Dylan O’Brien è il protagonista del film, tra tenerezza e avventura, Love and Monsters disponibile dal 14 aprile su Netflix

Sinossi del film Love and Monsters:

Il mondo è stato invaso da insetti e anfibi giganti, così l’umanità è stata costretta a nascondersi sottoterra. Joel (Dylan O’Brien) è l’unico single della sua colonia di superstiti, ogni giorno impegnato a ricordare Aimee (), la ragazza con cui sette anni prima ha passato la più bella estate della sua vita. Quando riuscirà a mettersi in contatto con la ragazza, Joel deciderà di raggiungerla, anche se questo significa attraversare la superfice, tra lumache enormi e insetti assassini.

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Recensione del film Love and Monsters

Dylan O’Brien si è fatto conoscere da tutti grazie al suo Stiles Stilinski nella serie televisiva Teen Wolf. Volto da bravo ragazzo, imbranato di prima categoria che, mentre è innamorato della ragazza più carina della scuola, a propria volta riesce a rubare il cuore del pubblico, così da crearsi un proprio personaggio dentro e fuori lo schermo. Perché anche lontano dalla serie nata da Jeff Devis il caro O’Brien è sempre rimasto l’amico fedele e il ragazzo che usa l’ironia come arma di difesa all’interno dell’immaginario spettatoriale. Questo sicuramente lo ha costretto a un numero esiguo di ruoli, visti anche i pochi lavori che lo hanno coinvolto negli ultimi dieci anni, tra cui l’immancabile parte da protagonista in una saga fantasy/distopica come quella di Maze Runner che, però, si è indebolita nel corso della propria produzione sotto i colpi dell’indifferenza e della mancata presa sul pubblico.

L’interprete, però, non è certo rimasto con le mani in mano, avendo affiancato Michael Keaton nel thriller action American Assassin nel 2017 e aver prestato la propria voce a Bumblebee, personaggio che dà il titolo al primo spin-off della saga dei Transformers uscito nel 2018. Non poteva dunque che essere lui il protagonista scelto per interpretare il giovane Joel Dawson in Love and Monsters, guida su come sopravvivere all’apocalisse e raggiungere la propria anima gemella. Film diretto da Michael Matthews e sceneggiato da Matthew Robinson, l’originale Netflix prodotto da Paramount Pictures mescola il monster movie all’aria trasognata del romance per il viaggio di svariati chilometri da una colonia di superstiti all’altra che il protagonista compie pur di ricongiungersi con la ragazza persa sette anni prima.

La catastrofe abbattutasi sul mondo è scontata, ma le conseguenze si rivelano alquanto esaltanti. Per cercare di fermare un’asteroide pronto a collidere con la terra, è stato sparato un razzo che ha impedito l’estinzione del pianeta, ma ha rilasciato delle sostanze altamente tossiche che hanno modificato la genetica degli animali che lo abitano. Così gli umani sono stati costretti a scappare, pronti a rifugiarsi in bunker, panic room e cantine isolate, permettendo alla natura e alla fauna biologicamente mutata di appropriarsi del mondo in superficie. Ma cosa vale una vita vissuta in sotterranea, se non si ha nessuno con cui condividerla? Affrontando la sua più grande paura, ossia sostanzialmente quella di dover vivere, Joel (O’Brien) deciderà di affrontare sette giorni di camminata pur di ritrovare Aimee (Jessica Henwick), di cui è ancora innamorato dai tempi del cataclisma.

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Fa che ne valga la pena

L’adorabilità di Dylan O’Brien è perfetta per essere trasmigrata nel protagonista Joel. Talmente impaurito dagli insetti giganti che hanno ormai invaso la terra da rimanere letteralmente bloccato ogni volta che si ritrova davanti ad uno di loro, il ragazzo avvia una missione per dare senso a quell’esistenza strettamente limitata al preparare minestroni e saper utilizzare la stazione radio. Legare l’atmosfera da disastro mondiale al bisogno primordiale di avere qualcuno accanto è l’intuizione semplice eppure veritiera di cui il film si fa carico, così da svilupparla in maniera cinematografica e renderla un percorso di crescita che, sull’amore, saprà dire più di quanto si potrebbe inizialmente pensare.

In fondo anche Jesse Eisenberg e Emma Stone trovano l’uno l’altra nell’apocalisse orrorifica di Zombieland, dove chiunque non voglia divorarti il cervello è bene tenerselo stretto. Un bilanciamento su cosa si vuole rischiare e il non accontentarsi mai di quello che si ha, anche in tempi rovinosi come quelli dominati da anfibi, lumache e granchi mastodontici. Ma sopratutto imparare una lezione importante: quella che forse l’obiettivo che si era prefissati non sarà all’altezza delle nostre aspettative, ma è necessario fare comunque in modo che da tutta quella strada se ne tiri fuori qualcosa di cui valga pena.

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Love and Monsters: sopravvivere per la propria famiglia

È sfruttando un pretesto come quello del gesto romantico che Love and Monsters esplora un concetto d’amore che si espande dalla sola visione della relazione di coppia rendendolo di respiro più universale. Ispirazione che include il dover avere maggiormente fiducia nelle proprie capacità di sopravvivenza, credendo in se stessi e sfruttando le abilità che si hanno. E che si allarga all’inclusione di un affetto che non si indirizza, solamente, a un’unica persona, ma riscopre il valore della famiglia in tutte le forme che questa può avere. Famiglia di sangue, famiglia acquisita, famiglia che si è incontrata lungo la via e che, prendendosi cura di Joel, ha insegnato al ragazzo più di quanto da solo sarebbe mai stato in grado di apprendere. L’essere sopravvissuti che significava anche poter condividere questa fortuna insieme a persone che si prendono cura vicendevolmente e che, rimanendo unite, possono riuscire a superare la paura del fuori e tornare a riempirsi i polmoni di aria pura.

Oltre alla pienezza di un amore che si apre e si estende scavalcando i canoni della rom-com, Love and Monsters è un film che del proprio intrattenimento fa punto di forza, specialmente per la spettacolarità dei suoi mostri e del loro design. Esseri meravigliosamente nauseanti e grandiosamente letali che permettono ai creatori degli effetti speciali di aggiudicarsi una candidatura ai premi Oscar 2021, i quali non muovono all’indietro un intero aereo come nel titanico Tenet di Christopher Nolan, ma conducono lo spettatore al centro di una natura rivista e possente che, se non facesse incredibilmente spavento, verrebbe voglia di visitare. 

Se l’istinto si affina grazie agli sbagli, Michael Matthews deve averne commessi tanti per arrivare a un film avventuroso e tenero come Love and Monsters. Il saper uscire dal buio imparando a non scappare, fronteggiando i propri mostri concreti o personali, consapevoli che se anche il mondo finirà si è tentato di tutto pur di viverlo. Facendolo per amore e per la propria famiglia.