Bridgerton è uno show pieno di costumi elaborati e dal tocco contemponeo, con colori che spesso offrono una loro particolare interpretazione. Ne parla la costumista Ellen Mirojnick.

Eccentrici, singolari, stravaganti, colorati, eccessivi e, talvolta, bizzarri. I costumi della serie tv del momento sono al centro di questo nostro approfondimento, perché se Bridgerton non brilla di certo per l’originalità della sua trama, lo fa attraverso un’estetica eloquente, dal significato così evidente che non avrebbe bisogno di commenti. 

LA TRAMA

Bridgerton segue le vicende di Daphne Bridgerton (Phoebe Dynevor), la figlia maggiore della potente famiglia Bridgerton mentre fa il suo debutto nel competitivo mercato matrimoniale di Regency London. Sperando di seguire le orme dei suoi genitori e trovare il vero amore, le prospettive di Daphne inizialmente sembrano non essere messe in discussione. Mentre suo fratello maggiore inizia a escludere i suoi potenziali corteggiatori, il foglio dello scandalo dell’alta società scritto dalla misteriosa Lady Whistledown pone Daphne sotto una cattiva luce. Entra in gioco il desiderabile e ribelle Duca di Hastings (Regé-Jean Page), scapolo impegnato e considerato match ideale dalle mamme delle debuttanti. Nonostante i due affermino di non volere nulla di ciò che l’altro ha da offrire, la loro attrazione è innegabile e le scintille volano mentre si trovano impegnati in una crescente battaglia di ingegni e mentre affrontano le aspettative della società per il loro futuro.

Come sono stati creati i costumi di Bridgerton? | Video

Shonda Rhimes + Netflix

L’unione fa la forza. In questo caso, stiamo parlando della collaborazione più proficua nel mondo della serialità, quella tra Shondaland (casa di produzione fondata da Shonda Rhimes) e il colosso dello streaming Netflix. La serie è stata creata da Chris Van Dusen, storico collaboratore della Rhimes e già autore di show di successo come Scandal, Grey’s Anatomy, Private Practice. Capite bene che, con una presentazione così, Bridgerton aveva tutte le carte in regola per diventare uno show dei record. E così è stato. Dal suo lancio il 25 dicembre, la serie ha monopolizzato i dibattiti sui social, tra critiche e nuovi fan che attendono impazientemente una seconda stagione.

Bridgerton è la quinta serie più vista di sempre su Netflix, dopo clamorosi successi come The Witcher, La Casa di Carta, Stranger Things 3 e Tiger King. Grandi numeri che derivano proprio dall’apparente frivolezza, dalla semplicità con cui vengono raccontati temi ben più profondi e dalla ricostruzione di un’epoca che tanto appassiona il suo target di riferimento.

BRIDGERTON: TOP E FLOP DELLA SERIE NETFLIX

Basato sulle opere bestseller della scrittrice Julia Quinn, Bridgerton è una serie romantica e scandalosa che vuole celebrare l’eternità di amicizie durature, la ricerca di un amore che conquisti tutto e, più di ogni cosa, vuole immaginare una società multietnica dove non esiste razzismo. Queste tematiche scorrono in maniera verticale durante le sue otto puntate, mentre il romanzo di formazione della protagonista prende vita orizzontalmente, segnando una trasformazione che passa dall’educazione sessuale all’autoerotismo, dalla voglia di maternità all’autoaffermazione. Alternando sesso acrobatico, pettegolezzi sussurrati, una componente mystery, combattimenti all’alba e balli a corte, la serie mette in scena elementi succosi e accattivanti, cadendo però in una struttura banale e ripetitiva. 

Bridgerton vacilla nel ritagliarsi percorsi per i suoi personaggi che si sentono in qualche modo unici e singolari. Invece, alcune trame si estendono più a lungo della loro evoluzione naturale, mentre altre vengono introdotte frettolosamente e risolte in una frazione di secondo, con un deludente e mancato effetto sorpresa. Il risultato è uno sforzo incoerente che si rivela una versione ricostruita e del tutto prevedibile di Orgoglio e Pregiudizio.

Nonostante le defaillance del suo contenuto, lo show di Netflix brilla per la sua estetica: scenografia e costumi impeccabili amplificano i privilegi dei suoi personaggi. Le vaste tenute e i giardini opulenti, gli abiti stravaganti di raso e i balli sfarzosi ne accentuano poi le caratteristiche. 

