Ruvido, rabbioso, implacabile e seducente, il moderno James Bond di Daniel Craig è forse più vicino che mai alle pagine di Ian Fleming. In quali scene lo abbiamo amato di più?

Si chiama Bond. James Bond. E la sua fama lo precede. Come la saga di cui è protagonista cinematografico dal 1962, diventata popolare con il volto di Sean Connery e proseguita fino al suo ultimo interprete Daniel Craig. Un avanzamento di anni in anni, in cui i martini shakerati e non mischiati, le Aston Martin e gli oggetti da spia sono rimasti elementi fissi di un mondo cinematografico e reale in continuo mutamento. Talmente veloce che vede già sedici anni dalla prima apparizione di Craig nel ruolo dell’agente 007 e, probabilmente, con l’arrivo di Not Time To Die – in uscita il 12 novembre – la sua ultima performance nella serie. Ma se i tempi – e i volti – mutano, l’emozione che le scene d’azione di James Bond hanno saputo darci resteranno, insieme al furore di quelle sequenze al cardiopalma che hanno espresso da sempre il carattere della saga. Sono quindi 5 le scene più adrenaliniche delle pellicole con Daniel Craig che vogliamo proporvi, aspettando di vedere cosa ci attende a novembre, per quello che si prospetta essere uno dei film più incisivi dell’intero universo Bond.

Casino Royale (2006)

Eva Green e Daniel Craig in una scena di Casino Royale | Foto: Sony Pictures Releasing Italia

È impossibile non citare una delle scene action più fisiche dell’intera saga. Si tratta dell’inseguimento parkour di Casino Royale, coreografato da uno degli inventori del termine Free Running, Sébastien Foucan. Lo sportivo francese non solo ha contribuito alla realizzazione della sequenza d’azione, ma ne ha preso anche parte nel ruolo del terrorista Mollaka inseguito dal protagonista. Un momento fondamentale che ha segnato il nuovo carattere che avrebbe intrapreso la saga, nonché una delle scene più indimenticabili della serie.

SPECTRE (2015)

Daniel Craig nei panni di James Bond partecipa al Dia de Los Muertos in Spectre | Foto: Warner Bros. 

Oltre alla nota citazione presa da A 007, dalla Russia con amore con l’Oriente Express, Spectre ha una delle scene d’apertura più ricche dal punto di vista scenografico. Ambientata in Messico, la sequenza prende vita durante il Día de los muertos, ricorrenza tradizionale del Paese in cui, tra parate e costumi, le persone sfilano travestiste da scheletri e invocando i propri defunti. In tutto questo marasma di colori e festeggiamenti, Daniel Craig si aggira tra la folla fino a salire sui tetti dei palazzi (accompagnato da un pianosequenza di Sam Mendes) per poi combattere all’interno di un elicottero. Un’altra scena iconica, che va ad aggiungersi ad una lista che potrebbe non finire mai. 

SKYFALL (2012)

Le location dei film di James Bond hanno contribuito alla creazione del successo delle pellicole sull’agente segreto. Con Skyfall ci ritroviamo direttamente a Shangai, dove una sequenza cominciata all’aeroporto della città finisce in un luminoso palazzo, un edificio dove a risaltare è il neon delle insegne e dove proiezioni di immagini si riflettono su pareti e vetri per creare giochi di colore. E proprio in controluce si consuma un combattimento tra Bond e il suo nemico, prima che quest’ultimo finisca per cadere nel vuoto. Una sequenza suggestiva, che utilizza il contrasto per dare vita al combattimento.

SPECTRE (2015)

Dopo Shangai, Roma. In Spectre, dove abbiamo potuto ammirare anche la nostra Monica Bellucci, un inseguimento in una Capitale deserta vede il rincorrersi di due macchine tra le strade del centro città, i cui veicoli solcano le vie deserte, in un crescendo di tensione e guida spericolata. E, mentre la macchina di James Bond finisce nel Tevere, l’agente segreto riesce a premere il pulsante di espulsione, come nei migliori film di spionaggio. Una cosa da vero 007.

CASINO ROYAL (2006)

E, per chiudere, l’inizio. Prima di salutare Daniel Craig con No Time To Die è impossibile non chiamare in causa l’incipit di Casino Royale, prima pellicola che ha visto l’attore prestare il volto al fascinoso personaggio e che il regista Martin Campbell ha scelto di girare in un ispirato bianco e nero. Un riferimento che sembra voler unire un po’ qualcosa di passato con ciò che, da quel momento, sarebbe stato, una brutalità che 007 mostra fin dal principio e che sembra segnare una vera e propria rinascita per un personaggio che Craig sarà destinato a interpretare per altri numerosi anni.