Dopo il faticoso viaggio durante la fase produttiva del film, Sonic arriva al cinema a tutta velocità

I videogiochi stanno diventando sempre più cinema. Ma anche il cinema ha sempre più a che vedere con il mondo ludico e della medialità. Intrecciando, dunque, racconti e stili d’intrattenimento, portando a compenetrare settima arte con esperienze da gamer, che hanno caratterizzato colonne portanti della stagione e dell’universo del gioco digitale, anche il grande schermo continua un’esplorazione che porta avanti da tempo, fagocitando realtà virtuali appartenenti a ben altra dimensione, facendole compenetrare nei propri modi di narrazione. Questa volta, a diventare protagonista di una pellicola tutta personale, è il riccio blu elettrico Sonic, nato dallo studio nipponico Sonic Team e prodotto dalla multinazionale giapponese SEGA.

Debuttato nel mondo videoludico nel 1991, quasi trent’anni dopo il personaggio ideato dalla società giapponese, viene formattato in versione cinematografica per far rivivere la sua mascotte principale sotto forma di film per famiglie, in un’operazione di adattamento e di ri-modellamento che vede lo spostamento dalla realtà del gioco a quella dello spettacolo disimpegnato, che si fa intrattenimento e condivisione per il passatempo della sala.

Prendendo dal nome del suo protagonista, Sonic – Il film è la pellicola prodotta da SEGA assieme a Paramount Pictures che apre il personaggio a tutt’altra avventura, a una rinnovata capacità di far correre alla velocità della luce il piccolo riccio proveniente da universi paralleli e inesplorati, immergendolo in una storia di amicizia e scoperta.

Rimasto nascosto per anni in una ridente cittadina della periferia americana, Sonic potrà rimanere sulla Terra soltanto a patto che nessuno venga a conoscenza della sua esistenza. Una condizione a cui il logorroico riccio deve sottostare, ma che verrà del tutto ribaltata dalla venuta allo scoperto dell’animale spaziale, ricercato dal governo degli Stati Uniti e, soprattutto, dal genio dell’instabile stratega il Dr. Robotnik (Jim Carrey). E, proprio nel momento di massimo pericolo, in cui una rincorsa a perdifiato farà fuggire Sonic insieme allo sceriffo Tom Wachowski (James Marsden), per il protagonista arriverà il momento di poter godere di tutte quelle piccole gioie e abitudini che vanno a delineare il divertimento sul nostro pianeta, spuntando dalla propria lista i desideri che non aveva mai avuto occasione di realizzare e trovando, per la prima volta, un vero amico.

Nella più semplice delle dinamiche, portando tutti i personaggi principali a dover inseguire un proprio desiderio per vederne poi attuata o meno la realizzazione, Sonic – Il film va avvalendosi dello sprint innato della sua figura nota a livello globale, per innalzarle attorno un racconto che vede l’avvicinamento di speranze e ambizioni dei singoli personaggi, che trovano risoluzione nell’incontro con l’altro e nel sostegno che può nascere dal sapersi spalleggiare.

La voglia di Sonic di uscire dalla propria tana, entrando finalmente in contatto con un mondo e i suoi abitanti umani, va incontrando quella del sentirsi utile dello sceriffo di James Marsden, costruendo una storia che mette da subito sul piatto principale gli scopi inseguiti dai protagonisti, facendo in modo che la narrazione vada poi disegnandosi attorno a linee ben precise.

Il risultato è una pellicola che fa della simpatia il proprio motore d’accelerazione. Un divertimento che abbraccia il numero più largo di spettatori, per un’opera che sa calibrare l’attrattiva per un pubblico di ben giovane età, ma che non si esime dal poter lasciare spensierato anche il più risoluto degli adulti per la sua portata di comicità imprevedibile e, a tratti, nonsense. Ironia surreale che è certamente la presenza di Sonic ad alimentare, ma che il gigioneggiare di un villain come il Dr. Robotnik di Jim Carrey contribuisce a mantenere, per un cattivo che usufruisce delle movenze e dell’atteggiamento dell’attore, che ci fa ricordare, ancora una volta, quanto un talento come quello del comico americano sia, talvolta, così poco sfruttato.
Con tutta la leggerezza del caso, con quell’allegria delle opere fatte per regalare spensieratezza allo spettatore, Sonic – Il film non arresta mai la propria corsa, permettendo alla pellicola di viaggiare velocissima sui binari dello svago familiare, senza alcun arresto e giungendo fin proprio al suo traguardo.