Luca Paguro e Alberto Scorfano ci aspettano a Portorosso per l’avventura da vivere con Luca, film Pixar tra il sogno della Vespa e trenette al pesto

Sinossi di Luca:

Luca Paguro è sia attratto che spaventato da tutto ciò che è nuovo, sconosciuto. Quando scoprirà di poter camminare sulla terra diventando un umano, lui che è in verità un essere marino, gli si aprirà davanti un mondo pieno di meraviglie che non credeva possibili, dal sogno di viaggiare in Vespa a quello di poter scoprire cosa sono le stelle. Ad aiutarlo ci sarà il suo amico Alberto Scorfano, con cui deciderà di partecipare alla Portorosso Cup per vincere così il veicolo a due ruote. 

Recensione del film Luca:

Con il rinnovo delle aperture cinematografiche per le pellicole si prospettava un futuro roseo e in sala con il pubblico. Non tutti i titoli, però, sono stati destinati allo schermo gigante e alle poltrone fuori casa. Decisioni esterne hanno voluto che alcuni dei film più attesi della stagione, pur avendo la possibilità di servirsi delle sale cinematografiche, venissero presentati agli spettatori nella loro versione domestica, come per il caso curioso dell’uscita su Disney+, senza Accesso Vip quindi visibile a tutti, dell’opera della Pixar Luca. Seconda pellicola animata ad arrivare liberamente sulla piattaforma degli abbonati dopo il vincitore del Premio Oscar Soul, quest’ultimo però distribuito quando l’emergenza Covid-19 era massima e quindi rilasciato come regalo di Natale nel dicembre 2020.

Una scelta per cui, a dispiacersi, sono esercenti e affezionati Pixar, che a differenza però del lavoro Disney di Raya e l’ultimo drago avranno da subito l’opportunità di fare un tuffo cristallino nelle acque profonde e magiche della costa ligure. Un posto immaginario quello delle Cinque Terre fattesi protagoniste per dare un esaltante guizzo a tutta una nuova avventura animata, con la località di Portorosso inesistente sulla cartina, ma location per le vacanze del pubblico in questo giugno 2021. A vivere di fantasia non è solamente un borgo che precipita sul mare in cui l’estate è appena cominciata, ma mondi in contrasto come quelli umani e delle creature marine capitanate da Luca Paguro e Alberto Scorfano

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Luca Paguro, Alberto Scorfano e Marcello Mastroianni

Adorabili e buffissimi i nuovi protagonisti di Luca, i due amici sono abitanti dei fondali che, superato il primo strato di superficie acquatica, assumono l’aspetto di qualsiasi altra persona vivente sulla terraferma. Una trasformazione che avviene in maniera naturale appena le ultime goccioline d’acqua non vengono asciugate dai corpi squamosi dei personaggi. Una condizione di cui Luca e Alberto approfitteranno per poter gareggiare alla famosa Portorosso Cup, volenterosi di poter vincere ciò che più desiderano al mondo: una vespa su cui poter viaggiare.

Pur presentando tutti gli stereotipi del caso, che tanto potrebbero farci arrabbiare se non ben contestualizzati all’interno di una determinata narrazione, Luca presenta il sogno di un’Italia in vespetta e il mito divistico di Marcello Mastroianni. È il paese tipico delle vacanze estive in cui si va scorrendo il tempo con i propri zii, le zie, i parenti; posti dove correre a piedi nudi è consentito e in cui la piazzetta è il luogo di ritrovo per i giochi di ogni generazione, i giovani con la loro palla e gli anziani con le proprie carte. Quello di Luca è un Bel paese fermo nel tempo, ma allo stesso momento incentrato su di una linea temporale chiaramente passata, in cui vivere forse era più facile e di cui si vuole respirare la freschezza. 

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Luca è la boccata d’aria fresca in una calda estate 

Così noi siamo i tipici cittadini che amano la pasta e la inseriscono nelle loro competizioni, che inveiamo contro il minimo torto, che gesticoliamo sguaiatamente, ma solo per enfatizzare quello che stiamo dicendo. Un mondo che è altro rispetto a quello che siamo oggi eppure in cui ci riconosciamo, tinteggiato da quelle canonicità che solitamente ci vengono affibbiate e che stavolta si tramutano in una purezza leggera e genuina. Luca è una brezza che tira in un caldo pomeriggio d’agosto, è il primo bagno della stagione estiva, è un gelato sciolto lungo tutta la mano, da mangiare insieme agli amici. 

Se quello dell’inclusività potrebbe sembrare il tema portante della pellicola d’animazione diretta dall’italiano Enrico Casarosa, seppur il film tenta un approccio investigativo sugli animi di questi personaggi e la presa di consapevolezza che vanno ad intraprendere, la vera natura di Luca è completamente scanzonata e priva di qualsiasi appiglio troppo riflessivo. È il divertimento che si sostituisce ai discorsi, è la simpatia dei protagonisti che accenna solamente alla riflessione sull’integrazione su cui, effettivamente, il cartone Pixar avrebbe potuto spingere maggiormente. Una scelta che focalizza l’attenzione di Luca sul desiderio di trascorrere con spensieratezza una serie di peripezie contraddistinte dal sogno di vincere la Portorosso Cup, senza le sovrastrutture che abbiamo visto in altre pellicole della Pixar, questa volta decisa ad alleggerire il proprio portato.

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La semplice amabilità di Luca

Un’operazione che potrebbe lasciare interdetti coloro che attendevano dal lavoro di Casarosa una finestra meno scanzonata rispetto a quella che è pronto invece ad offrire Luca, che concentra in maniera massiccia il proprio sentimentalismo solamente sull’epilogo finale, così da conquistare la cosiddetta lacrima facile. Risultati che la Pixar sa di poter ottenere con scioltezza e per questo lascia un po’ interdetti per la sua mancata compattezza a livello emotivo, messa in secondo piano per un’abbondante parte di film, comunque sempre pronta da un istante all’altro a farci commuovere.

Luca è perciò un film semplice, nella descrizione che fa dell’Italia e nell’ossatura del proprio racconto. Semplice che, però, non ha nulla di sdegnoso, bensì manifesta la travolgente tenerezza che un’impresa estiva può comportare. La scoperta di chi si è e cosa si vuole essere in questo mondo – dentro e fuori dall’acqua – che passa per la conoscenza proprio di quest’ultimo. La Sirenetta e Alla ricerca di Nemo si incontrano in Luca per quella voglia di sapere legata al timore di perdersi nel Profondo Blu. Ma, invece di pericoli e preoccupazione, questa volta la Pixar riserva solo giri in Vespa e discese in bicicletta. Un film d’animazione innocente nella sua essenza e, per questo, amabile a suo modo. 

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