Hannah van der Westhuysen, Eliot Salt, Elisha Applebaum e Precious Mustapha sono le interpreti di Fate – The Winx Saga, con cui abbiamo parlato di empatia, seconda stagione e… Nicolas Cage!

La magia non finisce qui. Dopo aver intervistato Abigail Cowen e Danny Griffin, gli interpreti di Bloom e Sky nella nuova serie Netflix uscita il 22 gennaio Fate – The Winx Saga (intervista che potete trovare in questo articolo qui), eccoci ad esplorare la meraviglia dell’amicizia e del legame tra donne insieme a quattro “fate” d’eccezione. Hannah van der Westhuysen, Eliot Salt, Elisha Applebaum e Precious Mustapha sono le protagoniste che vanno a completare il cast dello show firmato da Brian Young e in cui vanno vestendo i panni di Stella, Terra, Musa e Aisha.

Un’esperienza che ha portato il gruppo d’attrici a unirsi fuori e dentro il set, sostenendosi così come le loro protagoniste, per una serie che vuole parlare ad un pubblico tutto e, soprattutto, di giovanissimi a cui mostrare la bellezza della vulnerabilità e l’importanza dell’empatia. Ma, soprattutto, cosa fanno le Winx per svagarsi e se Aisha si diverte solamente andando a nuotare!

Fate – The Winx Saga vede la location della scuola di magia di Alfea collocata nelle verdeggianti terre dell’Irlanda. Come è stato avere la possibilità di poter girare in un posto così, per l’appunto, fatato?

Elisha Applebaum: “L’Irlanda è stupenda, abbiamo passato dei bei momenti. Gli irlandesi poi sono delle persone meravigliose, sono così gentili e ci siamo divertiti molto, soprattutto andando ai pub e ascoltando musica dal vivo.”

Hannah van der Westhuysen: “È un posto davvero magico. Non c’era bisogno di creare la magia, era già presente di per sé in quel luogo. Siamo stati molto fortunati a poter girare in un paese simile.”

La serie, come il cartone animato originale, si concentra su questa amicizia tra donne che vediamo svilupparsi nelle puntate dello show e che diventa sempre più forte nel tempo. Pensate sia questa la vera forza delle Winx? Che tipo di rapporto si crea in un gruppo tutto al femminile?

Precious Mustapha: “La serie parla della potenza di un’amicizia femminile e questo è quello che ho trovato più interessante e che soprattutto mi è piaciuto esplorare. Lo show si concentra proprio su queste cinque donne ed era quello che mi entusiasmava fin da subito del progetto e che mi ha fatto desiderare di farne parte.”

H.V.D.W.: “Il cuore della serie è proprio l’amicizia femminile e di quanto questa possa aiutarti se si presenta nella tua vita. E nonostante i triangoli amorosi e i drammi, la verità è che i ragazzi durano un minuto, ma l’amicizia è per sempre. Ed è questo che le protagoniste realizzano, ossia che unite possono riuscire a trovare il modo di superare i propri problemi, sapendosi aiutare a vicenda.”

Tra tutti i personaggi che vediamo ripresi dal cartone animato, nella serie troviamo una protagonista del tutto inedita: Terra interpretata da Eliot Salt. Essendo un personaggio che non aveva un corrispettivo d’animazione e che parte, dunque, da qualcosa di totalmente nuovo, quale volevi fosse l’impatto sul pubblico della tua fata e quale significato speravi potesse avere per lo spettatore?

Eliot Salt: “Essendo io stessa molto diversa da Terra so che non c’è veramente un solo messaggio univoco da trasmettere al pubblico. Diverse persone possono avere diverse idee anche sulla stessa cosa. Quello che però spero traggano è che non bisogna sempre scusarsi per quello che si è, perché non è certo una propria colpa e non bisogna permettere a nessuno di impedirti di brillare.”

Sembra che il non aver paura di mostrare se stessi sia comunque l’intero leitmotiv di Fate – The Winx Saga, non trovate?

E.A.: “Esatto. Quello che mi piace di Musa è proprio questo suo non dover scusarsi per quello che è, per la sua forza, né tanto meno per quello che prova. Anche la questione delle cuffie. Ho un amico che le portava sempre, anche in momenti che, per me, risultavano improbabili, come una festa tra amici o una serata al pub. Poi, però, ho realizzato che, in qualche modo, quelle per lui erano un’ancora di salvezza e ho fatto in modo che lo fossero anche per il personaggio di Musa. Questo non significa dover chiudersi troppo in sé stessi, anzi, sapersi aprire è importantissimo e mi rendo conto che se lo avessi fatto di più con i miei amici o con la mia famiglia, forse molte cose sarebbero state migliori. Perché, per diventare persone migliori, bisogna saper coltivare i legami.”

