Tutti in hype per le prime immagini di Dune di Denis Villeneuve: ma cos’è Dune? E perché è così importante?

La scelta di rendere pubblica su Vanity Fair, come prima immagine di Dune, quella di Timothèe Chalamet, aka Paul Atreides, in partenza dal pianeta di Caladan per Arrakis, è una scelta che vuole parlare di inizio. L’inizio della storia originale, l’inizio del film e l’inizio della nuova avventura cinematografica di Denis Villeneuve. Gli scatti pubblicati successivamente mostravano il cast stellare scelto dal regista, e poi ancora un’ultima immagine apparsa poche ora fa su Empire, che ha dato il via a un hype mediatico verso la nuova trasposizione del romanzo di Frank Herbert e verso quello che è un progetto che non ha mai avuto vita facile nella storia del cinema.

Le origini

Dune è la storia di Paul Atreides (Timothèe Chalamet), erede della famiglia Atreides, che dovrà lasciare, insieme alla sua famiglia, l’umido e fertile pianeta Caladan, per il desertico e caldo Arrakis, dove il padre di Paul, il Duca Leto Atreides (Oscar Isaac), è stato incaricato di gestire una situazione alquanto intricata. Il pianeta è l’unica risorsa di una potente droga, la spezia, custodita dalla popolazione autoctona dei Fremen. Arrakis è però controllato dagli Harkonnen, che governano con pugno di ferro e schiavitù. Il nuovo mondo riserverà insidie e rivelazioni per il giovane Atreides e la sua famiglia. Dune è un romanzo di fantascienza, scritto da Frank Herbert nel 1965, e lo si può definire la bibbia della fantascienza. Non a caso è proprio da questo libro che George Lucas ha preso spunto per la sua saga Star Wars. Le similitudini sono molte a partire da un pianeta caldo e coperto da sabbia, una strana religione millenaria legata alla terra e alla natura dove gli adepti hanno strani poteri, un anti-eroe che non sa di essere l’eletto, pianeti e guerre di potere. Il libro ebbe talmente successo che ne vennero creati ben 5 sequel: Dune Messiah, Children of Dune, God Emperor of Dune, Heretics of Dune e Chapterhouse Dune, nessuno però al livello del primo capitolo.

Jodorowsky e L’Incal

Per questo Dune da sempre ha fatto gola al mondo cinematografico, lasciando però una sorta di maledizione sulla sua strada. Chi si imbatte nel rimaneggiamento cinematografico non ha vita facile. Il primo a provare l’impresa fu Alejandro Jodorowski a metà anni ’70, ma gli studios dell’epoca lo videro come un investimento troppo rischio e il progetto non fu portato avanti. Jodorowsky voleva realizzare un’opera visionaria con un registro a metà tra fantascienza e fantasy, mettendo in scena le idee e l’estetica delle cultura psichedelica dell’epoca. Deluso dal rifiuto del suo progetto, Jodorowsky deciderà, insieme al fumettista Moebius, di realizzare in disegni la sua visione, realizzando il capolavoro del fumetto: L’Incal. Il tutto venne raccolto in documentario del 2013: Jodorowsky’s Dune.

Foto: Oscar Isaac in Dune – Warner Bros. Pictures

Lynch e il flop

Ma non fu l’unico a voler tentare l’impresa. Nel 1984 un giovane David Lynch, dopo il successo di The Elephant Man, decise di dare corpo a una delle sue fantasie più nascoste: il film di Dune, prodotto da Dino de Laurentis. Per la parte di Paul Atreides fu scritturato un esordiente Kyle MacLachan, che diventerà l’attore feticcio del regista. Il film sforò di gran lunga il budget e divenne un’opera colossale, che fu tagliata e rimaneggiata in post-produzione stravolgendo completamente il girato originale, talmente che lo stesso Lynch chiese di essere tolto dai titoli di coda. Le reazioni dei fan di Lynch, dei fan di Dune e della critica furono negative trasformando Dune in un flop commerciale. Un flop che la fama e la reverenza per la genialità di Lynch hanno ora fatto diventare un cult.

Le serie tv

Tra il 2000 e il 2003 Sci-Fi Channel creò due miniserie, mediocri e romanzate, sul mondo di Frank Herbert: Frank Herbert’s Dune e Frank Herbert’s Children of Dune. Le serie furono il primo successo della saga in versione live action e portò alla vittoria di ben due Emmy come migliore cinematografia e migliori effetti visivi.

Villeneuve, siamo nelle tue mani

Nel 2016, la Legendary Entertainment acquisì i diritti sia del libro che dei film di Dune, per realizzare la saga cinematografica che tutti stavano aspettando. Sotto la Warner Bros, confermò che il regista sarebbe stato Denis Villeneuve. Di certo una scelta perfetta se pensiamo che Villeneuve ha girato due capolavori della fantascienza degli ultimi anni: Arrival (2016) e Blade Runner 2049 (2017). Villeneuve ha dichiarato che la sua visione sarà di gran lunga diversa da quella avuta da Lynch, molto più in linea con lo spirito del romanzo originale. Il regista ha inoltre dichiarato che il film sarà diviso in due parti, unico modo per rendere la complessità e la profondità dell’opera di Frank Herbert. A giugno 2019 è stata anche annunciata la serie spin-off Dune: The Sisterhood: un prequel dedicato alle Bene Gesserit, una sorellanza esoterica segreta, organizzazione cardine di tutta la saga di Dune, dove, dopo un addestramento fisico e mentale, gli adepti acquisiscono poteri e abilità. La serie sarà esclusiva di HBO max, ma non sappiamo ancora una data di uscita. Di certo il pilot sarà diretto proprio dallo stesso Villeneuve, che ne sarà produttore esecutivo insieme a Brian Herbert, figlio di Frank Herbert. L’uscita del film non è ancora certa, ma di sicuro sarà entro la fine del 2020, tra novembre e dicembre, si parla di 18 dicembre, ma c’è ancora incertezza vista la situazione mondiale in cui ci troviamo. Di certo queste notizie ci hanno risollevato la quarantena.