Leonardo: tormento geniale e mistero artistico nella serie evento con Aidan Turner e Matilda De Angelis.

“L’uomo più instancabilmente curioso della storia”.

Pittore, scultore, scienziato, inventore e ingegnere rinascimentale, Leonardo da Vinci incarna da sempre l’emblema geniale delle potenzialità dell’intelletto umano. Delle sue innumerevoli opere d’arte oggi sappiamo tutto (o quasi), eppure il mistero e le ombre dietro al suo carattere rimane tutt’ora talmente affascinante da incuriosire registi e autori i quali, nel corso della storia, hanno a loro modo tentato di rivelarne l’enigmatica interiorità. Ultimi, ma solo in ordine cronologico, la coppia di cineasti Dan Percival (Storia di una ladra di libri, Downtown Abbey) e Alexis Sweet (Volare  ̶   La grande storia di Domenico Modugno) che insieme hanno diretto l’attesissimo e ambizioso kolossal in otto episodi (quattro puntate) firmato Rai1, in onda da martedì 23 marzo in prima serata.

Prodotto da Lux Vide e Sony Pictures Television, in collaborazione con Rai Fiction, Big Light Productions, France Télévisions, RTVE e Alfresco Pictures, la storia di Leonardo inizia nel 1506, quando a Milano l’artista e scienziato, interpretato da Aidan Turner, viene accusato dell’avvelenamento di Caterina da Cremona, sua migliore amica e musa pittorica (Matilda De Angelis). Leonardo inizierà dunque a ripensare ai giorni da apprendista passati nella bottega di Andrea del Verrocchio, tra le tante difficoltà di colmare la sua arte di verità e la prima importante commissione per la realizzazione de Il Battesimo di Cristo concluso nel 1478.

Foto: Matilda De Angelis (Caterina da Cremona), Aidan Turner (Leonardo) e Freddie Highmore (Stefano Giraldi), protagonisti della serie Leonardo, in onda su Rai 1 dal 23 marzo.

LEONARDO: IL CAST

Oltre ai già citati Aidan Turner e Matilda De Angelis, il cast si pregia della partecipazione di Giancarlo Giannini nei panni del Verrocchio; Freddie Highmore in quelli del giovane e ambizioso rappresentante della legge a Milano Stefano Girardi; James D’Arcy nel ruolo di Ludovico Sforza e Robin Renucci in quello del padre Piero Da Vinci. A chiudere il gruppo artistico: il giovane Alessandro Sperduti ad incarnare l’ex collaboratore di Leonardo Tommaso Masini e Carlos Cuevas, il Salaì apprendista e amico di straordinaria e fascinosa bellezza che rappresentò una delle figure più emblematiche e controverse della vita dell’artista fiorentino.

Creato da Frank Spotnitz e Steve Thompson e prodotto da Luca Bernabei, la serie, indagherà il processo creativo e il travaglio interiore dietro alle sue opere in perenne insoddisfazione. Come afferma lo stesso Percival:

Il suo approccio al processo creativo era quello di uno scienziato, che si trattasse di dissezionare un fiore o cogliere il movimento di un cavallo rampante. Testava e ritestava ogni nozione fino a scoprire una verità o una realtà a cui aggrapparsi. L’immagine che emerge è quella di un uomo ossessivo, in perpetua tensione, totalmente votato alla ricerca, instancabile e sempre insoddisfatto

L’appuntamento imperdibile con Leonardo è per martedì 23 marzo in prima serata su Rai1 e in contemporanea su Rai Play.