H.V.D.W.: “Con Stella credo che la lezione che lo spettatore può apprendere è che non bisogna seguire le convenzioni. Ci sono queste finte regole che ci dicono di dover essere sempre belli, non avere difetti, anche se questo ci rende infelici. E voglio che nessun ragazzo o nessuna ragazza si senta infelice per questo. So che può essere terribile sentirsi vulnerabili, aprirsi, ma è l’unico vero modo per instaurare legami profondi. E a fine giornata non c’è niente di più meraviglioso di essere riusciti a creare un rapporto intenso con le persone che ti sono vicine.”

L’opportunità di poter scavare così a fondo nelle personalità delle protagoniste è dovuto anche al fatto che, la serie Netflix, è assai diversa rispetto al Winx Club originario. Eravate fan del cartone animato? E cosa avete pensato quando avete visto le grandi differenze che presentava lo show di Brian Young?

E.S.: “Non sono cresciuta con il Winx Club quindi non vi sono legata. Ma ciò che ho capito subito leggendo lo script è che sarebbe stata una vera sfida per me. Quindi non ho reagito ai cambiamenti rispetto al cartone animato, perché non potevo coglierne bene i contrasti non conoscendolo, però ho da subito adorato i toni della serie visto che sembravano essere alquanto realistici, nonostante sia tutto ambientato in un mondo di fantasia.”

P.M.: “Mia sorella piccola era ossessionata delle Winx, quindi pur non essendone un’amante ne ho da sempre una certa famigliarità. Quello che si nota immediatamente è che Fate – The Winx Saga è una rivisitazione del Winx Club, molto più dark della versione originale. È questo che più mi ha colpito, visto che il cartone animato è molto glamour e quasi tutti appaiono perfetti nel loro aspetto, mentre la serie Netflix poggia i piedi per terra, i personaggi sono persone di tutti i giorni e questo per me è un punto importante perché chi vede la serie può riconoscere se stesso nei protagonisti.” 

Stella e Musa sono, inizialmente, le fate che si tengono più in disparte dal gruppo, tant’è che la fata della luce a un certo punto si rende addirittura invisibile per sfuggire ai soprusi della madre, mentre la fata dell’empatia non riesce a scendere a patti con il dolore che provano gli altri. Dove sta, dunque, la bellezza di questi personaggi e quanto è importante sviluppare la propria empatia?

H.V.D.W.: “Il problema di Stella è che, purtroppo, ha questo rapporto conflittuale con la madre che vuole si adegui a degli standard ridicoli. Ma sotto sotto tutto quello che vuole e che sa di poter dare è un affetto sincero, il che denota il possedere anche una grande forza. Sia per Stella che per Musa arriva, però, il tempo di combattere e sono curiosa di vedere come la relazione tra il mio personaggio e sua madre potrà svilupparsi.”

E.A.: “L’empatia fa parte di ogni aspetto della vita. Non dovrebbe essere un potere magico, dovremmo averla tutti. L’amore è una cosa talmente bella e può aiutarti in così tanti modi, sopratutto in un periodo storico come questo in cui può capitare di non poter stare con le persone a cui vuoi bene. L’amore è qualcosa di enorme e l’empatia ti permette di sentire ogni sentimento. Ed è ok, anche se significa provare del dolore in un momento come quello che stiamo vivendo.”

E c’è qualcuno, nella serie o fuori, di cui ti piacerebbe sentire le emozioni?

E.A.: “Nicolas Cage! È praticamente ovunque e fa dei film completamente fuori di testa, come ad esempio Mandy! Vorrei proprio capire cosa accade lì dentro.”

Aisha e Terra sono, in qualche maniera, le più seriose del gruppo. In più Terra è decisamente la più dolce, tu Eliot hai più la sua anima tenera o quella da combattente? E Precious, ma Aisha si diverte mai o il suo unico modo per svagarsi è andare a nuotare?

E.S.: “Da piccola forse ero più vicina alla mia parte dolce, ma diventando grande ho capito l’importanza di far sentire la mia voce e tirare fuori la mia forza! Ad esempio ho capito che durante il set avevo voglia di allontanarmi dai social perché non mi importava di cosa pensasse le gente, soprattutto in relazione al mio corpo, volevo vivere al meglio questa esperienza e l’ho fatto.”

P.M.: “Ma sì che si diverte! E anche se è rigida non le importa quello che pensano gli altri. Magari scopriamo che è un’appassionata di danza!”

A proposito di scoperte, cosa potete dirci sulla seconda stagione?

E.S.: “Non abbiamo ancora molte informazioni sulla seconda stagione. Speriamo ci sia. Per Terra mi auguro che, in caso, possa finalmente prendere parte ai veri combattimenti e uscirne con successo. In più penso possa essere interessante esplorare maggiormente nella storia delle famiglie delle ragazze.”

P.M.: “È vero, ad esempio i genitori di Aisha sono avvolti nel mistero, non si sa molto di loro. Invece io spero in più scene con le protagoniste tutte insieme. Forse il loro legame si è visto ancora troppo poco nella prima stagione e so che hanno molto di più da dare.”