Da suore peccaminose agli italiani in concorso: i titoli imperdibili che non vediamo l’ora di vedere della 74esima edizione del Festival di Cannes

Un anno è passato, ma il Festival di Cannes è pronto a tornare. Dopo il fermo del 2020 a causa dell’emergenza da Covid-19, Thierry Frémaux ha annunciato la 74esima edizione della manifestazione francese, piena di grande cinema d’autore e firme che qualsiasi cinefilo non dovrebbe perdere. I titoli annunciati per l’edizione estiva del festival, che in via eccezionale si svolge dal 6 al 17 luglio, rispecchiano la volontà del direttore artistico Frémaux e del suo entourage di esprimere l’anima più profonda e ricercata del cinema, anche quando si tratta di accogliere nelle sue fila grandissimi autori conosciuti nel panorama cinematografico.

Della corposissima lista proposta dal programma del Festival di Cannes 2021 abbiamo estrapolato le pellicole più attese che non vediamo l’ora di poter vedere in sala. Da musical a suore peccaminose, dalla presenza italiana di Nanni Moretti ai talenti femminili, ecco i 12 film più attesi dell’evento festivaliero, il cui Presidente di Giuria è niente meno che Spike Lee.

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1) Annette

Film di apertura e primo della nostra lista. Non può che essere Annette l’opera che ogni cinefilo aspetta durante il Festival di Cannes e che tutti gli altri potranno vedere dal 20 agosto su Amazon Prime Video – in Francia il film esce nel mese di luglio e in Italia si ipotizza un’uscita in sala. Leos Carax non torna solamente a Cannes dopo quasi dieci anni, ma Annette è il suo primo film dal 2012 dopo aver dato vita con Holy Motors a uno dei trattati più lungimiranti, analitici e insieme poetici sul cinema contemporaneo. Per il suo musical tra amore e successo, arte e famiglia, Carax sceglie come protagonisti i divi Marion Cotillard e Adam Driver, i quali si diletteranno tra il canto e le messinscene immaginifiche dell’autore francese.

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2) Benedetta

Tra i film che aspettavamo da un intero anno figura Benedetta di Paul Verhoeven, anche lui di ritorno a Cannes dal 2016 dopo la presentazione dell’ammirevole Elle, che nel 2017 conquistò il Premio César al Miglior Film. Dopo la protagonista femminile di Isabelle Hupper, Verhoeven si concentra sulla storia di Benedetta Carlini, suora del XVII che ebbe una storia d’amore con un’altra donna nel suo soggiorno in un convento italiano. I fatti vengono riportati nel saggio Atti impuri – Vita di una monaca lesbica nell’Italia del Rinascimento di Judith C. Brown, testo su cui va basandosi l’opera cinematografica dell’autore. Ad interpretarla è Virginie Efira, per un racconto che mescola l’erotico e il religioso nella chiave più torbida possibile.

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3)  Tre piani

Altro film che ha aspettato il ritorno del Festival di Cannes per mostrarsi al pubblico: l’affezionato Nanni Moretti, che nel 2001 ha vinto durante la kermesse cinematografica con La stanza del figlio, torna con l’opera tratta dal libro di Eshkol Nevo Tre piani. Il romanzo omonimo viene trasposto su sceneggiatura di Moretti assieme a Federica Pontremoli e Valia Santella, avvalendosi di un eccellente cast corale tra cui spiccano Margherita Buy, Alba Rohrwacher, Riccardo Scamarcio, Tommaso Ragno, Adriano Giannini e Alessandro Sperduti. La particolarità del film è che, per la prima volta nella sua carriera, Moretti non si affida a un soggetto originale, bensì a quello di un’opera già esistente.

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4) The French Dispatch

Se si parla di cast corali è impossibile non pensare al The French Dispatch di Wes Anderson. Tra i tanti nomi del suo nuovo film compaiono Timothée Chalamet, Frances McDormand, Owen Wilson, Léa Seydoux, Tilda Swinton, Adrien Brody, Benifico Del Toro, Elizabeth Moss e il suo immancabile Bill Murray. La descrizione del film parla di una lettera d’amore nei confronti della categoria dei giornalisti, per un’ambientazione da XX secolo che in The French Dispatch si dividerà tra il bianco e nero e il colore.

