Il cast di Governance – Il prezzo del potere insieme al regista Michael Zampino racconta del film, dei personaggi “cattivi” e delle motivazioni che li spingono

Michael Zampino torna alla regia dal suo esordio nel 2011 con L’erede. Lo fa con Massimo Popolizio e Vinicio Marchioni, protagonisti del suo Governance – Il prezzo del potere scritto assieme a Heidrun Schleef e Giampaolo Rugo. “Non ho notato una continuità con il mio primo lungometraggio, anche se entrambi esplorano le dinamiche di potere” dichiara il regista che approda dal 12 aprile con la sua opera su Amazon Prime “Ma forse questo è il carburante per ogni drammaturgo. Il potere è al centro del mondo del personaggio di Renzo e può provocargli molta solitudine. È come una maledizione quella dell’essere cattivo, essere in quel modo perché si ha comprensione del proprio destino e si sceglie perciò di seguirlo”.

Renzo è il protagonista di Massimo Popolizio, che ritrova nel proprio personaggio sia la presa di quel potere che fa da sottotitolo al film, sia delle caratteristiche dei personaggi shakespeariani che per tanti anni ha interpretato. Commenta così il suo Renzo: “Forse mi chiedono di fare sempre il cattivo perché ho fatto tanto Shakespeare. E il film di Michael Zampino ne è una sorta di metafora. Ci sono sesso, bugie, amicizie che vengono tradite e questo potere al centro. Renzo è annoverabile tra i personaggi biliosi del Bardo ed è da questa bile che ho attinto. Con una particolarità: tutti i cattivi prendono da un pozzo comune, l’importante è non cadere nello stereotipo.”.

E per rendere il suo Renzo più caratterizzato possibile, Popolizio ha lavorato “sul modo in cui mangia, così atavico e vorace. Questo assist mi è arrivato direttamente dal regista: dare l’idea che il mio personaggio arrivasse da un ambiente povero, l’essere figlio di un benzinaio, e che quindi vivesse il potere con foga. È per questo che è amico con Michele, venivano dallo stesso ambiente, solo che se quest’ultimo non ce l’ha fatta. Renzo è diventato invece uno squalo.”. Michele è il personaggio del co-protagonista Vinicio Marchioni: “Una formichina che comincia dallo stato inferiore e cerca una posizione migliore per sé e la sua famiglia.” come lo descrive l’attore. E continua: “Stando accanto a Renzo e dopo aver vissuto quell’evento drammatico, finisce per farsi risucchiare: cinismo, sopraffazione, cercare di approfittare di determinate occasioni. Si trasforma in qualcos’altro.”.

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Governance – Il prezzo del potere arriva dal 12 aprile su Amazon Prime Video

Il lavoro sulle personalità dei personaggi è quello che più ha coinvolto gli attori assieme al regista nel processo creativo. “Volevo che Massimo fosse come James Gandolfini.” dichiara Zampino “Ma alla fine è stato lui a convincermi che non serviva e aveva ragione.”. E c’è chi Popolizio lo vede come Vittorio Gassman, al che l’interprete risponde: “Gassman è stato l’attore che ha dimostrato come andare in over con la recitazione eppure risultare sempre credibile. Forse è vero, posso risultare anche io fuori misura, ma l’importante è che le intenzioni poi arrivino con efficacia.”. 

Per Marchioni sono invece gli obiettivi quelli che è andato stabilendo con Michele e con tutti i personaggi che decide di vestire: “Michele pecca di ubris nei confronti di un personaggio enorme rispetto a lui. E queste pecche rimangono dentro, difficilmente vanno via. Così accade che, a un certo punto della tua vita, ti giri per guardare che percorso hai fatto per arrivare fino a lì e ti accorgi che non sempre sono cose meravigliose.”.

“Che poi mi chiedo come mai la domanda sia ogni volta: perché fai sempre il cattivo? In che mondo viviamo secondo voi? In uno dove la maggior parte di noi è buona?” continua Popolizio seguendo il tema dei personaggi. Gli fa eco Vinicio Marchioni: “La domanda delle domande è questa: quando si prende coscienza che uno può uccidere tutti i giorni e tutti i giorni può venire ucciso? Sono le motivazioni che spingono i personaggi a comportarsi in un certo modo. Cattiveria, rancore, odio: noi umani li abbiamo tutti, è solo che li reprimiamo per quieto vivere. Poi, come attori, abbiamo però la fortuna di poterli impersonare in quanto istinti primordiali.”.

Governance – Il prezzo del potere arriva dal 12 aprile su Amazon Prime con Massimo Popolizio, Vinicio Marchioni e, a completare il cast, Sara Denys, Claudio Spadaro e Maria Cristina Heller