Dalla composizione delle musiche agli ambienti tra Cuba e Miami: scoprite di più sulla realizzazione del film d’animazione musicale Vivo

Da Cuba a Miami, da uno spartito da dover consegnare a un’incredibile storia d’amore: dal 6 agosto arriva su Netflix il nuovo film d’animazione Vivo della Sony Picture. Un’avventura itinerante, il viaggio di un piccolo kinkajou – detto anche cercoletto – che si allontanerà per la prima volta dalla sua casa, tutto a suon di musica e scoprendo nuove amicizie. Il film nasce dalla storia di Peter Barsocchini e Quiara Alegría Hudes, quest’ultima anche sceneggiatrice dell’opera animata insieme al regista Kirk DeMicco. A dare vita alle canzoni del film d’animazione musicale è il geniale Lin-Manuel Miranda, che non solo nella versione originale della pellicola ha prestato la sua voce al protagonista Vivo, ma ha scritto anche le canzoni dell’opera arrangiate e prodotte poi da Alex Lacamoire, da sempre collaboratore dell’artista con cui ha lavorato anche per Hamilton e In the Heights.

Quella che vi aspetta con Vivo è un’esperienza piena di ritmo e gioia, ma accompagnata anche da una melodia malinconica e romantica che si fa portatrice di una vena incredibilmente toccante del film. Un mondo colorato e spumeggiante quello dal 6 agosto su Netflix, di cui abbiamo sbirciato nella lavorazione per portarvi dietro le quinte del film.

Kirk DeMicco e Quiara Alegría Hudes: la storia di Vivo

I primi a raccontarci dell’emozionante viaggio di Vivo sono la sceneggiatrice Quiara Alegría Hudes e il regista Kirk DeMicco, il quale ha contribuito anche alla stesura della storia del piccolo kinkajou. Un’opera in cui è il connubio tra i vari elementi a trasportare direttamente all’interno dell’operazione svolta per la Sony, che si tramuta in affetto per i personaggi descritti all’interno del racconto come il protagonista animale e la sua chiassosa amica Gabi. Racconta DeMicco: “I personaggi di Vivo riescono a dare tanto anche senza dire molto. Parlano con le canzoni, con i testi e le loro melodie. Era difficile per i compositori portare un tale carico di sentimenti, una vera e propria sfida. Ma tutto è finito per venire in maniera molto naturale. Prendiamo ad esempio il lavoro svolto con Gloria Estefan che in Vivo offre la sua voce a Marta. In studio di registrazione ha dato la sua interpretazione che ha arricchito ancora di più quello che volevamo dal personaggio.”.

La commistione tra i vari reparti e le diverse personalità del progetto è stata fondante per la costruzione del film, secondo la sceneggiatrice Quiara Alegría Hudes: “Quando ti ritrovi a lavorare con persone come Lin-Manuel Miranda ogni nuova idea è un gioco. E poi più trovate vengono alla mente, più tendono ad integrarsi e a cristallizzarsi nel risultato finale. Ogni domanda è qualcosa di nuovo da scoprire, come per il legame tra i personaggi di Vivo e Gabi. O anche un personaggio come Dancarino, la cui canzone parla di problemi di cuore!”.

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Alex Lacamoire e Juan de Marcos: la musica di Vivo

Insieme a Vivo, Gabi, Andrés e Marta un altro personaggio essenziale del film d’animazione su Netflix è la musica. Elemento a cui ogni compartimento ha prestato attenzione, dal momento della creazione dell’opera a quello della realizzazione, coinvolgendo musicisti, compositori e doppiatori. È Alex Lacamoire l’arrangiatore delle canzoni di Vivo, colui che ha permesso alla colonna sonora di delineare ancora di più il carattere della pellicola, mettendo nel film il suo stesso portato. “Faccio musica da quando avevo quattro anni.” dichiara Lacamoire “La musica è da sempre qualcosa di assai grande e importante per la mia famiglia e l’ho sempre vissuta come un’esplosione. Proprio come in Vivo, in cui convivono tanti stili, lo stesso è avvenuto nella mia formazione: mi sono spostato molto e ho imparato da ogni genere. Per questo amo le collaborazioni e Vivo esiste grazie a questa intersezione tra tutti i suoi artisti.”.

