Il 7 maggio arriva su Disney+ un classico della commedia romantica teen: Pretty Princess. Quali sono i motivi per cui vale la pena rivederlo.

Film del 2001, Pretty Princess è la classica commedia romantica da “brutto anatroccolo”. Mia è una ragazzina di 15 anni goffa e impacciata, con una sola amica, che fatica a farsi accettare dai compagni di scuola. Improvvisamente scopre che il padre defunto era l’erede di un piccolo regno, Genovia, il che fa di lei la futura erede. La nonna di Mia le insegnerà le lezioni di etichetta e di regalità. Nonostante un primo rifiuto da parte di Mia del suo titolo e della sua goffaggine, il brutto anatroccolo riuscirà a trasformarsi in un cigno.

Tornare adolescenti (anche solo per 1 ora e mezza)

L’essere in quarantena ci ha un po’ riportato a essere delle ragazzine in vacanza dalla scuola: la possibilità di vedere film a qualsiasi ora del giorno, riprendere degli interessi lasciati nell’armadio e tornare anche a studiare con gli innumerevoli corsi online messi a disposizione gratuitamente. Questa nuova quotidianità ci ha ricordato com’era essere adolescenti e ci ha portato anche a scegliere film che ci riportassero in quell’epoca. Pretty Princess è uno di quelli.

I parallelismi con Pretty Woman

Il film è diretto da Garry Marshall, che si può definire il maestro del genere “brutto anatroccolo”. Non a caso Marshall è anche il regista di un’altra famosissima commedia romantica, Pretty Woman. In Pretty Princess gli omaggi al film con Julia Roberts sono molti: da Hèctor Elizondo, il concierge del Berverly Wilshire Hotel in Pretty Woman e qui l’autista Joe. In entrambe i ruoli ricopre la parte del personaggio freddo e cinico, ma con il cuore tenero, che si affeziona alla protagonista. Altro parallelismo è l’attore Alan Kent, che in entrambe le pellicole ha il ruolo del cameriere. In Pretty Woman è il cameriere che recupera l’escargot sfuggita a Julia Roberts e in Pretty Princess è il cameriere che appare quando Mia rompe il bicchiere d’acqua. In entrambe le scene dice la stessa battuta “succede tutte le volte”.

Una giovane (e goffa) Anne Hathaway

Quando Anne Hathaway fece il provino per Pretty Princess, aveva 18 anni ed era al suo primissimo film. Era talmente agitata che durante il provino cadde dalla sedia (proprio come farà Mia nel film). Questo aneddoto, che risulterebbe disastroso per qualsiasi performance, invece fu ciò che permise alla Hathaway di essere scelta, perché risultò subito simpatica al regista e perfetta per la parte. Però nonostante la fortuna del film, il ruolo non aiutò la sua carriera. Durante la promozione del film “Lo stagista inaspettato”, l’attrice ha rivelato che i registi non la prendevano sul serio perché aveva interpretato una principessa Disney. Difatti per Becoming Jane, il regista non voleva nemmeno vederla, ma poi cambiò idea quando la vide al provino.

Il ritorno dell’icona Disney Julie Andrews sullo schermo

Il film fu importantissimo anche per il ritorno sullo schermo di Julie Andrews, la Mary Poppins dell’universo Disney. L’aura della maga più amata di sempre aleggia per tutto il film, dal momento che lo studio in cui fu girato era proprio quello dove venne girata la pellicola Mary Poppins molti anni prima. Inoltre la Hathaway decise di soggiornare nell’appartamento dove visse Julie Andrews durante le riprese, nel 1964. È anche interessante notare in Pretty Princess la novità di una attrice all’esordio e alle prime armi affiancata a un mostro sacro della commedia come la Andrews.