opportunità e a tutte le splendide persone che ho incontrato grazie alle quali sono qui ora. C’era una volta a Hollywood… non è che la verità. Questo premio è per i miei figli, che colorano qualunque cosa io faccia. Vi adoro.”