Il Richiamo della Foresta, con protagonista Harrison Ford, arriverà nelle sale italiane il 20 febbraio

Basato sulla leggendaria avventura di Jack London, Il Richiamo della Foresta arriva il 20 febbraio nelle sale italiane.

Tra i primi film ad avere il “marchio” 20th Century Studios, Il Richiamo della Foresta ci porta nella vita di Buck, un cane dal cuore d’oro che è un incrocio tra un San Bernardo e un pastore scozzese. Sul grande schermo vedremo il suo percorso di crescita: da cane domestico a capo branco di un gruppo di lupi. Buck è un cane speciale, ha un lato umano molto sviluppato nonostante segua il suo istinto selvaggio quando si tratta di cibo o di prede.
In California, dove vive, è intoccabile: il suo padrone è il giudice della città. Come ogni film per famiglia che si rispetti, la difficoltà è dietro l’angolo e, quando Buck viene venduto e trasportato in Alaska per essere sfruttato come cane da slitta, impara il significato della violenza fisica come conseguenza alla sua disobbedienza.

A questo punto della narrazione, l’animale trova un nuovo padrone in Perrault (Omar Sy), che lo nota e lo compra per consegnare la posta agli accampamenti più lontani. In questa avventura, Buck si ritrova immerso nella natura più selvaggia e impervia e impara in fretta il significato di sopravvivenza. Questo però non scalfisce il suo altruismo e la sua bontà: offre la sua cena a un altro cane rimasto senza, difende i suoi compagni dai soprusi del capo branco, salva Françoise (Cara Gee), la collega di Perrault, immergendosi in un lago ghiacciato.

Buck diventa un leader scelto dal gruppo per la sua umanità oltre che per la sua forza. Sembra aver trovato tutto quello di cui necessita fino a quando il suo mondo non viene nuovamente stravolto. Viene comprato assieme ai suoi compagni dal ricercatore d’oro Hal (Dan Stevens), assetato di ricchezza e spregevole. Da qui, l’incontro con il personaggio di Harrison Ford, che cambierà per la sua esistenza, in un film che vi emozionerà per la sua naturalezza.

BUCK, UNA CREATURA SELVAGGIA

Per tutta la durata del film, Buck rimane in attesa che qualcuno si prenda cura di lui. Le avventure in cui si ritrova lo portano a raggiungere un’indipendenza sia fisica che emotiva, abbracciando il suo lato selvaggio. Caratteristica che in diversi momenti chiave de Il Richiamo della Foresta è rappresentata da un lupo nero che gli mostra la via. É il suo istinto che passo dopo passo lo farà diventare consapevole delle sue capacità, della sua forza, per raccogliere le redini del suo destino.

UN’ESPERIENZA CINEMATOGRAFICA REALISTICA

In qualità di protagonista del film, Buck è anche il punto di vista sposato dallo spettatore per tutta la durata de Il Richiamo della Foresta. Per raggiungere una dimensione più umana e credibile, i filmmaker hanno optato per approccio più ibrido rispetto al semplice utilizzo della CGI: hanno incorporato un maggior numero di riprese dal vivo mescolandole con cani e altri animali creati in digitale. Inoltre, il personaggio di Buck è stato sostituito da una persona in carne e ossa. L’attore, specialista e coreografo di movimenti Terry Notary, ha studiato ore e ore il mondo canino per imparare le movenze e replicare i movimenti. Tutti gli scambi con gli umani risultano quindi fluidi e realistici, favorendo un’esperienza incredibilmente realistica.

Harrison Ford è John Thornton. Si trova in Alaska per allontanarsi dal mondo intero a causa della prematura morte del figlio. Incrocia la strada di Buck e lo salva. Il suo personaggio ha il compito di riscattare l’immagine del genere umano agli occhi del cane, che aveva vissuto una brutta esperienza con un padrone violento. Con il talento che lo contraddistingue da decenni, Ford aArricchisce notevolmente il carattere di John attraverso un’interpretazione ottima.

Nel cast del film troviamo anche Omar Sy, l’adorabile mascalzone di Quasi Amici, Qui è Perrault, il padrone della squadra di cani da slitta a capo delle consegne. É gentile e dimostra interesse in Buck, credendo nelle sue capacità.

Dopo aver interpretato la Bestia ne La Bella e La Bestia del 2017, Dan Stevens passa dalla parte degli antagonisti nel ruolo del malvagio Hal. Vero e proprio villain del film, Hal non dimostra pietà. Una prova riuscita e credibile di un altolocato ricercatore d’oro senza scrupoli.

Il Richiamo della Foresta non è una fiaba ma una storia di crescita, sopravvivenza e riscatto. Adatto a tutti, è un film che trasporta in una terra lontana tanto pericolosa quanto ammaliante. Buck vive l’avventura di una vita, trovando il suo vero posto nel mondo e diventando padrone di se stesso, facendoci comprendere che tutti abbiamo un lato selvaggio.