L’action comedy Spenser Confidential ha fatto il suo debutto sulla piattaforma streaming il 6 marzo, un mix d’ironia e scazzottate, perfette per una visione senza troppe pretese

Mark Wahlberg torna a collaborare per la quinta volta con Peter Berg per Spenser Confidential, dopo i film Lone Survivor (2013), Deepwater (2016), Boston. Caccia all’uomo (2016) e Red Zone (2018). Una pellicola tratta dal romanzo Wonderland di Ace Atkins del 2013, basato sul personaggio inventato da Robert B. Parker, protagonista di una serie di libri che parlano dell’ex-pugile ed ex-poliziotto Spenser. Uscito di prigione per aver assaltato un suo superiore, Spenser torna alla sua vita lasciata alle spalle, ma non senza la volontà di fare giustizia. Viene ospitato da Henry (Alan Arkin), il suo vecchio allenatore di boxe, dove dovrà però dividere la camera con il burbero e gigante Hawk (Winston Duke). È così che si forma la strana famiglia che diverrà il fulcro della narrazione della pellicola e la sua parte più interessante. Ma dopo gli strani omicidi di due poliziotti e dei casi che vengono chiusi troppo facilmente dalla polizia, Spenser decide di tornare ad indagare. Ma dovrà stare attento perché la criminalità si nasconde proprio dove si pensa di essere protetti.

Un film poliziesco che parla di poliziotti corrotti in una Boston estiva e soleggiata, casa del duo Wahlberg-Berg, e che diviene vera e propria protagonista della pellicola, con le sue diversità culturali e i suoi luoghi di periferia. È da qui che il marcio prende forma ed è da qui che verrà risolto. Nonostante polizia corrotta, omicidi e scazzottate, la parte meglio riuscita del film sono proprio questi strani personaggi che vengono sviluppati egregiamente, rappresentando proprio la Boston più vera in maniera divertente, evolvendo nel film e nel rapporto tra loro. È grazie alla loro differenza e stramberia che la parte ironica e spassosa della pellicola riesce benissimo, nonostante buchi di trama e andirivieni di ritmo.

Una storia di giustizia fai da te, con un duo improbabile a farla da padrone. Una pellicola che può ricordarci i buddy movie come Arma Letale o Bad Boys, con una trama non particolarmente intricata, ma dove le scene d’azione non sono esagerate come negli esempi citati, ma vengono usate come scusa per la specialità di Spenser: i cazzotti. Non sono pugni alla Bud Spencer, anche se è subito evidente il rimando al nome e alla sua peculiarità, ma sono delle vere scazzottate che per gli amanti del genere risulteranno perfino soddisfacenti. Per la maggior parte delle scene Mark Wahlberg prenderà i cattivoni a pugni, o insegnerà a boxare e se non fa nè uno nè l’altro farà prendere aria ai suoi addominali.

Insomma per Peter Berg è un ritorno ai toni scanzonati de Il Tesoro dell’Amazzonia e Hancock, lasciando da parte i toni patriottici dei suoi ultimi film. Sceneggiatura non molto ben sviluppata a parte, nonostante un plot twist riuscito molto bene, Spenser Confidential risulta un film senza pretese, perfetto per un pomeriggio o per una serata di intrattenimento leggero. Il finale aperto ci lascia spazio per possibili opzioni tra cui un seguito o magari una serie, che ad ora non sono ancora state confermate. La cosa certa è che Spenser Confidential è già al primo posto della top ten di Netflix.