Dall’universo della commedia fino a quello della Marvel: ma Kathryn Hahn è da sempre un’attrice poliedrica, era ora che il pubblico la vedesse risplendere

È stato il successo di WandaVision a portala alla notorietà per molti, ma Kathryn Hahn è stata da sempre molto di più. Non che il ruolo di Agnes non sia appropriato o riduttivo del talento di un’attrice sui generis, ma sarebbe limitante circoscrivere la sua bravura e la fascinazione che l’attrice sa suscitare solamente rilegandola al prodotto seriale Marvel. Interessante è vedere, anzi, proprio come Kathryn Hahn sia arrivata a ricoprire la parte della vicina chiacchierona dei supereroi Wanda e Visione, a cui più di una volta ha rubato la scena, oltre ad essersi aggiudicata anche una sigla tutta per lei nel momento in cui viene svelata la sua vera natura da strega, quella di Agatha Harkness

Che qualcosa di magico in lei sia esistito fin dai tempi degli esordi è chiaro a chiunque l’abbia seguita dal principio, ma anche chi ha saputo scoprirla nel corso degli anni ha potuto coglierne le inaspettate meraviglie che, ogni volta, era in grado di offrire. Non importava il ruolo di rilievo o meno che poteva ricoprire, era ininfluente la durata sullo schermo in riferimento alla sua enorme carica scenica. La Hahn è stata per troppo tempo contorno di narrazioni che hanno acquistato, a volte, valore proprio nei dettagli dei personaggi che andava interpretando, che potesse semplicemente arricchirli con un’innocenza inattesa o con un divertimento fuori di testa, che ha riempito per buona metà la sua carriera.

kathryn hahn

Esilarante, autoriale Kathryn Hahn

Che si tratti, poi, di cinema o tv è indifferente. La poliedricità di Kathryn Hahn ha saputo esprimersi in entrambe le varianti, forse con un occhio di riguardo a quell’ambito della comicità che a lei è congeniale e che le permette di esprimere un portato istrionico da non lasciare insensibili. Nella filmografia dell’attrice statunitense sono innumerevoli i titoli che variano, nel genere comico, da Anchorman – La leggenda di Ron Burgundy a Fratellastri a 40 anni, da Come ti spaccio la famiglia a Bad Moms – Mamme molto cattive. Per quanto possa risultare svilente o, addirittura, denigrante abbassarsi alla portata di pellicole volutamente demenziali, in verità la Hahn ha dimostrato come anche dall’assurdo, dalla scurrilità e dall’esagerazione si possa tirare fuori un prodotto ammiccante e godibile. Scollegato da una visione più intellettuale della vita, ma che l’interprete ha sempre condito con la caricatura e l’irresistibile pazzia dei suoi personaggi.

Il fantasmagorico appiglio che, inoltre, Kathryn Hahn sa generare, nasce proprio dalla capacità di saper spaziare da quella dimensione spintamente comica di tutto un filone di pellicole specifiche, catapultandosi successivamente nell’intensità e nella drammaticità di ruoli di ben altro tenore. Mentre si divide tra Sballati d’amore e Quell’idiota di mio fratello, la Hahn interpreta una delle sue prime “vicine” nel melodrammatico Revolutionary Road dell’autore Sam Mendes, mentre qualche anno dopo si sdoppia tra il ritorno di un grande nome registico come Peter Bogdanovich per Tutto può accadere a Broadway, esplorando anche l’horror suggestionante del cineasta M. Night Shyamalan con The Visit

Kathryn hahn

Private life e quel film da protagonista

Tutto continua a ripetersi alternativamente tra serie tv e grande schermo, tanto che la dedizione che l’attrice ha saputo incanalare nel proprio mestiere non può che lasciare il pubblico in stato di ammirazione. È stata infatti implacabile la moltitudine di scambi tra cinema e serialità che hanno visto rimbalzare la donna tra un media e l’altro. E di cui è principalmente il titolo di Crossing Jordan il primo a risaltare vista la presenza, in tutte e sei le sue stagioni, dell’interprete Hahn. Medical dramma con tinte marcate in stile thriller, la serie ideata da Tim Kring è stata l’apripista alla tv che Kathryn Hahn ha continuato a perseguire, dove I Love Dick (nonostante la precoce cancellazione) e Un volto, due destini – I Know This Much Is True sono stati un raggiungimento meritato, su cui tutti primeggia il lavoro dell’attrice con la sua Raquel Fein in Transparent.

Per il cinema, però, solamente nel 2018 Kathryn Hahn diventa vera e propria protagonista, condividendo la scena assieme al collega Paul Giamatti, su sceneggiatura e regia di Tamara Jenkins. Presentato in anteprima mondiale al Sundance Film Festival e distribuito poi in piattaforma su Netflix, Private Life è il dramedy su una coppia di ultraquarantenni che non riesce ad avere un bambino. Entrando proprio in quello spaccato “privato” dei due protagonisti, la Jenkins avvolge i personaggi edificando le loro personalità sulle qualità attoriali dei suoi interpreti. L’aria è sospesa, il dispiacere è costante nel tentativo, ogni volta mancato, di riuscire a rimanere incinta. Eppure Private Life, grazie anche alla sua Kathryn Hahn, non trascura la tenerezza di un momento che chiede di sentirsi ancora più vicini, una dolcezza che sa essere anche dolorosa nel perseguimento di un qualcosa di così importante per la propria vita. La Hahn è fantastica e Giamatti è un’ottima controparte per la donna. Una prova emotiva, di un’umanità naturalissima. Tra le opere migliori dell’artista Hahn, insieme a stretto giro alla sua inedita Agatha Harkness. 

Kathryn hahn

Kathryn Hahn all along

E torniamo, dunque, a dove avevamo cominciato. WandaVision è stato solo il culmine di un talento come quello di Kathryn Hahn il quale ha potuto ripercorrere, lei come il resto dei protagonisti della serie, una gamma modulata e alternante di toni e atmosfere. L’evoluzione delle sitcom puntata per puntata, il mistero dietro la realtà di WestView e le tradizionali scazzottate supereroistiche dell’universo Marvel hanno permesso all’attrice di unire in un unico ruolo tutte le sue abilità potendole mostrare a un vastissimo numero di spettatori. 

Agnes è diventata fin da subito personaggio preferito della serie fumettistica e il merito è totalmente assegnabile alla validità della sua interprete. Un ruolo già iconico e una strega che sa bene quali sono i suoi migliori incantesimi. Un’attrice che vorremmo vedere sempre di più sul piccolo e grande schermo e, ogni volta, in parti sempre più risonanti.