Dopo la maratona Harry Potter, Canale 5 manda in onda il primo film della saga prequel Animali Fantastici e Dove Trovarli

Conclusasi con successo la maratona televisiva del maghetto più famoso del cinema, è opportuno fare un viaggio nel tempo. Questa sera ci sposteremo su Canale 5: alle 21:20 andrà in onda Animali Fantastici e Dove Trovali.

Dall’Inghilterra a New York

Abbiamo tutti sperimentato con i nostri occhi l’ambientazione dark degli ultimi due capitoli di Harry Potter, ambientazione che era riuscita a tradurre in maniera impeccabile i silenzi e i turbamenti interiori di cui i personaggi del libro erano caratterizzati. Con I Doni della Morte Parte I e II si raggiunse un livello di narrazione tale da raccogliere tra i fan non solo quei bambini nati negli anni ’90 e che con Harry, Hermione e Ron ci sono cresciuti, ma anche i loro genitori che, costretti ad accompagnare i figli al cinema, alla fine ne uscivamo più affascinati dei pargoli.

Se avete per un attimo pensato che J.K.Rowling avesse raggiunto l’apice e che la saga fosse la più redditizia di tutti i tempi, ecco arrivare dalla sua penna una sceneggiatura nuova che da Harry Potter potrebbe prendere spunto, ma che, in realtà, è una saga prequel che prende in prestito il titolo da uno dei libri che Potter e compagni utilizzavano nelle loro lezioni presso la Hogwarts School of Witchcraft and Wizardry: Fantastic Beasts and Where to Find Them (Animali Fantastici e Dove Trovarli).
Con estrema abilità J.K. Rowling, ci regala un nuovo magico mondo che, nonostante i precedenti successi, ha qualcosa di nuovo da dire.

Questo primo ambizioso film di una saga che si comporrà di ben cinque film, lacui regia è stata affidata a David Yates, ha il dovere di mantenere vivo l’interesse dei fan di Harry Potter di ieri, di oggi e di domani. Per farlo, la sapiente Rowling, si affida ad una avventura fantasy senza dimenticarsi di parlarci di tolleranza, paura e fanatismo, caratteristiche che si sposano perfettamente non solo con una realtà magica, ma con il mondo in cui viviamo.

Il protagonista è un Magizoologo confusionario e piuttosto sbadato: Newt Scamander (Eddie Redmayne) vive una sua personale crociata per la protezione e la salvezza di creature fantastiche che lo porteranno a scrivere il libro sopra citato. Il talento di Eddie Redmayne è fuori discussione e il suo personaggio ricorda per certi versi Chaplin, con le scarpe bombate e il suo incedere con i piedi a papera, e per altri Mary Poppins, la sua valigetta, però, farebbe impallidire quest’ultima.

L’AMBIENTAZIONE

Siamo nel 1926 e Newt Scamander sbarca ad Ellis Island con la sua valigia e il suo accento british. Si troverà in una New York romantica, la cui realtà è lontana rispetto alla vita londinese: qui i “No-Mag”, quelli che noi finora abbiamo conosciuto come “babbani“, nulla conoscono del mondo della magia, anzi, ne sono intolleranti e ne condannano ogni azione. Per precauzione, infatti, è stato istituito quello che sarebbe l’equivalente del Ministero della Magia, il MA.CU.SA. I due mondi sono destinati ad intersecarsi a causa di una pericolosa minaccia che non vi riveliamo.
Gli animali fantastici che abitano la valigia del Magizoologo scappano e così ha inizio una ricerca che nemmeno il fan più accanito dei Pokémon GO potrebbe competere.
Per una serie di sfortunati eventi, Scamander si troverà nei guai e a fargli compagnia in questo suo viaggio ci saranno due magiche sorelle, Tina Goldstein (Katherina Waterston) e Queenie Goldstein (Alison Sudol), e un No-Mag, Jacob Kowalski interpretato da Dan Fogler. Una squadra di personaggi eterogenei e ben costruiti: Newt Scamander è misterioso, introverso, goffo e strambo, Tina è ferita, in cerca di redenzione, ma razionale e posata, Queenie è sensibile, un po’ femme fatale, seducente e dolce e Jacob è un pasticcione, il che calza a pennello con la volontà di diventare un pasticciere.  A completare il quadro di attori eccellenti c’è un formidabile Colin Farrell, perfido e irresistibile, membro del Macusa.

David Yates, regista di ben quattro capitoli di Harry Potter, dà una forte consistenza al progetto considerando che, probabilmente, nessuno meglio di lui eccelle nel trovare soluzioni visive geniali e stimolanti (che si tratti di una strega che cucina senza un forno o che si tratti di una creatura fantastica che cresce o si riduce a seconda dello spazio che ha a disposizione).

Sono presenti moltissimi elementi che appartengono a Harry Potter & Co: Animali Fantastici e Dove Trovarli è stato chiaramente progettato per i più devoti fan della Rowling e, anche se potrebbe rivelarsi fonte di confusione per i nuovi arrivati, i fedeli (e non) potranno apprezzare il fatto che durante tutto il film non ci si rivolga mai allo spettatore con aria di sufficienza.

J.K. Rowling, donna e scrittrice dalle mille risorse, non delude mai i suoi affezionati. Anche in questo episodio, così come nei romanzi, utilizza la tattica “cliff-hanger-oriented“, tecnica che ha un notevole successo sui lettori, ma che rende sicuramente meno sullo schermo, dal momento in cui lo spettatore vorrebbe vedere la storia per intero con finale chiuso. Animali Fantastici ha ancora molto da dire e da dare e, come la Rowling ha sapientemente fatto per il franchise Potter, il mondo che gira intorno a Newt Scamander sarà impreziosito e approfondito nei film futuri (per esempio, il secondo capitolo già uscito Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald).

Gli effetti speciali funzionano e sono stati studiati da Yates con dovizia di particolari: in Animali Fantastici e Dove Trovarli si respira la vecchia aria di Harry Potter, tra magie, creature fantastiche, quasi mitologiche. La CGI utilizzata raggiunge livelli molto alti: le creature bizzarre seguono movimenti e caratteristiche di animali che in natura esistono davvero. La loro resa sullo schermo è affascinante a tal punto da perdere per un istante la realtà fantasy.

Il film continua a parlare del mondo magico di Harry Potter, ma allo stesso tempo se ne distacca, introducendo una nuova trama, nuovi personaggi e una nuova storyline.