Da un soggetto di Enrico Vanzina, il 1° luglio arriva su Netflix Sotto il sole di Riccione, film originale della piattaforma streaming, in associazione con Mediaset, prodotto da Lucky Red e diretto da YouNuts!

“Per quest’anno, non cambiare, stessa spiaggia, stesso mare…” Se avete letto queste parole cantando, siete nel posto giusto. Perchè se la pandemia modifica l’estate italiana di questo apocalittico 2020, Netflix punta sul fattore nostalgia e ci riporta lì, nel luogo più tipico delle vacanze estive dei giovani: Riccione.

Sotto il sole di Riccione è un progetto romantico. Un flash, un lampo di luce, uno stacco dalla realtà come dovrebbe essere, appunto, una vacanza, cioè un allontanamento temporaneo dalle abitudi consolidate. Romantico è il suo grande tributo a Sapore di mare del 1983, successo al botteghino, cult intramontabile di Carlo ed Enrico Vanzina. Romantica è la dedica che Enrico Vanzina, autore della sceneggiatura e del soggetto, fa a suo fratello Carlo, venuto a mancare l’8 luglio del 2018.

Durante la presentazione alla stampa di Sotto il sole di Riccione, avvenuta ieri in streaming, Enrico ha raccontato con commozione la genesi del progetto: “Mai nella vita avrei creduto di rimettere mano a Sapore di mare. Ci ho pensato molto quando me lo hanno proposto e alla fine ho accettato anche perché poteva essere un omaggio a mio fratello Carlo scomparso due anni fa. Mi piaceva l’idea di andare a scavare in una generazione, come quella di oggi, che ha tanti sentimenti, ma molto nascosti. Mentre giravo, pensavo tutti i giorni a Carlo e credo che lui oggi sarebbe orgoglioso di questo film.”

Come in Sapore di Mare, anche in Sotto il sole di Riccione si raccontano storie estive di un gruppo di ragazzi. Tutti simili ma anche tutti diversi. Tutti alla ricerca dell’amore. Tutti con tanta voglia di vivere un’estate indimenticabile.

Alla conferenza stampa ha partecipato gran parte del cast, che risulta multigenerazionale e che, ancora una volta, omaggia la pellicola del 1983: a prendere la parola è Isabella Ferrari: “Dopo 35 anni, ricevere la telefonata di Enrico mi ha fatto davvero piacere, anche per l’omaggio a Carlo e per chiudere il cerchio in leggerezza. Il mio personaggio? È una madre che conosco bene, apprensiva e ansiosa, ma anche alla fine molto complice. Per me nessuna fatica nel farla.”

Oltre al personaggio di Isabella Ferrari, sullo schermo incroceremo la storia di Gualtiero (Andrea Roncato), bagnino per vocazione, amante delle donne (forse troppo) e boomer quanto basta per coniare una nuova frase cult: “Sono il motore di ricerca della gnocca”. Andrea Roncato ha brevemente raccontato il suo personaggio: “…il mio bagnino parla sempre di donne che ha conquistato, ma alla fine si riscatta perché in fondo al cuore gli è rimasto il rimpianto di un solo grande amore”. 

La conferenza si è spostata poi sui giovani talent. Sono intervenuti: Cristiano Caccamo, Saul Nanni, Lorenzo Zurzolo, Fotinì Peluso, Davide Calgaro, Ludovica Martino e Claudia Tranchese, interprete della dolce Emma, che ha preso la parola per raccontare l’esperienza del giovane cast sul set: “Vanzina non ci ha mai fatto pesare l’importanza del film a cui Sotto il sole di Riccione si ispira. Sul set ha sempre dato spazio a noi attori, ai registi, senza mai andare oltre e senza mai far sentire il grande paragone. Non abbiamo vissuto l’esperienza con il peso addosso, Sapore di Mare è stato d’ispirazione”. 

Nel film, la musica gioca un ruolo fondamentale, e accompagna la storia con ricordi indelebili della nostra memoria. I brani sono di Tommaso Paradiso in collaborazione con Matteo Cantaluppi: si inizia con Riccione dei Thegiornalisti – che fa da sigla al racconto – passando per Felicità pu***na e Completamente

Sotto il sole di Riccione scatta una fotografia della gioventù di oggi, e lo fa divertendo, emozionando e commuovendo, con una disarmante semplicità. Una rara e incredibile semplicità. 

Foto: Dario Dalboni / Netflix