CineChic si sposta a Los Angeles: un viaggio tra i look romantici di Mia Dolan in La La Land

“A Technicolor world made out of music and machine…” dice Another Day of Sun. Ed è proprio nell’universo colorato di una Los Angeles che genera stelle che oggi ci addentriamo, esplorando i look dell’eterea protagonista femminile di La La Land interpretata da Emma Stone.

Il mondo technicolor di La La Land è fatto di musica, romanticismo, arte, omaggi ed evocazione. E questo in gran parte grazie ai costumi di Mary Zophres, che portano il glamour classico delle ispirazioni hollywoodiane nella moderna Los Angeles.

La nostalgia della Old Hollywood permea tutto lo spazio della pellicola, conferendogli un dominante senso di raffinettezza e sospensione, in modo spontaneo quanto personalissimo; una nostalgia creata a immagine e somiglianza del suo regista Damien Chazelle.

Come sono nati i look dei protagonisti? Qual è il messaggio della costume designer? Scopriamolo insieme!

Uno sguardo al passato

Mia Dolan è un personaggi cult. Di quelli rari, che vediamo sul grande schermo forse ogni dieci anni. Rétro al punto giusto, la sua cifra stilistica si compone di abiti svolazzanti, semplici ed eleganti. Dal giallo che ha già fatto impazzire Hollywood sulle note di A Lovely Night al total black di un finale agrodolce.

“Volevamo che il film avesse un piede nel mondo contemporaneo e un piede nella nostalgia della vecchia Hollywood”, dice Zophres, la cui partnership creativa a lungo termine con i fratelli Coen la dice lunga. Una mission appropriata per un film innamorato del cinema, che inchioda questa particolare estetica dentro una lettera d’amore da Chazelle alle colline di LA. Il cineasta Premio Oscar ha pensato a ogni dettaglio, ha messo insieme una sorta di montaggio di piccoli momenti di film che lo hanno particolarmente ispirato, un ricco elenco che comprendeva musical del passato, ma anche riviste di moda contemporanea e persino gli scatti sinceri di persone per strada.

Dai suoi riferimenti alla vecchia Hollywood alle origini inaspettatamente umili dell’iconico abito giallo di Emma Stone, la costume designer Mary Zophres ha spesso raccontato le storie dietro gli outfit iconici di Mia. 

La festa in collina: gli abiti colour-block

Per iniziare, Damien Chazelle aveva scelto il blu. Doveva crare un sentimento profondo nello spettatore e far comprendere che Mia è una persona che fa degli ideali la sua arma vincente. La La Land è un film contemporaneo, quindi oltre ai musical della MGM, la costumista ha ricreato gli outfit di un party losangelino guardando riviste di moda, foto su Flickr o Pinterest. Prendendo ispirazione da La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino, il party risulta visivamente stilizzato e le scene di danza richiamano chiaramente Sweet Charity del 1969In questo perfetto mix tra mondo contemporaneo e nostalgia, gli abiti del numero musicale Someone in the crowd sono stati ideati da zero, mettendo in risalto il blu acceso di Mia e l’armonia di colori attorno a lei, un’atmosfera hollywoodiana senza scollature audaci: l’abito blu è in perfetto stile vintage A-line

La La Yellow: l’abito di A Lovely Night

Cercate una curiosità? Probabilmente pochi sapranno che l’iconico abito giallo che accompagna la danza con Sebastian (Ryan Gosling) prende ispirazione da un red carpet. 

Avevo in mente il giallo. Avevo osservato Emma Stone in un particolare abito giallo canarino di Versace durante un red carpet di qualche anno prima. Non avevo mai visto nessuno indossare quel colore con così tanta eleganza. Ho quindi pensato che le linee geometriche si sarebbero sposate benissimo con il suo viso: l’abito giallo di A Lovely Night ha dunque una scollatura quadrata scavata poi sul retro. Dal modello al tessuto, ci è voluto poco: ero ispirato a un pezzo di stoffa vintage, con dei fiori delicati quasi come un dipinto di Matisse. 

SUGGERIMENTO: l’abito giallo di Mia può essere acquistato su Wish, oppure potete trovare la stoffa da Jo-Ann! 

L’abito che ha ispirato la costume designer di La La Land

Verde giada tra le stelle

L’unica volta che un colore specifico viene menzionato nella sceneggiatura è nella scena di Planetarium, dove le istruzioni dicono che Mia indossa un vestito verde. È stato ispirato da un abito verde giada che Judy Garland indossa in A Star Is Born (1954).

“Quando ho letto la sceneggiatura, ho subito pensato a quel vestito, e quando ho incontrato Damien per la prima volta, si è scoperto che stavamo pensando entrambi alla stessa cosa. Non era tanto l’aspetto del vestito quanto il colore”, dice la costumista. L’abito verde giada arriva in un momento di rinascita e consapevolezza della protagonista: il verde giada stabilizza e crea una unione tra la mente e il cuore. Ripensando alla scena, a noi sono venuti i brividi! 

Cinque anni dopo: il guardaroba monocromatico di Mia

Verso la fine del film c’è un salto in avanti di 5 anni. La primissima scena mostra Mia in un elegante vestito bianco con pizzo nero, che cammina decisa su un’altrettanto elegante paio di décolleté nere. Appare chiaro che le cose sono cambiate: la protagonista è ora una persona diversa, è più seria e matura. Attraverso i suoi look, diventati improvvisamente monocromatici, si vuole rappresentare una donna adulta che ha compiuto un percorso di crescita personale.

La costumista ha rivelato che per l’ultimo outfit del film si è ispirata a una foto di Catherine Deneuve, in cui indossava un abito nero incrociato dietro. “Ho mostrato la foto a Damien e lui l’ha amata. Abbiamo entrambi pensato che sarebbe stato il look perfeto per la scena finale”. Mia, infatti, indossa fin dall’inizio abiti molto colorati, ma quando la sua relazione con Sebastian si spegne i costumi si incupiscono e il film comincia ad essere monocromatico.