Chi è l’interprete di Lady Diana in The Crown? Ecco a voi Emma Corrin, tra serie tv, film e copertine

La quarta stagione di The Crown ha visto l’introduzione di due dei personaggi più incisivi che l’intera serie abbia mai accolto e che, nelle loro interpreti, trova la maniera di riportarli con una maestria degna di ciò che ci ha fino ad ora mostrato il prodotto originale Netflix. Se, da una parte, abbiamo l’austerità e la rigidezza di Gillian Anderson per una Margaret Thatcher sfaccettata, di cui la serie ci presenta le varie inclinazioni umane e professionali, a indossare gli iconici abiti e lo charme senza tempo di una stella intramontabile come Lady Diana è la giovanissima Emma Corrin.

Nel ricoprire il periodo di vita della principessa del Galles dal suo primo incontro con il principe Charles, fino al principio di quelle crisi irreparabili che portarono alla rottura del matrimonio reale, l’attrice Corrin si presenta con tutta la sua giovinezza che è poi quella che la serie stessa vuole mostrare della sua florida Diana Spencer. Classe ’95, Emma Corrin porta la freschezza e la dinamicità di una ragazza che si ritrovò ben presto a dover soprassedere agli affari di corte, ma soprattutto a un’infelicità personale inaspettata.

Un salto di rango per Diana, seppur rimpianto, ma altresì un passo in avanti per la carriera dell’attrice, al suo primo ruolo importante, il cui debutto è stato segnato dalla piattaforma streaming. Pur avendo già partecipato a un paio di titoli televisivi, nonché nel cast di un film del 2020 come Il concorso – titolo originale Misbehaviour – con protagoniste Keira Knightley e Gugu Mbatha-Raw ed essendo apparsa nella prima stagione della serie DC Pennyworth, quello di The Crown per la ragazza è il reale trampolino di lancio vista la risonanza dell’operazione Netflix, in cui ha saputo muoversi con una classe tale da aver eclissato interpreti ben più avviati di lei, facendo della sua Lady D la vera attrazione della quarta stagione.

Ciò che Emma Corrin è riuscita a realizzare è qualcosa di profondamente inspiegabile, ma che trova le sue radici proprio in ciò che andava rappresentando la principessa Diana a livello pubblico e mediale. Ex insegnante d’asilo e domestica a pagamento per la sorella più grande, colei che mise in contatto Charles con Diana e che in precedenza uscì per qualche tempo con l’erede al trono, Lady D sembrava essere diventata l’emblema di quella favola che si legge solamente all’interno dei libri. Conquistato – apparentemente – il cuore del principe, dopo poco tempo i due convolarono a nozze dove ad essere fedele era soltanto lo stato di convenzionalità e facciata che quel legame significava.

Quello che, però, Diana non riuscì a ricevere dal marito Charles, a distribuirglielo fu il suo adorante pubblico. Un’unione, quella della principessa e i suoi affezionati, che creò un collegamento diretto tra ciò che Lady D è diventata nel corso degli anni e dell’amore che le persone sapevano donarle. La donna, come con un potere innato che riusciva a sprigionare direttamente da dentro, avvolse il popolo mondiale che ancora, ad anni di distanza dalla sua morte, la riconosce come incarnazione di fama, dolcezza, conoscenza e stile, provando per la principessa un’immensa empatia, quella che lei stessa sapeva riservare a chiunque incontrasse.

La verve impossibile da replicare a parole della principessa Diana poteva risultare una vera sfida per la giovane attrice, non certo la prima a vestirne gli abiti regali, né tanto meno l’ultima – abbiamo già un passaggio dalla quarta alla quinta stagione di The Crown con il ruolo affidato a Elizabeth Debicki e, al cinema, si aspetta la nuova opera di Pablo Larraín in cui la principessa verrà interpreta da Kristen Stewart. Ma, con una semplicità che è stata proprio la chiave con cui riportare il personaggio, Emma Corrin ha riprodotto quel fascino che era il medesimo che Lady D sapeva emanare e che l’ha resa il simbolo che è oggi.

Quella fragilità intrinseca, solo scudo per un’intelligenza sveglia e acuta, passa per le espressioni intimidite della Corrin fino a una trasformazione progressiva nel proseguo degli anni che la rendono la donna malinconica, ma pur sempre splendida che Lady Diana è stata. Una calamita naturale l’interprete Corrin, e ancor più una trasformista il cui aspetto e potenzialità possono permetterle un percorso nel cinema e nella serialità alquanto promettente. Nonché un’icona anche lei già con i fiocchi, che sulla copertina di Glamour si mostra senza seguire i canoni estetici per eccellenza, sfoggiando un look da rockstar e peli sotto le ascelle. Un’attrice che ha saputo catturare con facilità il pubblico tutto, curioso ora di cos’altro potrà fare.