MANCA ORMAI POCHISSIMO ALLA CONSEGNA DEI PREMI OSCAR. Chi trionferà nella categoria dei film animati?

Il 13 gennaio scorso sono state svelate le 24 nomination della 92° edizione degli Oscar. La cerimonia di consegna si terrà nella notte tra il 9 e il 10 febbraio 2020 presso il Dolby Theatre di Los Angeles.
La competizione quest’anno è dura. Dopo la vittoria di Missing Link ai Golden Globe e l’inaspettata esclusione di Frozen 2 dagli Oscar, il risultato di queste nomination è tutt’altro che scontato. La lista dei cinque film nominati per la famosa statuetta sono: Toy Story 4, Missing Link, Dragon Trainer – Il mondo nascosto, e due pellicole targate Netflix, Klaus – I segreti del Natale e Dov’è il mio corpo?.

Non è mai semplice fare pronostrici sul possibile vincitore in quanto vi sono moltissimi aspetti che concorrono alla scelta di un’opera rispetto ad un altra. Dopo il trionfo di Spider-Man – Un nuovo universo come miglior film di animazione, è chiaro che stiamo assistendo a un’inversione di tendenza che non vede più Disney come front-runner. Ricordiamo che dal 2011 ad oggi solo solo in due occasioni Disney non ha portato a casa il titolo: nel 2012 in cui vinse Rango, diretto da Gore Verbinski, e nel 2019 con Spider-Man – Un nuovo universo.

Non che l’egemonia Disney abbia penalizzato il pubblico in questo ultimo decennio: i vincitori dell’Oscar come miglior film di animazione sono stati gioielli di creatività come Toy Story 3, Frozen – Il regno di ghiaccio, Zootropolis e Coco che hanno sempre trovato sostegno della loro vittoria nel grande pubblico. Prima di azzardare un pronostico, passiamo in rassegna i cinque film in lizza. 

Dragon Trainer 3: il mondo nascosto

La saga della Dreamworks dedicata ai draghi e ai vichinghi più amata degli ultimi anni si basa sul sentimento dell’amicizia, e affronta i temi dell’incontro con il “diverso”, della crescita che passa spesso attraverso la perdita. In Dragon Trainer 3, sono l’accettazione di sè e delle proprie responsabilità i temi portanti. Questo terzo e ultimo capitolo porta in scena ancora una volta il profondo rapporto che unisce Hic e Sdendato in un’ambientazione gloriosamente caotica e visivamente affascinante. Al fianco di una storia che parla delle difficoltà di dire addio a chi non c’è più, di saper lasciare andare chi c’è vicino, di credere in se stessi e nelle proprie capacità per non tradire le aspettative di terzi, il film ci racconta il primo amore, le insicurezze e i corteggiamenti tipici delle prime cotte. Leggi qui la notra recensione 

Dov’è il mio corpo? I lost my body

Tratto dal romanzo di Guillaume Laurant “Happy Hand”, il lungometraggio diretto da Jérémy Clapin si rivolge ad un pubblico più adulto. In un laboratorio parigino, una mano amputata dotata di vita propria parte alla ricerca del resto del suo corpo. Durante una terrificante avventura attraverso la città, riesce a raggiungere Naoufel, che consegna pizze a domicilio. I suoi ricordi di Naoufel e il suo amore per la bibliotecaria Gabrielle potrebbero fornire risposte sulla causa della mutilazione e uno sfondo poetico per la possibile riunione dei tre.

Klaus – I segreti del Natale

Primo film d’animazione prodotto da Netflix, e diretto dallo spagnolo Sergio Pablos al suo debutto come regista, Klaus è stata la rivelazione delle feste. O meglio. La rivelazione dell’anno. Realizzato in animazione tradizionale con disegni in 2D, affiancato da un nuovo software per l’illuminazione in CGI che stacca i personaggi dagli sfondi regalandogli una naturale tridimensionalità, il film segue le vicende del postino Jasper, un ragazzo viziato ed egoista che per non perdere gli agi a cui è abituato acccetta di fare il postino su un’isola ghiacciata del Nord. Qui, fa la conoscenza di un burbero falegname e darà il via alla tradizione del Natale. Klaus è sicuramente il nostro lungometraggio d’animazione preferito, e quello che secondo noi meriterebbe di ricevere la statuetta per aver saputo coniugare tradizione ed evoluzione. Klaus però non si ferma alla pura tecnica: è un’ironica e divertente origin story su Babbo Natale che porta sullo schermo la metamorfosi dei personaggi, la loro crescita e maturazione colpendo lo spettatore per la semplicità dei messaggi inviati, che non sono mai sdolcinati o strappalacrime, ma che arrivano dritti il cuore. 

Missing Link

La Laika Entertainment, studio specializzato nella tecnica della stop-motion, dopo i meravigliosi Coraline, ParaNorman, BoxTrolls e Kubo e la spada magica, conquista un Golden Globe e una nomination agli Oscar con Missing Link. Rispetto ai titoli appena citati, questo film prende una strada nuova, cambiando punto di vista: non è più quello di un bambino ma è quello di un gruppo di adulti. Abbandona le tinte cupe e i mondi in cui troviamo zombie e mostri, per abbracciare un’atmosfera più leggera e tipica della commedia. Diretto da Chris Butler, il film non è ancora stato distribuito in Italia.

Toy Story 4

A ben 9 anni di distanza da Toy Story 3 – La Grande Fuga, maestosa opera di Lee Unkrich che ottenne l’Oscar come miglior film d’animazione e quello per la migliore canzone, gli amatissimi giocattoli del mondo Disney•Pixar sono tornati con una nuova, emozionante avventura. Toy Story 4 affronta, ancora una volta, e con un ritmo perfettamente bilanciato, il tema del cambiamento, mostrandoci Woody che impara a gestire le nuove dinamiche nella cameretta di Bonnie. Woody è un personaggio universale e interessante perché rappresenta un uomo comune. Egli è pieno di convinzioni, di insicurezze, e mai come in questo nuovo capitolo, rischia con la sua ostinazione di diventare il peggior nemico di se stesso. In fondo, Woody rispecchia clamorosamente la vita di un genitore  Leggi la recensione del film.

PREVISIONI

Chi vincerà: Toy Story 4 – La Grande Fuga
Chi potrebbe vincere: Klaus – I segreti del Natale
Chi merita di vincere: Klaus – I segreti del Natale