Frasi iconiche, momenti drammatici, grandi battaglie e record della storia del cinema: questo e molto altro nelle prime tre Fasi del Marvel Cinematic Universe

Per intrattenervi in questo difficile momento per il nostro paese, e in attesa di rivedere tutti i nostri cinecomic preferiti dal 24 marzo su Disney+, torniamo a parlare dell’Infinity Saga, ovvero dei film del Marvel Cinematic Universe che ci hanno tenuto compagnia per ben 11 anni. Terminata nell’aprile del 2019 con l’avvento del capitolo conclusivo (Avengers: Endgame), la Saga Marvel porta con sé diversi record. Un universo cinematografico senza precedenti composto da decine di film che non solo costituiscono avventure parallele e derivative, ma che insieme garantiscono coerenza narrativa, aspetto fondamentale per la struttura organica di un progetto da miliardi di dollari (spesi e incassati).

Dall’uscita in sala di Iron Man, l’Universo Cinematografico Marvel ha cambiato il modo di fare cinema aggiudicandosi i favori del pubblico e della critica. Fortuna? Bravura? Entrambi. Creando una saga così ben articolata, ha regalato ai suoi fan momenti indimenticabili. Ne abbiamo abbiamo scelti dieci, quelli che per noi sono indelebili ed emblematici. Quali sono i vostri?

10. IO SONO IRON MAN

Io sono Iron Man
Là dove tutto ebbe inizio. Iron Man, eroe preso in prestito dalle pagine dei fumetti, creato nel 1963 da Stan Lee, Larry Lieber e Don Heck, viene plasmato sulla fisicità di un attore che più azzeccato non poteva essere: Robert Downey Jr. Tra momenti drammatici e di pura ironia, Tony Stark è simbolo di una squadra creata come armatura intorno al mondo. Nel finale del primo film dedicato al genio, miliardario, playboy, filantropo, Iron Man partecipa a una conferenza stampa estremamente importante per l’intera timeline. Con la sfrontatezza che contraddistingue il suo personaggio, dichiara al mondo intero la sua vera identità. “La verità è che…” fa una pausa ad effetto mentre la macchina da presa stringe sul primo piano, gli occhi dell’attore si alzano a guardare lontano, poi dritto in macchina pronuncia le fatidiche parole: “Io sono Iron Man” scatenando la reazione sorpresa dei giornalisti. Stop. Titoli di coda. Che il Marvel Cinematic Universe abbia inizio!

9. Thor è degno!

Il sacrificio porta alla redenzione. Nel suo primo film, Thor è un guerriero egoista, sconsiderato, per nulla preparato al ruolo di sovrano di Asgard. Il suo comportamento sconsiderevole lo porta lontano dal suo regno, esiliato dallo stesso padre, il divino Odino. Abbandonato senza il suo martello sul pianeta Terra, ottiene la redenzione quando si sacrifica volontariamente per salvare i suoi amici e il nostro mondo dall’ira del fratello Loki. In una scena da brividi, Thor riacquista il suo immenso potere, brandisce il suo Mjöllnir e diventa l’eroe che tutti noi oggi amiamo e conosciamo.

8. NOI SIAMO GROOT

I Guardiani della Galassia ci hanno abituato a battute goliardiche, irriverenza e, a tratti, un’adorabile strafottenza. Nei due film dedicati alla banda capitanata da Star Lord, però, non sono mancate le emozioni. Tra le scene più memorabili del primo Guardiani della Galassia, come non menzionare l’intero segmento finale, con Groot che estende i rami attorno ai suoi amici per salvarli dalla catastrofe, prima di pronunciare le fatidiche parole “Noi siamo Groot”. Silenzio in sala, lacrime e fazzoletti.

7. Qualcuno vuole scendere?

Captain America: The Winter Soldier ha alzato notevolmente il livello narrativo del Marvel Cinematic Universe, posizionandosi a metà tra cinecomic, thriller politico e spy movie. Un film d’azione con il carattere noir, dai continui colpi di scena e dalla pregevole sceneggiatura. Un upgrade anche per lo stesso supereroe protagonista, che da First Avenger diventa simbolo di ribellione e sovversione. L’indimenticabile scena dell’ascensore affollato, ripresa anche in Avengers: Endgame, è il simbolo della pellicola, nonchè uno dei momenti più adrenalinici dell’eroe a stelle e strisce interpretato da Chris Evans. Una scena perfetta, così come la naturalezza e la forza con cui Cap sconfigge i suoi nemici. Badass!

