Dal coloratissimo cartoon italiano ideato da Iginio Straffi alla serie young adult di Netflix: tutti i riferimenti di Fate: The Winx Saga

oEaster egg, omaggi e tributi. Di Fate: The Winx Saga (leggi qui la nostra recensione) si potrebbe parlare davvero all’infinito. Se il collegio di Alfea vi ha ricordato un po’ l’atmosfera solenne di Hogwarts avete colto tutte le citazioni esplicite e l’atmosfera dark assicurata fin dal primo episodio. Ma cos’altro occorre segnalare?

I fan della versione animata stanno inondando i social trovando tutte le differenze tra il cartoon e la serie: chi è deluso dai cambiamenti e chi abbraccia le novità. Che siate stati costretti davanti alla tv con la forza da sorelle o fratelli o che siate genitori di figli dei primi anni 2000, la sigla martellante “Siamo noi le Winx Fonte di energia” canticchiata dalle sei eroine della saga moderna fantasy non può esservi sfuggita. Winx Club di Iginio Straffi è diventato un fenomeno mondiale, da cui sono stati prodotti tre film, un fumetto, un parco a tema e migliaia di spettacoli.  

Da cartoon a serie Netflix, cosa cambia?

Ormai sono anni che conosciamo i personaggi delle Winx, e rivederle ora in “carne ed ossa” avrà fatto rivivere ad alcuni le grandi gioie dell’infanzia. Come ampiamente anticipato, la versione 2021 del coloratissimo cartoon abbraccia il genere dark fantasy, tracciando temi come l’amicizia, l’amore e la rivalità nell’età adolescenziale.

Nel cartone animato c’era una mescolanza di etnie. Musa era di origini asiatiche, mentre Flora di origini latine. In Fate: The Winx Saga, invece, le ragazze sono tutte di origini occidentali, fatta eccezione per il personaggio di Aisha. L’inclusività, però, non viene meno: semplicemente è di un altro tipo. Terra, come abbiamo visto, è una giovane donna curvy.

Fate e Specialisti sono equiparabili: anche se di generi diversi, combattono tutti allo stesso modo, bevono, fumano, fanno festa, litigano, vivono liberamente la loro sessualità e utilizzando i social.

Le protagoniste dello show Netflix Fate: The Winx Saga non sono proprio le stesse del cartone, e lo stesso vale per la storia. La serie si è presa alcune libertà, tra cui l’esclusione del personaggio di Tecna, la fata della tecnologia. Le protagoniste sono cinque giovani creature magiche – Bloom, Stella MusaAisha e Terra – che, però, a differenza del cartone, vivono le avventure con maturità ed affrontano i problemi del mondo adolescenziale: Bloom, interpretata da Abigail Cowen ( Le Terrificanti avventure di Sabrina), continua ad essere il personaggio centrale della storia, mentre per il resto vi sono differenze sostanziali rispetto al cartone; Stella (Hannah van der Westhuyen) appare infatti molto più problematica e con un carattere molto difficile; Musa (Elisha Applebaum) diventa la fata delle emozioni e della mente e non della musica; Aisha (Precious Mustapha) fa parte del gruppo fin da subito e non vi entra in un secondo momento e Terra (Eliot Salt) – in origine Flora – ha sempre vissuto ad Alfea poiché figlia di uno dei docenti del collegio e il suo potere ha a che fare con la natura. Ciò che colpisce maggiormente è come queste ragazze affrontino problemi della vita quotidiana che molte giovani si trovano a vivere nella realtà. Alfea infatti non è un collegio come un altro, ma una scuola dove imparare a gestire i propri poteri magici che, nel caso delle fate, hanno uno stretto legame con le proprie emozioni.

Se di rivisitazione in chiave live-action si parla, si osservi come i Burned Ones, ovvero i Bruciati, siano a tutti gli effetti dei villain, mostruosi e pericolosissimi, il loro fine è quello di uccidere. Chiaramente in un cartone animato per bambini non potevano esserci degli antagonisti descritti in maniera così cruenta, invece le atmosfere dark della serie tv accolgono a braccia aperte questi personaggi raccapriccianti. In tutto ciò, il gruppo delle Fate non comprende tuttavia Tecna, la quale invece figurava nel team di protagoniste del cartone da cui è tratto Fate: TheWinx Saga. Potrebbe arrivare in una probabile seconda stagione? L’unica ipotesi plausibile si collega semplicemente a delle esigenze di trama. Infatti, lo sceneggiatore, supervisore e story editor del Winx Club Francesco Artibani, nel 2019, aveva spiegato su Twitter lo stravolgimento della trama e dei protagonisti:

“La serie TV avrà qualche novità rispetto a quella dei cartoni animati, le ragioni sono legate alla storia che sarà raccontata”.

Dovremo pertanto restare in allerta prima di capire se Netflix rinnoverà la serie, e, poi, se accontenterà il suo pubblico inserendo anche Tecna o Flora.

Ad esporsi in prima persona circa l’evoluzione dei personaggi, proprio la protagonista Bloom. Intervistata da TheWrap, Abigail Cowen ha parlato della polemica, pur non volendo commentare le specifiche scelte di casting:

Quello che posso dire è che a mio avviso Elisha è fantastica nei panni di Musa. Non vedevo l’ora che i fan vedessero la sua interpretazione. E Flora, in realtà, non è nella nostra serie. So che c’è stata un po’ di confusione, ma nella prima stagione lei proprio non c’è. Eliot interpreta Terra, che è stata ideata per la serie. Sono sicura che i fan si innamoreranno anche di lei. È divertente, è dolcissima. È un personaggio adorabile. Penso che si sia frainteso: il personaggio di Eliot non è Flora, è Terra, un nuovo personaggio reinventato. Se ci sarà una seconda stagione, penso che Flora verrà introdotta e io ne sarò felicissima.