Il mondo secondo Jeff Goldblum è un viaggio straordinario attraverso le incredibili storie che si nascondono dietro le cose più semplici.

Guardare con gli occhi di Jeff Goldblum. Poteva rimanere una fantasia, ma grazie a Disney+ diventa realtà. Tra le serie originali che andranno a rinvigorire il catalogo di classici della piattaforma streaming, Il mondo secondo Jeff Goldblum è una di quelle chicche talmente particolari e inaspettate che è impossibile perdere. Già dal suo annuncio l’entusiasmo era palpabile: dodici episodi indipendenti gli uni dagli altri, che come filo conduttore hanno il solo attore Goldblum, elevato negli anni ad icona di bizzarria e stile, pronto ad immergersi nelle peculiarità di cui va punteggiandosi costantemente il quotidiano.

È Il mondo secondo Jeff Goldblum la piccola perla di originale fattura che incentra il cuore del proprio show su ciò che, a un primo sguardo, può risultarci trascurabile o banale. Nella stravaganza senza freni dell’attore di Jurassic Park, ogni oggetto protagonista dei nuovi episodi può assumere una rilevanza a cui, fino a quel momento, non avevamo pensato, ponendolo in una prospettiva in cui vanno considerate implicazioni su larga scala, che lo elevano a straordinario nei nostri passi giornalieri.
Un portatore di tutt’altro senso, che fino a quel momento era restato inimmaginabile. Un significato che non cerca la cristallina esposizione dei fatti storici o sociali, cercandone piuttosto lo statuto in quanto rappresentazione in sé di ciò che lo può aver reso un simbolo culturale, investigando con il fare da “gatto curioso” che lo stesso presentatore si riconosce e che contribuisce a un intrattenimento insolito e irresistibile. Jeff Goldblum torna, infatti, bambino entusiasta di cui è bellissimo poter sfruttare lo sguardo, che si divide tra sneakers prestigiose, jeans entrati nell’immaginario e funzionamenti di una macchinetta per fare tatuaggi, riuscendo non solamente a far appassionare, ma portando qualsiasi puntata su di un piano personale.

Il solo veramente in grado di creare una connessione tanto con i materiali, quanto con coloro che si apprestano ad affacciarsi sul loro inatteso universo, le cui porte aprono su un territorio da cui lasciarsi riempire.
È la funzione non didascalica che mantiene perfettamente la sensazione di libertà che fa da collante tra tour di esperti, scienziati, youtubers o amanti del settore, un’investigazione che non vuole essere dettagliata come a spiegare i particolari di manifattura e costruzione, ma piuttosto il voler approcciarsi a qualcosa di poco conosciuto con spirito di intraprendenza, senza volerne uscire necessariamente più preparati, ma avendone scoperto le caratteristiche più rare.
La carica puramente emotiva che Il mondo secondo Jeff Goldblum esprime, e che viene sprigionata tutta dalla figura centrale del suo presentatore comico e stralunato – che, con questa serie, continueremo ad amare più di prima – si scollega a ciò che di accademico potrebbe coinvolgere i casi di studio analizzati, munendoli della sola capacità di sorprendere attore e spettatore, insieme affascinati dai viaggi che tanti oggetti fanno per arrivare fino a noi. Per scoprirne, poi, anche il loro impatto, come quel gusto di gelato appena inventato che fa rivivere a chi lo assaggia gli istanti più felici della propria infanzia. Un potere evocativo che cattura l’attenzione del pubblico a casa, trasportato direttamente negli uffici, nelle fabbriche, nei luoghi indicativi in cui gli spettatori possono lasciare un pizzico di loro stessi, arricchendosi a propria volta di storie che, finalmente, trovano il loro spazio.

Non solo una scelta nella costruzione degli episodi de Il mondo secondo Jeff Goldblum che si aggrappa alla personalità dello showman, ma un gusto estetico per una grafica colorata e accattivante che conquista altresì l’occhio, amalgamandosi agli spostamenti e ai posti da visitare presieduti dall’interprete e che contribuiscono alla fruizione frizzante e veloce della serie. Un aiuto apportato proprio da un montaggio divertente e che sa divertire, dove la dinamiche interne vanno mescolandosi con nozioni esterne, contribuendo alla condivisone pop dell’operazione Disney+. Un universo sgargiante tutto da scoprire, quello della mente poliedrica e scanzonata a suon di musica jazz del mattatore Goldblum, in cui non si può perdere l’occasione di immergersi.

Foto: Disney/National Geographic