Dalla storia al piccolo (e grande) schermo: cosa si cela dietro il nuovo film di Sorkin Il processo ai Chicago 7?

Chi vi scrive è troppo giovane per poter raccontare la storia basandosi sui ricordi. E, laddove non arriva l’età anagrafica, ecco venire in soccorso la narrazione o, in questo caso, Wikipedia.

Cosa ci vuole narrare il nuovo film di Aaron Sorkin? Quello de Il processo ai Chicago 7 è un fatto realmente accaduto, precisamente nel 1968. Una manifestazione pacifica alla Convention del partito democratico statunitense che si trasformò in una serie di scontri violenti con la polizia e la Guardia nazionale. Gli organizzatori delle proteste, tra cui Abbie Hoffman, Jerry Rubin, Tom Hayden, David Dellinger, Rennie Davis, John Froines, Lee Weinere e Bobby Seale, furono accusati di cospirazione e incitamento alla sommossa in uno dei processi più noti della storia americana.

I Chicago 7Chicago Seven per il popolo d’origine – è il nome con cui ci si riferisce ai sette (originariamente otto, ma Bobby Seale, unico nero del gruppo, fu poi processato separatamente e condannato per oltraggio alla corte) attivisti processati per cospirazione, incitamento alla sommossa proprio durante gli eventi che avevano avuto luogo a Chicago.

Il processo ai Chicago 7: l’America del ’68

Era un agosto particolare, i Beatles avevano appena lanciato l’etichetta Apple Records nonostante i mal di pancia di Ringo Starr; e in tutti gli Stati Uniti le rivolte anti-razziste erano all’ordine del giorno.

A Chicago, durante la Convention Democratica del 1968, decine di migliaia di contestatori che chiedevano la fine della guerra in Vietnam si scontrarono in strada con la polizia, mentre il Partito Democratico si spaccava sul conflitto. Marciarono verso l’Anfiteatro Internazionale dove risiedevano i candidati alla presidenza. La polizia, intervenuta fisicamente per placare gli animi dei manifestanti, per cinque giorni e cinque notti, fu costretta a usare gas lacrimogeni, mazze e manganelli. 

Dalla storia allo schermo

Scritto e diretto da Aaron Sorkin, già sceneggiatore premio Oscar per The Social Network, Il processo ai Chicago 7, inizialmente, prevedeva Steven Spielberg dietro la macchina da presa ed era pronto già nel 2007. Naufragato nel 2008 a causa dello sciopero della Writers Guild of America, riprese vita nel 2018, quando venne confermato Sorkin alla regia.

Il film ha un cast costellato da grandi star. Sacha Baron Cohen, che ha partecipato al progetto sin dall’inizio, interpreterà il vulcanico Abbie Hoffman, Eddie Redmayne sarà l’attivista Tom Hayden, Yahya Abdul-Mateen II vestirà i panni della pantera nera Bobby Seale e Jeremy Strong sarà il leader anti-guerra Jerry Rubin.

Joseph Gordon-Levitt sarà il procuratore Charles Schultz, mentre Michael Keaton il Procuratore Generale degli Stati Uniti. Il ruolo del giudice tiranno Julius Hoffman sarà interpretato da Frank Langella. Aaron Sorkin ha affermato che lavorare con il cast è stato come “guidare una Ferrari” e gli attori hanno restituito il complimento lodando la sceneggiatura ben scritta di Sorkin.

Il Processo ai Chicago 7 sarà distribuito dal 30 settembre in alcuni cinema selezionati, e sarà disponibile su Netflix dal 16 ottobre 2020

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