Il simbolismo dei colori

Se traballa il contenuto, lo stesso non si può dire della sua confezione: 7.500 pezzi e 5 mesi di preparazione, i costumi di Bridgerton sono un irresistibile gioco di colori che parla più dei protagonisti. A realizzarli, con fatica ed entusiamo, la costumista Ellen Mirojnick (già costume designer di The Greatest Showman), la quale ha dichiarato: “È lo show più grande della mia carrera, ma è stato anche lo spettacolo più eccezionale che io abbia mai realizzato.”.

Gli abiti creati per Bridgerton forniscono uno sguardo profondo sulla vita e sulla posizione sociale del personaggi. In sostanza, il simbolismo fornito dai colori dei costumi funge da elegante scorciatoia per uno spettacolo che esplora (e, in alcuni casi, re-immagina) l’era della Reggenza britannica, un’epoca in cui la tradizione e le norme sociali spesso impedivano alle persone di esprimersi verbalmente e in libertà. Sono l’elemento più contemporaneo della serie – insieme alla colonna sonora – perché mescolano estetica, design e – ovviamente – colori tradizionali e moderni.

Attenzione: sono presenti spoiler!

Il giallo di Penelope

Tra i migliori personaggi di Bridgerton troviamo Penelope Featherington, interpretata dalla giovane Nicola Coughlan. Per quasi tutte le sue apparizioni, Penelope indossa il giallo, un colore che a prima vista sembra riflettere la luminosità e la natura allegra della giovane. Sebbene la povera Pen menzioni ironicamente la sua antipatia per il colore, in verità, il giallo era incredibilmente alla moda dell’era Regency, spesso considerato il più popolare tra quelli indossati dalle giovani donne in cerca di un marito. Il fatto che Penelope rimanga alla moda nonostante le sue proteste potrebbe simboleggiare la sua vera bellezza e il suo vero valore, anche quando lei stessa non può vederlo.

Attenzione, però, perché non è finita qui. Il giallo riflette anche l’inganno e l’invidia, entrambi legati all’alter ego di Penelope, Lady Whistledown, colei che definiamo scherzosamente la bisnonna di Gossip Girl. La più giovane Featherington usa il suo ingegno considerevole per oscurare la sua identità, ingannando la sua famiglia, la sua migliore amica alla ricerca della verità e persino gli investigatori della regina. Un colore che illumina e che ci parla anche dell’inaspettata capacità di Pen di leggere gli altri, un’abilità preziosa che usa con grande effetto nei panni dell’arguta Lady Whistledown.

I costumi della famiglia Featherington

Sfacciatamente e volutamente kitsch, gli abiti della famiglia “rivale” Featherington sono ciò che, esteticamente, ci parla di più. L’amore dei Featherington per i colori vivaci e audaci provoca sorrisi, ma le implicazioni del loro guardaroba sgargiante vanno ben oltre il loro stile discutibile. La palette di colori scelta per la famiglia è in contrasto con quella di tutti gli altri membri dell’alta società, fungendo da indicatore visivo del loro status di outsider all’interno della loro comunità. L’imbarazzo sociale dei Featherington è nascosto volontariamente da una miriade di colori, che distraggono dalla più cupa realtà della famiglia, ormai sopraffatta dai debiti e con poche opportunità di successo.

DAPHNE E SIMON

I protagonisti a confronto. Durante tutta la prima stagione di Bridgerton, Daphne indossa abiti bianchi, o dai colori molto chiari come l’azzurro pastello o il beige. Naturalmente, abbiamo pensato che il bianco rifletta la purezza e l’innocenza della futura duchessa, messa a dura prova dal luciferino Duca di Hastings. Sebbene straordinariamente audace e determinata a usare la sua voce in un mondo che spesso non riesce ad ascoltarla, la tavolozza dei colori utilizzata per i vestiti di Daphne – che denotano calma, classe e tradizione – dice al pubblico che la ragazza è indiscutibilmente l’eroina del racconto per cui vale la pena fare il tifo.
Dalla purezza al sesso: il guardaroba di Simon inizia sottilmente ad evolversi man mano che la stagione avanza, principalmente incorporando il colore rosso. Intriso di passione e amore, il rosso è la scelta giusta per il duca e per gli spettatori che sono sensibili al suo fascino.

FOTO: NETFLIX