Per la maestosità dei suoi costumi, rappresentativi di un’epoca, di regalità, di sofferenza e di personaggi iconici, The Crown 4 è la serie tv CineChic dell’anno.

Prima di procedere con la lettura dell’articolo occorre sapere cos’è CineChic. Nata a settembre del 2020, CineChic è la nuova rubrica di My Red Carpet che esplora la moda e i costumi all’interno di un prodotto cinematografico o televisivo. Nel sistema di costruzione del senso che è il cinema, la moda rappresenta un ulteriore elemento che esprime il senso del corpo del protagonista e la sua evoluzione.

Sono CineChic gli abiti, gli accessori e lo stile: ciò che da subito restituisce l’idea del personaggio e, soprattutto, ne delinea il carattere rendendolo visibile esteriormente ben prima della sua espressione verbale.

E se Rotten Tomatoes raccoglie recensioni e certifica i prodotti con percentuali, My Red Carpet attiva il CineChiccometro, attribuendo alla serie tv The Crown 4 (leggi qui la nostra recensione) il titolo di show CineChic dell’anno.

Amy Roberts, un talento del costume design

Classe 1949, Amy Roberts è la costumista della serie The Crown ideata da Peter Morgan. Per sua stessa ammissione, la creazione dei costumi della quarta stagione è stata accompagnata dalla consapevolezza e dell’esperienza derivanti dal lavoro svolto nelle precedenti stagioni, caratteristiche che le hanno permesso di raggiungere l’apice dal punto di vista estetico, con un’aderenza alla realtà che dona autenticità.

Dagli anni Sessanta e Settanta, la storia di Elisabetta II e della sua famiglia arriva fino agli Ottanta, con la descrizione del governo di Margaret Tharcher e con l’entrata in scena della Principessa Diana. Eccellenti interpreti, una narrazione perfetta e sofferta e la magnificenza degli abiti ricreati e indossati, ci permettono di certificare The Crown 4 come prodotto d’eccellenza del 2020.

Gli abiti di una Lady di Ferro

Amy Roberts ha un cervello da regista. Attraverso i suoi costumi parla molto del percorso emotivo dei personaggi; per questo, il guardaroba della Principessa Diana e quello di Margaret Thatcher riflettono le loro complesse relazioni con la famiglia reale britannica.

Il costume department, nel caso di The Crown 4, ha studiato minuziosamente il percorso visivo di ciascun personaggio con i tessuti dell’epoca. Gli abiti disegnano una traiettoria ben precisa: all’inizio, Margaret Thatcher era molto esposta e la palette utilizzata spaziava dal blu iconico al viola acceso. Ma quando è costretta a dichiarare guerra che il suo look cambia, le spalline si fanno militaresche e il foulard riporta i colori della bandiera inglese. Un momento decisamente patriottico. 

La Principessa di The Crown

La moda è parte integrante del percorso di Diana. Passa dall’essere una ragazza normale e con gusti nella media ad indossare una corona da principessa con abiti regali ma intrappolata in un matrimonio tossico. Negli ultimi episodio, la trasformazione è evidente: diventa la Diana di Versace, l’icona e dea della moda. Una delle cose più interessanti del personaggio interpretato da Emma Corrin è la sua prima immagine contrapposta alla sua ultima inquadratura. Diana, poi Diana Spencer, emerge nell’episodio uno all’età di 16 anni con una maschera e un body ricoperti di foglie, vestita per il suo ruolo di albero in una produzione scolastica di Sogno di una notte di mezza estate.

“Il primo avvistamento di Diana è molto inaspettato” dichiara nel video qui sopra Amy Roberts. 

Anche quando le viene dato un guardaroba adatto alla famiglia reale, dopo l’inizio della sua relazione con Carlo, gli abiti che indossa sembrano ancora ricercare una vera identità. Questo è ancora più evidente quando Diana e Carlo fanno il loro primo tour reale in Australia e Nuova Zelanda nel 1983.

L’Australia era il momento del ‘travestimento“, ha spiegato Amy Roberts. “Diana era ancora manipolata dall’influenza della famiglia reale e alla ricerca di se stessa.”

Verso la fine di The Crown 4, la separazione non ufficiale della coppia e il rapporto teso di Diana con la famiglia reale si riflettono palesemente nel suo guardaroba. Il suo look è lontano un milione di mondi dal suo primo sguardo ingenuo vestita da albero. Nell’episodio finale, infatti, indossa un abito nero lungo fino al pavimento con un colletto simile al vestito di un uomo: è il momento della rottura e Diana indossa idealmente un’armatura. 

L’abito da sposa

Per realizzare il vestito da sposa di Lady Diana ci sono volute 14 settimane di estenuante lavoro. Maniche enormi, uno strascico infinito e pizzo originale di Nottingham proveniente dalla stessa maison che lo realizzò per Diana nel 1981: l’abito è stato realizzato interamente dal costume department della serie. Una scena, quella delle nozze, che toglie il fiato e che lascia quell’amaro in bocca pensando alla tragedia che ne conseguirà. 

Foto: Netflix