6. Sono venuto a patteggiare!

Ancor prima di sviluppare l’incredibile capacità di deformare la realtà e incanalare l’energia, Doctor Strange possedeva – e possiede – un superpotere davvero notevole: un intelligentissimo e pungente umorismo che può competere solo con quello di Tony Stark. Con questa skill nel suo curriculum, la resa dei conti con il villain Dormammu non è una grande scena di combattimento, bensì diventa manifesto di una battaglia di ingegno. Bloccando il colosso in un anello temporale, Strange si impegna ad esasperare Dormammu per l’eternità, in un loop infinito che irrita e a tratti diverte. Una sequenza destinata a entrare nella hall of fame delle produzioni Marvel, complice il body language di Strange/Cumberbatch, che trasporta con precisione chirurgica lo spettatore su un versante più ridanciano.

5. LA VEDOVA NERA

Indispensabile collante di un gruppo di supereroi che hanno spesso bisogno di essere messi sull’attenti, il personaggio interpretato da Scarlett Johansson ha subito mostrato di non essere solo un bel faccino. In quasi dieci anni dal suo debutto, l’ambigua ma conturbante Vedova Nera è diventata uno dei personaggi più amati della Marvel. In attesa di vederla nel meritato stand-alone Black Widow, tra i best moments del Marvel Cinematic Universe abbiamo scelto quello che la vede protagonista in The Avengers. L’agente Romanoff, legata a una sedia, viene contattata dall’Agente Coulson dello S.H.I.E.L.D., che le comunica quanto accaduto al suo migliore amico Clint Barton, compromesso e costretto a lavorare per Loki. Sarà questo episodio a darle la spinta per liberarsi eliminando, uno a uno, un gruppo di russi che minaccia di ucciderla. Seducente ed energica come poche, una donna oltre la supereroina. 

4. TU LO SAPEVI?

Preso direttamente da un indimenticabile eposodio dei fumetti Marvel, in Captain America: Civili War la lotta è tra “fratelli”. Quanti di voi, negli anni, hanno discusso per schierarsi dalla parte del #TeamCap e del #TeamIronMan? Quando un altro incidente internazionale in cui sono coinvolti gli Avengers provoca ulteriori danni collaterali, le pressioni politiche chiedono a gran voce l’installazione di un sistema di responsabilità. Tony Stark da una parte, Steve Rogers dall’altra, in una lotta senza esclusione di colpi, finiscono l’uno contro l’altro. Né vincitori né vinti, solo una rottura destinata a far la storia del cinema moderno.

3. LA DECIMAZIONE

Risolvere i nostri desideri con uno schiocco di dita è ciò che ci auguriamo tutti di fare, ed è ciò che in parte ha fatto Thanos in Avengers: Infinity War. Lo “Snap” che ha cambiato il mondo Marvel ha di fatto rivoluzionato il cinema pop contemporaneo. Perchè Thanos è il villain che tutti i fan aspettavano. Riflessivo, ma al tempo stesso in grado di commettere gesti feroci e senza un briciolo di redenzione. Lo schiocco di Infinity War è imponente e sconvolgente, un gesto che ha visto il male trionfare sul bene. Il clamore impetuoso di un plot twist che segnerà per sempre il mondo dei cinecomic.

2. AVENGERS, ASSEMBLE!

Difficile scegliere un frame di Avengers: Endgame più significativo di altri. L’ultimo atto degli Original Six (i sei Vendicatori originali) è un cinecomic ben orchestrato che ha saputo dedicare il giusto spazio a ogni protagonista e che ha racchiuso in sé tributi al Marvel Cinematic Universe nella sua interezza, mixando azione e sentimenti. Tra tutti i momenti, quello che ha fatto saltare i fan nelle sale di ogni cinema del mondo è un qualcosa che avevamo atteso a lungo. Dopo undici anni e ventidue film, Captain America pronuncia finalmente la fatidica frase “Avengers, Assemble!” impugnando il martello di Thor – lui è sempre stato degno! -, e guidando un esercito di supereroi senza paragoni. Sulle note della bellissima Portals di Alan Silvestri, il campo di battaglia si popola e tornano in vita tutte le vittime di Thanos. Black Panther, Okoye e Shuri guidano la sfilata. Poi arrivano i Guardiani della Galassia, The Wasp, Scarlet Witch, Spider-Man e, “a sinistra”, Falcon. Una scena che è un mastodontico tributo al primo Avengers e a quell’indimentabile Assemble Marvel. 

1. E IO SONO… IRON MAN

La fine è parte del viaggio, e l’endgame, il fine partita citato da Doctor Strange in Avengers: Infinity War, è chiaro fin dal titolo: trascorse le tre ore di film, niente sarà più come prima. A chiusura di un cerchio, l’arco narrativo di Iron Man si chiude con la morte dell’eroe, che si sacrifica per il bene dell’universo rubando le Gemme dell’Infinito e schioccando le dita. “Io sono… Iron Man”, polvere sui nemici, sipario. Siamo davvero alla fine del viaggio, ora.