Ambientato in futuro distopito post apocalitto, Hunger Games va in onda questa sera su Italia 1

Mediaset regala felicità. Dopo Harry Potter, Animali Fantastici, Twilight e Il Signore degli Anelli, i giovedì di Italia 1 si accendono grazie a un’altra saga adorata dal pubblico. A partire da questa sera, infatti, arriva Hunger Games. Trasposizione cinematografica dell’omonima trilogia di romanzi scritti da Suzanne Collins, Hunger Games è ambientata di un futuro distopico post apocalittico.

La saga consacrò la fama della talentuosa Jennifer Lawrence, regalandole gloria e successo. Nonostante l’attrice avesse all’attivo già diversi premi e candidature (la nomination all’Oscar per Un gelido inverno, tanto per citarne uno), divenne icona del popolo del cinema pop grazie alla rivoluzionaria e controversa Katniss Everdeen

Cosa ispirò l’autrice dei romanzi a concepire una storia così intensa e metaforica? Quali grandi attrici erano state prese in cosiderazione per il ruolo che poi andò alla Lawrence? Scoprite cinque curiosità sul film che ancora non conoscete. 

1. Come nasce l’idea di Hunger Games?

Hunger Games, il primo film, è una pellicola scorrevole e avvincente. Siamo a Panem, uno Stato nato dopo la distruzione del mondo in seguito a una guerra di proporzioni mai viste. Panem è divisa in quattordici sezioni: Capitol City, che è il centro e dove vivono i ricchi e i potenti, e i Tredici Distretti che lo circondano, dove le persone sono schiavizzate e costrette a produrre ciò che serve agli abitanti della “capitale”. Settantaquattro anni prima dell’inizio di Hunger Games, gli abitanti di tutti i Distretti si ribellarono al dispotismo di Capitol City ma furono sconfitti (il Distretto Tredici, che si occupava di produrre armi, raso al suolo come monito per tutti gli altri Distretti). Come ulteriore segno di sottomissione, ogni anno, un ragazzo e una ragazza scelti a caso da ogni Distretto vengono presi e portati a combattere uno scontro mortale in un’arena, solo per puro divertimento e sadico piacere degli abitanti di Capitol City. I ragazzi prendono il nome di “tributi”, mentre lo scontro mortale prende il nome di “Hunger Games”. Una storia così disperatamente simbolica è nata dalla mente di Suzanne Collins. Nel 2008, l’autrice confessò l’idea di Hunger Games le venne guardando la tv di notte. “Facevo zapping tra reality show e reportage di guerra: in uno c’erano dei ragazzi che si sfidavano per non so cosa e nell’altro dei giovani soldati in guerra. Ero molto stanca e le due cose iniziarono a mescolarsi nella testa: in quel momento ebbi l’idea della storia”.

2. LE ATTRICI PROVINATE PER IL RUOLO DI KATNISS

Forse non tutti sanno che Jennifer Lawrence non fu l’unica attrice provinata per il ruolo. Sul grande schermo è stata lei a dare vita alla combattiva Katniss, spuntandola su altre colleghe altrettanto talentuose. In lizza per il ruolo c’erano infatti anche Emma Watson, Abigail Breslin e Shailene Woodley. A quest’ultima andò poi il ruolo da protagonista della saga Divergent

3. Baci sul set

La bella Katniss Everdeen di Jennifer Lawrence divide il palco con due attori molto amati; i coprotagonisti maschili della saga sono Liam HemsworthJosh Hutcherson, rispettivamente nei ruoli di Gale Hawthorne e Peeta Mellark. In un intrigante triangolo amoroso, sul grande schermo vediamo baci e abbracci appassionati. Ma non è tutto oro quello che luccida. In una divertente intervista al Jimmy Fallon Show, Hemsworth dichiarò che lui e Jennifer si divertivano a rendere poco “appetitoso” il loro alito prima delle riprese: “Mangiavamo aglio, tonno o altre cose disgustose poco prima delle scene. Jennifer appena prima di girare mi diceva ‘Non mi sono lavata i denti’ e io le rispondevo ‘ottimo, non vedo l’ora di assaggiare’.”

4. DA FAN A PROTAGONISTA

Josh Hutcherson, che nella saga interpreta il ruolo di Peeta, si è da subito appassionato alla materia. Prima di iniziare a lavorare ad Hunger Games pare che l’attore abbia divorato l’intera trilogia di romanzi di Suzanne Collins in una sola settimana.

5. Philip Seymour Hoffman

Philip Seymour Hoffman morì il 2 febbraio del 2014, quando mancava ancora una settimana di riprese per completare Hunger Games: Il Canto della Rivolta. Interprete dell’ambiguo stratega Plutarch Heavensbee, inizialmente si pensò di ricreare digitalmente la figura dell’attore, ma in un secondo momento il regista Francis Lawrence scelse di rinunciare ad ogni ricorso alla CGI. La sceneggiatura venne rimaneggiata e alcune delle battute di Philip Seymour Hoffman vennero riassegnate ad altri personaggi. Una decisione, questa, che mise d’accordo tutti, a cominciare da Jennifer Lawrence.