Pronti, partenza, via! Inizia la Caccia all’Uomo su Amazon Prime Video: Celebrity Hunted è disponibile sulla piattaforma streaming dal 13 marzo

Celebrity Hunted sbarca su Amazon Prime Video: sei episodi (i primi tre dal 13 marzo, gli altri dal 20 marzo) in cui sarà necessario dare la caccia a personaggi dello showbiz improvvisamente scappati dal Colosseo. 

Le buone idee, le male fatture. Sembra questa la prerogativa dei primi tre episodi della serie Prime Video Celebrity Hunted, reality show in chiave serie tv dove un gruppo di personaggi del mondo dello spettacolo si trasformano in fuggitivi per quattordici giorni, nascondendosi agli occhi attenti ed esperti di un team di investigatori, intenti a seguirne le tracce. Lo scopo è semplice e, per i partecipanti, di vitale importanza: non farsi beccare, spostandosi in ogni angolo raggiungibile d’Italia, facendosi aiutare e gestendo la casualità degli eventi. Imprevisti, cambi di programma, valutazioni dell’ultimo minuto. Tutto è messo alla prova per l’intrattenimento del pubblico della piattaforma streaming, a cui resta di decidere o meno di credere alla corsa a perdifiato dei concorrenti o di abbandonarli al loro ramingo destino.

È assai poco credibile, infatti, il senso di autenticità che Celebrity Hunted sembra saper trasmettere al suo pubblico, artificioso come ormai sappiamo un programma tv debba essere – cambia qui la fruizione, ma il format sembra quanto mai legato a forme già conosciute grazie ai canali generalisti – e che inficia negativamente sulla presa delle puntate che dovrebbe allacciare lo spettatore. È un senso di massiccia finzione quello che fa perdere l’illusione necessaria per mantenere in piedi la gara, rendendo il prodotto difficile da digerire e portandolo a un’estremizzazione del buon cuore del pubblico, unica componente che potrebbe creare un qualche legame, puntando sull’indulgenza di quest’ultimo.

I PROTAGONISTI DI CELEBRITY HUNTED

Sei puntate quelle offerte da Amazon Prime per la corsa contro il tempo dei suoi otto protagonisti – Francesco Totti, Claudio Santamaria e la moglie Francesca Barra, Fedez e l’amico youtuber Luis, Diana Del Bufalo e l’attore Cristiano Caccamo, Costantino della Gherardesca -, due settimane in cui cancellare la propria esistenza, spostandosi senza venire rintracciati. Un concept dall’indiscutibile interesse, ispirato dall’idea trasmessa su Channel 4 con sette stagioni alle spalle, la cui presa, dunque, testata e indubbiamente avvincete, va svilendosi con il senso di assoluta macchinazione che le prime puntate rivelano, palesando una costruzione eccessiva del prodotto, facendone gradualmente perdere di funzionalità.
È quella sensazione palpabile di organizzazione per ogni singolo risvolto che ammacca il piacere o meno dello spendere circa un’ora del proprio tempo (questa la durata di ogni puntata) davanti a Celebrity Hunted, l’imponderabile percezione dell’influenza di quello che avviene nei retroscena delle telecamere rispetto a ciò che vediamo accadere davanti a queste. Non è certo un totale andare allo sbaraglio quello che si aspettano gli spettatori, ma gli incastri del programma non sempre sembrano tornare rispettando una certa logica della probabilità degli accadimenti, mettendo in scena spostamenti che potrebbero avvenire in tale maniera solamente se ben organizzati, non potendo altrimenti avere alcuna possibilità di riuscita. È la verosimiglianza la reale fuggiasca in Celebrity Hunted, ciò che davvero sembra essere scomparso durante la produzione del concorso, dispiacendo per quello che si sarebbe potuto fare se si fosse lasciata l’alternativa di una spontaneità più esplicativa e genuina.

Un’impostazione talmente pragmatica da influire anche sulla presenza stessa dei talent in gioco, dei quali si può certamente riscontrare il disagio venuto dal dover affrontare prove di non facile resistenza, ma le cui soluzioni e agganci sanno di preventivato, conquistando il pubblico più per la loro verve personale, che per le loro intuizioni da sorvegliati speciali. Si hanno, così, Fedez e Luis in un carro funebre, Totti in un convento di clausura travestito da prete, Santamaria e Barra ospiti di Casa Surace e Diana Del Bufalo e Cristiano Caccamo dispersi in una roulotte nel bel mezzo del nulla. Una limitata parte di gradimento che potrà, in ogni caso, conquistare forse la propria fetta di pubblico, ma che risente di un’assenza di libertà d’azione che avrebbe permesso un tutt’altro e assai più incisivo risultato. 

Lasciati gli otto personaggi alla loro fuga, con i cacciatori alle calcagna – anche loro, purtroppo, ingiustificabili per la loro innaturale presenza – e qualche primo “arresto”, saranno gli ultimi tre episodi i decisivi per scoprire chi avrà un vero vantaggio nelle sorti della gara, mentre l’obiettivo diventerà quello di raggiungere il punto di estrazione, dove potranno finalmente dichiararsi salvi. Una caccia ancora aperta, di cui, se si vuole far parte, è opportuno far finta di non notare le restrittive regole del gioco.