Dal 25 maggio è disponibile su Netflix la serie tv Snowpiercer, tratta dal film del 2013 del premio Oscar Bong Joon-Ho, ora disponibile su Prime Video. Ma cos’è Snowpiercer e perché dopo il film è necessaria una serie tv?

Rinchiusi in un treno in corsa per la sopravvivenza. È questo quello che vivono i protagonisti di Snowpiercer, una sorta di quarantena per sopravvivere a una nuova era glaciale creata dall’uomo per un tentativo fallito di porre rimedio al surriscaldamento globale. Ciò che permette la sopravvivenza a quello che resta dell’umanità è uno speciale convoglio diviso in carrozze, che a loro volta dividono le classi sociali: in testa i più agiati e in coda i più poveri. Questi ultimi sono destinati a vivere ammassati, senza luce e senza servizi di primi necessità. Per sopravvivere si cibano di barrette proteiche non ben definite, di colore scuro e consistenza gelatinosa. Da tempo cercano il riscatto e il modo di poter arrivare il testa al vagone.

Le origini
 

Sia la serie tv che il film sono tratti dalla graphic novel francese Le Transperceneige del 1983, di Jacques Lob and Jean-Marc Rochette, riedita poi con il titolo The Escape. La serie continuò poi in due volumi, scritti però da Benjamin Legrand: The Explorer (1999) e The Crossing (2000). Venne poi scritto un ulteriore terzo volume da Oliver Bocquet, Terminus nel 2015, come conclusione della storia. L’anno scorso è uscito anche il prequel della saga, Extiction, che verrà continuato con il secondo volume Apocalypse, in uscita il 25 agosto di quest’anno. Le vicissitudini della graphic novel sono diverse da quelle sullo schermo, ma rimangono i temi, le divisioni dei vagoni e la lotta dell’ultimo vagone per raggiungere la testa del treno.

Snowpiercer, il film
 

Bong Joon-ho decise di trarre dalla graphic novel un film. Fu il suo esordio con un film in lingua inglese e, tra gli altri, riuscirà ad avere come interpreti Chris Evans, Tilda Switon, John Hurt e Ed Harris. Dobbiamo però dimenticarci dello stile che lo ha reso famoso con Parasite; la pellicola si avvicina di più all’originale Netflix, Okja, dove ritroviamo personaggi grotteschi e uno stile di regia più “americano”. Anche in una produzione non coreana, Bong Joon-ho non può fare a meno del suo attore feticcio Song Kang-ho, visto sia in Parasite (2019) che in The Host (2006) e Memorie di un assassino (2003). Troviamo in Snowpiercer l’amore di Bong Joon-ho per le scene in rallenty, l’attenzione al particolare e alle tematiche sociali (la lotta tra classi), nonché un’attenzione a personaggi grotteschi e originali.

La serie tv

 

La serie tv, di cui si avevano avute le prime notize nel 2015, sarà disponibile su Netflix dal 25 maggio. A differenza del film, si pone di rispettare la timeline della storia originale, collocando gli avvenimenti 8 anni prima rispetto al film. Come nella pellicola, il congelamento del globo è dovuto ad un esperimento di una sostanza che avrebbe dovuto rimediare al riscaldamento globale. Gli unici sopravvissuti si trovano sul treno diviso in ricchezza e lusso, povertà e fame. Bong rimane anche nella serie, ma come produttore esecutivo. Come interpreti principali ci saranno Jennifer Connelly nel ruolo di Melanie Cavill, un personaggio che ha in mano tutta la gestione del treno e Daveed Diggs nel ruolo di Andre Leyton, un passeggero della coda del treno. Sicuramente verrà dato più spazio alle varie carrozze del treno e alle loro funzioni, con nuovi personaggi a coordinarle, come accennato dallo stesso cast in un’intervista su Entertainment Weekly.

Quello che rende questa saga così intrigante sono i temi ambientali e sociali che vengono mixati alla fantascienza, all’action e all’ironia. Una saga che rispecchia i temi della nostra quotidianità, compresa la segregazione, in maniera originale e d’intrattenimento.