Un’edizione sia online che in sala, con eventi diffusi sul territorio – La stella della Mole Antonelliana diventa nuova identità visiva, logo e premio

Da sempre etichettata come manifestazione indipendente e di genere, il Torino Film Festival si mostra quest’anno con tante novità. E mentre eravamo tutti chiusi in casa a cantare sui balconi, la nuova direzione della manifestazione pensava a come rinnovarsi, portando in campo grandi progetti, masterclass inaspettate, un premio tutto torinese e, come sempre, l’eccellenza del cinema internazionale.

La 38° edizione del Torino Film Festival si presenta rinnovata sia nella struttura che nella fruizione: per la prima volta, alla presenza in sala si affiancherà un programma online.
Grazie a una sala virtuale di 500 posti, realizzata in collaborazione con MyMovies, sarà infatti possibile vedere tutti i film in concorso. Saranno inoltre disponibili online – sul sito e sui canali del festival – le masterclass, le conferenze stampa, numerosi contributi video inediti, le attività didattiche e alcuni incontri in via di definizione. Un progetto pilota destinato a diventare una delle caratteristiche del festival e un’opportunità per ripensare in maniera creativa a come renderlo più accessibile e fruibile a un pubblico sempre più ampio e, perché no, anche più mainstream. 

Torino Film Festival: la nuova identità visiva

Nel guardare avanti, progettando un festival che data la situazione attuale ha scelto di accettarne la sfida, si è voluto anche ripensarne in toto l’identità visiva, riannodando i fili col passato, con la città e con quello che ne è l’edificio simbolo e dal 2000 sede del Museo Nazionale del Cinema: la Mole Antonelliana e in particolare la stella a dodici punte che ne costituisce il punto più alto.

Oggetto complesso, sfaccettato, misterioso e quindi icona perfetta per rappresentare la nuova identità visiva del Torino Film Festival e segnarne il nuovo passo. La stella diventa l’emblema della manifestazione, il premio e il nuovo logo che in sé racchiude la memoria della città, della nascita del cinema, dell’operosità e dell’ingegnosità del nostro territorio, mirabile rappresentazione del nuovo corso del Torino Film Festival.

Durante l’anno (poco fortunato) di Torino Città del Cinema 2020, mantenendo forte il legame con il territorio, grazie all’avanzata tecnologia digitale già sperimentata fuori e dentro il Museo del Cinema (ne è un esempio la Mole Antonelliana in sé), il nuovo Torino Film Festival è proiettato verso il futuro. Tra eventi e iniziative speciali, il festival arriverà infatti in molti punti della città (e non solo) raggiungendo zone mai prima d’ora coinvolte dalla manifestazione.
“L’edizione di quest’anno avrà questa doppia anima – racconta Stefano Francia di Celle, direttore del Torino Film Festival. All’apertura verso il web si affiancherà un forte e rinnovato legame con le realtà cinematografiche e culturali locali. Il mio obiettivo è di declinare i contenuti del festival anche in luoghi insoliti, coinvolgendo interlocutori e pubblici nuovi, alla (ri)scoperta di quello che Torino può dare. 12 punti, 12 luoghi che, disegnando la mappa del festival, evocano le 12 punte della Stella della Mole, il dodecaedro protagonista della nuova identità visiva della manifestazione”.

NUOVI (E VECCHI) LUOGHI DEL FESTIVAL

  1. Mole Antonelliana – Museo del Cinema di Torino
  2. Le sale: Cinema Massimo, Ambrosio Cinecafè, Cinema Classico
  3. Le sale di Comunità Acec: Teatro Monterosa, Cinema Teatro Agnelli, Cineteatro Baretti
  4. Film Commission Torino Piemonte
  5. Accademia Albertina di Belle Arti
  6. Museo Nazionale del Risorgimento Italiano
  7. Fondazione per la Scuola della Compagnia San Paolo – IC Rita Levi Montalcini Scuola Pascoli
  8. Xké. Il laboratorio della curiosità
  9. MUSA
  10. Le Roi Dancing
  11. Villa d’Agliè
  12. La Stella in città

L’ANTEPRIMA ITALIANA DI THE TRUFFLE HUNTERS

Uno degli eventi speciali di questa edizione del TFF è l’anteprima italiana del film The Truffle Hunters,  diretto e prodotto da Michael Dweck e Gregory Kershaw, con la produzione esecutiva di Luca Guadagnino e la sua Frenesy Film Company. Presentato in anteprima mondiale al Sundance Film Festival il 30 gennaio 2020, il film racconta la vita di alcuni anziani cercatori del tartufo d’Alba, dei loro rituali, del loro rapporto con i cani e con il territorio. L’evento è realizzato in collaborazione con la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba e con l’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero.

Il film verrà distribuito in Italia da Sony Pictures.

“È un film importante, di respiro internazionale, che racconta uno dei prodotti dell’eccellenza del nostro territorio attraverso un mestiere poco conosciuto che conserva un fascino antico – sottolinea il Presidente della Regione Piemonte. Sono andato personalmente al Sundance per vedere e celebrare questo importante momento, e ho visto l’entusiasmo suscitato da questo emozionante racconto”.

“Il cinema – continuano il Presidente della Regione e l’Assessore regionale alla Cultura è fatto di simboli e contiene sempre un messaggio. È doveroso sottolineare quanto sia importante soprattutto in momenti come questo scendere in campo e se possibile con più determinazione di prima, per trasmettere il messaggio della resilienza umana di fronte alle avversità. Il Piemonte c’è e oggi riparte dai suoi simboli in Italia e nel mondo”.

LE MASTERCLASS

Nonostante le evidenti difficoltà legate alla sicurezza sanitaria, il Torino Film Festival garantirà al suo pubblico e ai suoi fruitori delle masterclass sia live sia online. Sono sei le masterclass confermate del 38° Torino Film Festival, una serie di incontri con i grandi protagonisti e autori del cinema contemporaneo internazionale, una chiacchierata in libertà che non si limita ad una lezione di cinema ma che va oltre, mettendo in luce particolarità meno conosciute dei protagonisti. Ecco quelle menzionate durante la conferenza stampa di presentazione:

Imprevedibile Stefania con Stefania Sandrelli e Andrea Occhipinti, a cura di Massimo Sordella

Spedizione torinese con Aleksandr Sokurov e i suoi allievi, a cura di Alena Shumakova

La natura nel cinema con Giorgio Diritti e Paolo Pejrone, a cura di Gian Luca Favetto

Formare le nuove generazioni di filmmaker e attivisti con Mohsen Makhmalbaf, a cura di Fedra Fateh e Vahid Rastgou

Cinema e uguaglianza sociale per un mondo più giusto e sostenibile con Waad Al Kateab e

Taghi Amirani, a cura di Fedra Fateh

Women in film: le voci in evoluzione delle donne nel cinema, ospiti in via di definizione, a cura di Fedra Fateh

TORINO FILM FESTIVAL: IL NUOVO LOGO

La stella posizionata sulla punta della Mole Antonelliana, non solo ha ispirato il premio del TFF, ma è direttamente collegata al nuovo logo della manifestazione. La nuova immagine è il riassunto delle punte della stella, è la reinterpretazione grafica e stilizzata di un proiettore in una sala cinematografica, è l’occhio dello spettatore che vede un film: la stella è cinema! 

Il programma del Torino Film Festival 2020 sarà presentato in conferenza stampa tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre. Vi ricordiamo che la kermesse cinematografica piemontese avrà luogo a Torino, dal 20 novembre al 28 novembre.