Cortometraggi indipendenti ispirati a storie personali: scopriamo il programma SparkShorts firmato Pixar, i cui corti sono disponibili su Disney+

L’autismo, il coming out, la violenza sugli animali, la discriminazione di genere sul luogo di lavoro e il rapporto nipote/nonno: sono solo alcuni dei temi del programma SparkShorts di Pixar, i cui cortometraggi sono disponibili in streaming sulla piattaforma Disney+

Nati e pensati principalmente per un pubblico da festival, i corti del progetto SparkShorts stanno commuovendo il web. Come sono nati? Ai dipendenti della Pixar sono stati concessi solo sei mesi e budget limitati per sviluppare queste opere indipendenti, prima pubblicate sul canale YouTube della Pixar, e approdate poi su Disney+.

I corti, tutti basati su esperienze personali dei realizzatori, essi sono stati creati per cercare nuovi registi in casa Pixar. Bobby Rubio, sceneggiatore e regista del film Float di SparkShorts, ha descritto il programma come “un film diverso dai molti altri tipi di film”, e lo è davvero perché il potenziale creativo non è mai stato così rivoluzionario e attuale. 

Purl

Un gomitolo di lana antropomorfo di nome Purl diventa il primo gomitolo di lana a lavorare in un’azienda chiamata B.R.O. Capital, ma è discriminata dai suoi colleghi umani (uomini). Purl cambia prontamente il suo aspetto e la sua personalità per adattarsi, ma presto scopre che potrebbe non essere la migliore idea per farlo. Purl tocca il fenomeno delle donne sui luoghi di lavoro e all’interno di realtà prettamente patriarcali. Un corto formativo che sensibilizza in modo profondo sul tema delle quote rosa e dell’inclusione nell’ambiente di lavoro. 

SMASH AND GRAB

Ambientato in un pianeta futuristico simile a Marte, due robot pieni di lavoro, chiamati rispettivamente Smash e Grab, devono combattere per la libertà dopo aver scelto di fuggire dalla loro faticosa routine di lavoro. In soli 8 minuti sono concentrati tutte le caratteristiche e i valori tipici delle produzioni Pixar. Impossibile non pensare al dolcissimo WALL•E e al cuore pulsante della tecnologia, tanto pericolosa e insidiosa quanto umana e vagamente romantica.

Kitbull

Anche la violenza sugli animali diventa un corto del programma e, nella fattispecie, la denuncia dei combattimenti clandestini tra cani. I protagonisti di Kitbull sono un dolcissimo gattino randagio e un pitbull. Il primo, solo e indifeso, vive la sua quotidianità in un angolo sperduto della città, coccolato dal calore di un peluche abbandonato. Il secondo, un pitbull, è vittima di una falsa reputazione. Notoriamente definita come la razza incline alla violenza, l’animale protagonista del corto viene maltrattato e usato. Grazie al gattino e alla sua indipendenza, capirà di poter cambiare il proprio destino con la sola forza dell’amicizia. 

FLOAT

In Float, un padre scopre che suo figlio è dotato di una particolarità. Per sfuggire al giudizio altrui, cerca di tenere il bambino lontano da sguardi indiscreti, ma quando le capacità di suo figlio diventano pubbliche, deve decidere se continuare a nasconderle o accettare suo figlio così com’è. 

Il cortometraggio Pixar, scritto e diretto da Bobby Rubio e prodotto da Krissy Cababa, fa parte del progetto SparkShorts di Pixar, voluto dallo studio di animazione, per trovare storie uniche e nuovi talenti.

La storia di Float nasce dall’esperienza personale di Bobby Rubio e racconta di un padre e di un figlio, del loro amore e del percorso che porta all’accettazione reciproca. La “diversità” è rappresentata in modo immediato ma positivo, con il bambino che vola mentre gli altri camminano.

WIND

Leggero come una folata di vento. Wind è ambientato in un mondo di magico realismo e parla di una nonna e di suo nipote, intrappolati in un abisso infinito. Costretti a rovistare tra le macerie intorno a loro per realizzare il sogno di scappare verso una vita migliore, Wind è la lettera d’amore di Edward Chang per sua nonna e, in soli 8 minuti, ci parla di immigrazione e di sacrifici in una penisola, quella della Corea del Sud, dilaniata dalla guerra.

LOOP

Due adolescenti in un campeggio per canoisti si ritrovano bloccati alla deriva su un lago, finché non trovano un modo nuovo di comunicare, sforzandosi di guardare il mondo con gli occhi dell’altro. Nessun autistico – per quanto apparentemente riluttante al contatto sociale – vuole essere lasciato da solo. Ma è necessario trovare un modo per entrare in contatto col suo mondo, diverso da quello dei neurotipici ma non per questo meno interessante e ricco. Questo ci racconta Loop, il cortometraggio del programma SparkShorts che analizza le distanze e le difficoltà comunicative con una specifica finalità informativa. Perchè la diversità non esiste, o meglio, esiste solo nella mente di chi la vuol vedere. 

OUT

Per la prima volta in un film Disney/Pixar, il protagonista di Out è un amore arcobaleno. Nella vita di Greg trovano normalmente posto la famiglia, l’amore e un piccolo cane molto vivace. Ma il giovane nasconde un segreto e oggi, con l’aiuto del furbo cagnolino e di un pizzico di magia, Greg potrebbe scoprire di non avere, in realtà, nulla da nascondere. Emozionante, coinvolgente e attuale, segna una svolta (finalmente) nella filmografia Disney.