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5) Bergman Island

Tim Roth e Vicky Krieps sono i protagonisti di Bergman Island dell’autrice Mia Hansen-Love. Il titolo non è casuale e il leggendario regista Ingmar Bergman è infatti il cuore dell’opera della regista francese. I personaggi di Krieps e Roth nel film si recano nell’isola svedese di Fårö, per anni residenza del maestro mondiale, luogo della sua opera del 1961 Come uno specchio appartenente alla “trilogia religiosa”, nonché culla della morte del regista nel 2007.

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6) Red Rocket

È impossibile non ripensare a The Florida Project e non commuoversi per quel finale tra il cinema indipendente e il sogno disneyniano. Quella corsa a perdifiato che significa il voler correre via dal mondo degli adulti e il rifugiarsi in quello colorato e giocoso dell’infanzia. Un’opera, quella di Sean Baker, che seppur piccola nella sua produzione ha il portato delle enormi pellicole poste a segnare il proprio filone di appartenenza, quello che Baker ha da sempre esplorato – narrativamente e tecnologicamente -, cosa che continua a fare arrivando anche al concorso di Cannes. Il protagonista del suo nuovo Red Rocket è interpretato da Simon Rex, ex pornostar di ritorno nella sua città natale in Texas, accolto freddamente da tutti.

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7) Titane

Julia Ducournau continua ad indagare l’horror e lo fa questa volta in un’ottica tra il thriller e la fantascienza. Dopo la risonanza ricevuta con Raw – Una cruda verità presentato durante la Settimana internazionale della critica al Festival di Cannes 2016, la regista e sceneggiatrice ritorna sulla Croisette questa volta in concorso con il suo Titane, storia di un padre che ritrova misteriosamente il figlio dopo dieci anni.

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8) Vortex

È stato uno degli ultimi titoli annunciati per la kermesse francese, ma Gaspar Noé non poteva certo mancare. Il controverso autore, uno di quei cineasti capaci di creare odio e amore attorno ai suoi film, arriva a Cannes con Vortex. L’opera sembra essere un miscuglio tra una pellicola precedente di Noé come Love e il film Amour del 2012 di Michael Haneke: la storia erotica di una coppia di anziani ai loro ultimi giorni di vita. Nel cast, in un ruolo ancora sconosciuto, compare Dario Argento.

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9) Marx può aspettare

Nella sezione Cannes Première viene presentato il documentario di Marco Bellocchio su un tragico evento che ha coinvolto la sua famiglia. Marx può aspettare non è solo il titolo di questo reportage personale, ma un frase pronunciata dal suo gemello Camillo, morto suicida nel 1968 e che l’autore cerca di far rivivere attraverso l’opera. Il documentario va così indagando il dolore dei Bellocchio e l’anno peculiare in cui il fratello decise di compiere l’estremo atto. Marx può aspettare sarà nei cinema italiani dal 15 luglio 2021.

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10) Memoria

Apichatpong Weerasethakul torna a Cannes dopo aver vinto la Palma d’oro con Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti nel 2010. La sua protagonista è stavolta Tilda Swinton, per il racconto di una turista in visita per i territori della Colombia che avrà un’epifania quando si ritroverà di fronte a degli scavi archeologici.

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11) A Hero

Con il titolo internazionale A Hero anche il regista iraniano Asghar Farhadi fa il suo ritorno al Festival di Cannes. Il film racconta del protagonista Rahim e del suo tempo in carcere a causa di un debito che non è riuscito a ripagare. Per ottenere la libertà, Rahim tenterà nei suoi giorni di congedo di convincere il creditore a tirare indietro la denuncia, non raggiungendo l’obiettivo sperato.

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12) The Souvenir Part II

Joanna Hogg aveva conquistato tutti con il suo The Souvenir nel 2019, film semi-autobiografico interpretato da Honor Swinton Byrne, Tom Burke e Tilda Swinton. Il film era stato presentato al Sundance Film Festival e aveva ricevuto una calororissima accoglienza anche tra il pubblico dopo la distribuzione della A24 assieme a Curzon Artificial Eye. Hogg adesso arriva a Cannes con The Souvenir Part II, che scava ancora in maniera sofisticata nel rapporto tra una giovane ragazza e un uomo più grande.