Il 31 agosto del 1997, Lady Diana moriva a causa di un tragico incidente a Parigi. La vita della principessa, tra realtà, cinema e futuro

La chiamavano “principessa del popolo”, e lo era davvero. Lo era per la gente semplice, soprattutto. La stessa gente che sciamava in pellegrinaggio, nella dolce serata di fine estate, verso Kensington Palace, la residenza di Diana, bloccando il traffico di una Londra addolorata, coi marciapiedi ricolmi di mazzi di fiori, bigliettini d’amore per la principessa di cuori.

A 23 anni dalla scomparsa di Lady Diana, la famiglia reale britannica deve fare ancora i conti con quella gigantesca presenza e con il vivido ricordo di una delle personalità più influenti del nostro secolo.

La storia di una principessa triste, senza principe azzurro, che moriva in tunnel parigino. Se vogliamo dirla tutta, Diana è morta sul campo, mentre combatteva col demone della celebrità, destino di una vita vissuta a 180 all’ora, proprio come la Mercedes inseguita dai fotografi, versione più crudele e moderna della caccia alla volpe. Icona vivente di una generazione e l’impersonificazione di un popolo, Lady D. aveva avuto “una storia d’amore” con la Casa Reale Inglese, ma ne era uscita delusa, critica e ansiosa di cambiamenti. Si era concessa definitivamente allo spirito del tempo, borghese, commerciale e multietnico, in barba all’etichetta. E lo aveva fatto per amore, senza pensarci. Forse per questa genuina e sincera identificazione, l’Inghilterra l’ha amata, il mondo l’ha amata e l’ha amata anche il cinema.

Naomi Watts in una scena di “Diana – La storia segreta di Lady D”

Oltre a numerosi documentari, il film che più ci ha permesso di conoscere i dettagli degli ultimi anni della sua vita è Diana – La storia segreta di Lady D. Biopic toccante con la meravigliosa Naomi Watts che si concentra sugli ultimi mesi di vita della Principessa fino alla morte improvvisa a Parigi, è diretto da Oliver Hirschbiegel ed è uscito nelle nostre sale il 3 ottobre del 2013.

Dopo la separazione dal marito Carlo d’Inghilterra, nel 1992, la principessa Diana (Naomi Watts, appunto), affronta un periodo emotivamente difficile, preda della curiosità morbosa della stampa scandalistica e di una vita arida di affetti. Tutto cambia nel 1995 grazie a un incontro casuale – con il cardiochirurgo di origine pakistana Hasnat Khan interpretato nella pellicola da da Naveen Andrews. L’inizio di una storia d’amore passionale e tormentata.

Diana cercò di tenere la relazione più segreta possibile, finché a gennaio 1997 – dopo due anni – i tabloid fanno lo scoop. E il chirurgo – spaventato dalla pressione mediatica – tronca la relazione. Per Diana è una ferita profondissima che cercherà di alleviare tra le braccia dell’imprenditore egiziano Dodi Al Fayed. Probabilmente un vano tentativo per riconquistare Hasnat. Ma come un fulmine a ciel sereno, il 31 agosto del 1997 muore assieme a Dodi in un incidente nel tunnel dell’Alma. Il resto è storia che tutti conosciamo…

Criticato pesantemente dagli addetti ai lavori, che hanno descritto il film come un fotoromanzo e un’opera fallimentare, Diana – La vita segreta di Lady D. non è l’unico progetto che vede protagonista la triste storia di Diana Spencer. 

In un futuro molto prossimo, sarà Kristen Stewart a vestire i panni di Lady D. nel film Spencer, che il regista Pablo Larraín girerà nel 2021. Due donne mai così lontane, eppure così vicine, unite da una bellezza libera e non convenzionale. 

La notizia del casting della protagonista di Twilight ha fatto storcere il naso agli inglesi, che hanno richiesto a gran voce un’attrice anglosassone. Ma è stato lo stesso regista Larraín – che di biopic se ne intende avendo diretto Jackie con Natalie Portman – a chiarire le motivazione della sua scelta: “Kristen può essere molte cose, può essere molto misteriosa e molto fragile e in definitiva anche molto forte, ed è è ciò di cui abbiamo bisogno.”

Kristen Stewart in una scena di Charlie’s Angels, recente revival cinematografico 

Lady Diana in The Crown

La notizia più recente che riguarda le sue rappresentazioni cinematografiche/televisive risale a qualche giorno fa: Elizabeth Debicki, l’attrice australiana di 29 anni attualmente in sala tra i protagonisti di Tenet, sarà Lady Diana nella serie The Crown su Netflix. Statuaria, bionda, occhi azzurri, la Debicki sembra davvero somigliare a Lady D nella fase più matura. Sì, perché l’attrice farà parte del cast delle stagioni cinque e sei (ossia le ultime che ancora non hanno una data di produzione), mentre nella stagione quattro, quella in uscita, Diana giovane ha il volto di Emma Corrin. 

Quale tra queste attrici preferite? Siete legati al ricordo di Lady D.? Scrivetecelo nei commenti!