Ma quali sono, dunque, le influenze nelle musiche di Vivo? A risponderci è sempre Lacamoire: “C’è la salsa, la rumba, c’è Cuba, c’è il rap di Gabi, c’è anche il freestyle in cui Lin-Manuel Miranda è un asso. Nella canzone invece dedicata a Marta c’è un omaggio a mio padre e alla sua cantante cubana preferita: Omara Portuondo e la sua canzone Siempre en Mi Corazón.”.

A prestare la sua voce a un altro dei cantanti del film è il musicista Juan de Marcos, icona imprescindibile della storia della musica cubana nel mondo, voluto appositamente dalla Sony: “Conoscevano me, la mia musica, la mia storia” ha raccontato l’artista “Ed è stato magnifico perché Vivo è una lettera d’amore alla musica e al mio paese. Sono cresciuto all’Havana, una città bellissima piena di musicisti. Ho suonato nel “barrio”, ma ho avuto la fortuna di esibirmi in tanti posti nel mondo. Non posso che essere orgoglioso di aver portato la musica di Cuba sulle scene internazionali.”.

Ma a colpire Juan de Marcos è stata l’emotività che Vivo trasmette e il messaggio che vuole mandare: Vivo insegna che l’amore è la cosa più importante di tutte. Vivo va da Cuba fino all’America e questo solo per l’affetto che prova per il suo amico Andrés. C’è grande solidarietà alla base del film, il quale ruota tutto attorno a una canzone d’amore.”.

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Carlos Zaragoza e Wendell Dalit: la parte animata di Vivo

I sentimenti e le musiche di Vivo non potrebbero però esistere senza i loro “architetti” alle spalle. Ecco dunque Carlos Zaragoza e Wendell Dalit, production designer e art director del film d’animazione. Artigiani digitali i quali hanno creato da zero le ambientazioni e i luoghi dentro cui far muovere i personaggi di Vivo, nonché realizzatori delle sequenze musicali, energiche e piene di vita. “La direzione principale ci veniva dal regista, ma anche dalla musica e da Alex (Lacamoire).” afferma Zaragoza “Abbiamo disegnato Vivo come un musical tra il classico e il contemporaneo. Ma l’estetica del film è venuta anche dai travel poster che ci hanno aiutato a dare forma ai posti visitati dai protagonisti. Avevamo varie location e ognuna presentava la sua palette e il suo stile linguistico. Non volevamo però restituire un senso di reale, bensì prendere ciò che di più iconico c’era di ogni posto per renderlo ancora più teatrale e inserirlo poi nella storia.”.

Ha aggiunto Dalit sull’attenzione ai dettagli: “Abbiamo dato un senso di 3D alle architetture per creare un vero e proprio palco su cui far muovere i personaggi. Ci sono stati inoltre dei lavori sui colori per delineare le emozioni del film, come il blu per Miami e l’oscurità del bosco dove Vivo scopre una nuova parte di sé.”.

A collaborare alla fotografia di Vivo è stato il direttore della fotografia Roger Deakins, doppio premio Oscar nel 2018 e 2020 per Blade Runner 2049 e 1917. “Siamo stati onorati di aver avuto Roger con cui poter lavorare. È stato impressionante.” così descrive Carlos Zaragoza il contributo di Deakins al film “Era molto eccitato nel collaborare con noi perché era la prima volta che si approcciava all’animazione. E il merito di tutte le sequenze “reali” va proprio a lui!”.

Se in originale le canzoni del simpatico kinkajou vengono interpretate dall’ideatore dei brani Lin-Manuel Miranda, nella versione italiana a prestare la sua voce per i momenti musicali di Vivo è Stash, cantante e frontman dei The Kolors. Massimo Lopez, attore e comico, è invece il doppiatore del personaggio di Andrés, sia nelle canzoni che nei dialoghi del film. Vivo sarà disponibile su Netflix dal 6 agosto.