Arrivata al suo nono capitolo la saga di Fast & Furious riflette sulla sua stessa natura, chiedendo al pubblico di accettarla

Sinossi di Fast & Furious 9:

Dom Toretto (Vin Diesel) pensa di potersi godere in pace la propria paternità, ma una minaccia dal passato torna a fargli visita, minacciando di cambiare i destini di tutto il mondo.

Recensione di Fast & Furious 9:

La saga di Fast & Furious è arrivata ad un punto tale che diventa quasi difficile poter avanzare un giudizio che sia critico e obiettivo, sensato e utile ai fini della valutazione e dell’analisi dei suoi film. Un tentativo che verrebbe a delegittimare tanto il recensore quanto la pellicola stessa, che oramai è completamente cosciente di correre su di una pista a parte rispetto alla corsia unica delle produzioni mondiali, instituendo una propria gara di cui è anche la sola partecipante. Soffermarsi dunque sulla fattura o sul contenuto in sé del nono capitolo della serie guidata da Dominic Toretto risulta un esercizio infruttuoso e inutile, bensì ciò che verrebbe con curiosità da analizzare è la strada che una saga come quella dei motori ruggenti ha percorso per vedere fin dove l’ha portata.

Pur se sempre legati a una dimensione di irrealtà che è andata nel corso dei film aumentando, dove lato spionistico e trovate si sopravvivenza si mescolavano facendo saltare i personaggi da veicoli in corsa su ponti destinati a crollare tutto per sventare furti, rapine, colpi terroristici e quant’altro, i livelli di Fast & Furious hanno cominciato a porsi totalmente fuori scala. Un deragliamento dal centro di un nucleo narrativo che nel corso del tempo ha assunto sempre più una forma puramente perfomante, quella degli scontri e degli inseguimenti, delle lotte e delle rincorse, che spingendosi di più ad ogni pellicola hanno assunto contorni volutamente esasperanti.

fast and furious 9

L’invincibilità dei personaggi di Fast & Furious

L’esagerazione, però, è stata ogni volta il carburante della famiglia che ad ogni opera riconferma il binomio dei legami parentali e quelli legati alla fede cristiana, tanto da non rivelarsi più una sorpresa, ma semplicemente un dato di fatto accettato tanto da chi quei film di Fast & Furious andava realizzandoli, quanto da chi si dilettava nel guardarli. Fast & Furious 9, dunque, non può essere altro se non l’ulteriore aggiunta di un’altra dose di ciò che di più mastodontico è possibile inserire all’interno dell’operazione sotto l’ala attenta di Vin Diesel, tanto da portare i suoi personaggi fin la su, nello spazio. Un universo che, se prima era difficile da accettare, nell’ultimo tempo ha deciso di arrendersi in maniera completa all’assurdità di un cinema come quello raggiunto dalla saga e da cui, d’ora in poi, ci si aspettano sempre più eccessi.

Ecco così l’ennesimo ritorno dal mondo dei morti della saga, fratelli scomparsi da tempo che provano ad uccidere i loro stessi cari, un magnete talmente potente che se attivato riesce a chiamare a sé qualsiasi tipo di metallo, da piccole pistole a intere macchine. E poi ancora c’è un tallonamento su di un campo pieno di mine antiuomo e un furgoncino che pur se caduto a un centimetro di distanza da uno dei componenti del team Toretto riesce comunque a non schiacciarlo, portando il film a una riflessione metacinematografica dove gli stessi personaggi riflettono sulla propria “invincibilità”.

fast and furious 9

Dallo spazio al panorama del cinema mondiale: niente più regole con Fast & Furious 9

Parole che se sembrano fare il verso a tutti i detrattori della saga, che ritengono impossibile la sopravvivenza di questi protagonisti i quali rischiano la loro vita a ogni svolta intrapresa dai film, dall’altro lato vedono Fast & Furious 9 teorizzare la propria stessa natura all’interno del panorama dell’intrattenimento mondiale. Un’auto-consapevolezza che diventa palese nella nona pellicola, per un’osservazione che parte da uno dei personaggi del film, il quale si interroga su tutte le missioni pericolose intraprese da lui e la sua squadra nel corso degli anni, evidenziando come né un livido, né un graffio abbiano intaccato la sua carne, che proprio come le opere di Fast & Furious sarebbe a prova di proiettile.

Se si è disposti ad accettare le regole di un mondo costruito a misura di Fast & Furious, se ci si diverte con le improbabilità che caratterizzano i film d’azione, ma che nella filmografia delle macchine indistruttibili di Vin Diesel acquistano in aggiunta punti bonus, F9 è il prodotto che fa per voi e che solamente questo tipo di spettatore è e sarà disposto ad accettare. Sapere che, oramai, non ci sono più regole. E che in fondo per il clan Toretto non ci sono mai state.