Dal 7 giugno arriva su Sky Cinema e NOW Security con protagonista Marco D’Amore. Il regista Peter Chelsom e il cast raccontano il film.

“Erano anni che volevo realizzare un film in Italia. Finalmente il mio sogno è diventato realtà.”. Con il suo ottimo italiano il regista Peter Chelsom presenta il suo ultimo lavoro Security, thriller che ha aspettato più di un anno prima di uscire a causa della pandemia, ma che dal 7 giugno ha trovato il proprio rilascio direttamente su Sky e NOW. L’opera, infatti, rientra nella nuova offerta degli Sky Original, operazioni che rendono sempre più competitiva l’offerta del servizio, che cerca di ampliarsi sia sotto un punto di vista cinematografico, che seriale. Il film di Chelsom che rientra in questa nuova, ma sempre più rodata dinamica distributiva è tratto dal romanzo di Stephen Amidon, il cui libro Il capitale umano era diventato pellicola per la regia di Paolo Virzì nel 2013.

A fare da centro di un’opera attorno cui gravitano numerosi personaggi è il protagonista Marco D’Amore, sempre più diviso tra dietro e avanti la macchina da presa, tra un futuro che non comprende più solo Gomorra e in cui vuole spaziare sia in quanto attore che regista e produttore. Pur essendo il suo Roberto il punto da cui la storia si dirama, è lo stesso D’Amore a riconoscere l’influenza che tutti i personaggi apportano: “Tutti i personaggi contribuiscono con la loro visione a far luce sulla storia, sia cercando di coprirla sotto il tappeto che cercando mezze verità. Roberto, il mio protagonista, si muove bene in questa oscurità che il film propone perché è un essere notturno a cui è stato sottratto il sonno, detto il balsamo dei giusti. Ma, nonostante questo, è alla costante ricerca della verità.”.

Il romanzo di Stephen Amidon e così il film di Chelsom hanno come base la storia di un’aggressione di cui si deve scoprire il colpevole, in una divisione netta tra chi viene considerato “indesiderato” in questa società e una classe più ricca e abietta. È soprattutto la moglie di Roberto, interpretata da Maya Sansa, a marcare questa differenza che sa molto di pregiudizio di classe: “Claudia, il mio personaggio, è una moglie abbastanza possessiva, determinata, forse anche innamorata in fondo di suo marito e soprattutto della sua adorata figlia, che cerca di proteggere in qualsiasi modo. È questo suo desiderio che la conduce in una zona d’ombra, quasi senza rendersene conto. O forse sì. Attraverso la sua arroganza cercherà di nascondere spesso la verità, il che impedirà più di una volta di risolvere l’intrigo.”.

security

Questa figlia adorata viene interpretata in Security da Ludovica Martino, conosciuta ai più per la serie Skam e sempre più lanciata nella nostra industria italiana dello spettacolo. La giovane ha mostrato la sua gioia nel poter collaborare con il cast di Peter Chelsom (“Sono fan di Gomorra!”) e col regista stesso per un personaggio a suo dire “molto puro e etereo nel proprio percorso, che cerca di scappare dagli standard della sua famiglia”. All’interno del film è il personaggio di Silvio Muccino ad interagire maggiormente con quello della Martino, con l’attore che ha anche collaborato alla scrittura del film: “Security è una storia che mi sono portato dietro e che, dopo più di un anno in cui l’abbiamo girata, ha guadagnato ancora più forza e emotività. Peter Chelsom ha rappresentato attraverso le immagini un racconto che va dalla notte all’alba, dalla chiusura all’apertura.”

Attraverso l’adattamento del romanzo, poi, gli sceneggiatori Chelsom, Muccino, Tinker Lindsay, Michele Pellegrini e Amina Grenci hanno spostato anche la storia dalla periferia americana a Forte dei Marmi, in Italia, un luogo “che funziona benissimo all’interno del film, meglio di quello del libro. Dove il contrasto tra estate e inverno rende quest’ultima stagione ancora più introspettiva, sensazione che volevo risaltasse con Security” ha dichiarato il regista. Al centro di questo inferno si va a creare dunque un posto che racchiude “temi universali come l’apparenza che rischia di essere più forte della realtà” ha continuato Chelsom “Con un protagonista che il pubblico usa per poter vedere attraverso di lui le altre persone e viceversa.”

Le personalità più ambigue del film sono quelle di Fabrizio Bentivoglio e Tommaso Ragno, il primo “contento perché è sempre gustosissimo interpretare personaggi in qualche modo malvagi”, l’altro incentrato sul mistero del proprio personaggio di cui “ho difficoltà a parlare perché la sua immagine non proviene primariamente da lui, ma dall’idea che gli altri se ne fanno”. Continua Ragno, finendo per commentare l’esperienza sul set: “Farò per sempre tesoro dell’esperienza con Peter, un regista che ama gli attori e dico questo perché pochi si concentrano sulla loro natura come ha fatto lui. Lo ringrazio per questo ed anche perché è riuscito a farmi tirare fuori cose che non pensavo di avere.”.

Il thriller Security tra sistemi di sicurezza, controllo e misteri sarà disponibile dal 7 giugno su Sky e su NOW