I capitani Emily Blunt e Dwayne Johnson ci conducono sulle acque dell’amazzonia tra maledizioni e miracoli con il film Jungle Cruise

Sinossi di Jungle Cruise:

Lily Houghton (Emily Blunt) è un’archeologa pronta a scoprire dove si trova l’Albero della Vita, arbusto le cui foglie permetterebbero di curare qualsiasi male nel mondo. Per riuscire a raggiungerlo farebbe qualsiasi cosa, anche chiedere aiuto al capitano dalle battute improbabili, ma coraggioso Frank (Dwayne Johnson) o mettersi contro un pericoloso principe.

Recensione di Jungle Cruise:

Dopo più di un anno da quello che doveva essere il momento della sua uscita, finalmente possiamo dedicarci qualche giorno di vacanza e intraprendere un viaggio offerto dalla crociera Disney presieduta dalla coppia Dwayne Johnson e Emily Blunt. Se vi viene da pensare che non possano esistere due caratteri più distanti tra la raffinatezza britannica dell’attrice di Il diavolo veste Prada e della saga di A Quiet Place e la tamarraggine e la prestanza dell’ex wrestler di Fast & Furious e di blockbuster come San Andreas e Rampage – Furia animale, vi basterà un’avventura delle più tradizionali per farvi cambiare idea. Una missione dove tra leggende e archeologia, misteri e maledizioni il duo di interpreti saprà come intrattenere i suoi passeggeri con una vicenda dal sapore classico disneyniano, per un passatempo di cui può giovare tutta la famiglia.

È Jungle Cruise la pellicola con cui la Disney punta di animare l’estate degli spettatori che, andandosi a rinchiudere nel buio di una sala, potranno immettersi direttamente nei territori di una vegetazione incolta e inesplorata in cui andare a ricercare la fonte di salvezza per tutti i mali del domani. Una speranza che porta nel cuore la studiosa Lily Houghton (Emily Blunt), la quale intraprenderà una lunga spedizione dalla Londra di inizio XX secolo fino alla giungla amazzonica per riuscire a raggiungere l’introvabile e mitologico Albero della Vita, i cui petali si dice possano curare qualsiasi malattia. Ad affiancare con fedeltà la protagonista è il fratello borghese McGregor  (Jack Whitehall) e il capitano della nave su cui i due si muoveranno, lo scanzonato Frank Wolff (Dwayne Johnson). Quello che i due esploratori però non sanno è che anche Frank un tempo era sulla strada per trovare il famoso Albero, prima che la sua vita si trasformasse per sempre.

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Da un’attrazione in un parco divertimenti a un’avventura tutta da vivere

Sono molte le ispirazioni che possono porsi alla base della creazione di nuovi mondi cinematografici. Ci sono opere che prendono la loro linfa dalle produzioni letterarie, chi soprattutto in epoca moderna ha trovato nei fumetti il più ribollente carburante, chi altro ha preso dall’universo videoludico per togliere allo spettatore il joystick e piazzarlo di fronte ad una visione tradizionale. Ci sono poi volte in cui l’intuizione arriva da luoghi da considerare inaspettati, come l’idea di realizzare un film come Jungle Cruise partendo dall’omonima attrazione turistica presente all’interno dei parchi a tema Disney. Intuizione che dal soggetto è andata ampliandosi, condendosi dei rimandi a un classico quale La regina d’Africa di John Huston con i due divi Katharine Hepburn e Humphrey Bogart e l’aggiunta di una spruzzatina delle fatture e delle credenze maligne della saga di Pirati dei Caraibi. Un miscuglio di trovate e generi che allestiscono insieme il passaggio per i fiumiciattoli e le rapide della giungla più incolta, da cui aspettarsi peripezie all’apparenza impossibili da affrontare e dell’intrattenimento assicurato.

Pur senz’altro cercando l’approvazione e il coinvolgimento di un tipo di spettatore alquanto giovane, per questo avvalendosi di quell’ottimo spirito da film per ragazzi che riesce totalmente a incanalare al proprio interno, Jungle Cruise è il più consueto dei racconti eppure non per questo meno entusiasmante. L’alone da cinema di svago rende la cifra stilista del film assai marcata, restituendo all’opera diretta da Jaume Collet-Serra la ritualità ricreativa con cui potersi perdere per i viottoli d’acqua delle terre dell’Amazzonia, quelle che i personaggi non hanno paura di navigare e su cui ci conducono con divertimento e temerarietà.

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Jungle Cruise e i suoi capitani: Emily Blunt e Dwayne Johnson

Sono proprio i due protagonisti a fare in modo di rendere quella di Jungle Cruise un’esperienza trascinante per lo spettatore, che non può che rimanere affascinato dallo sprint di un’archeologa come quella spavalda di Emily Blunt con il piglio malandrino alla Indiana Jones, e la buffoneria di un Dwayne Johnson che continua a non prendersi mai troppo sul serio. Alla determinazione e concentrazione sul proprio obiettivo della personalità della protagonista Lily fanno da contraltare le battute e la buffoneria dello show su acqua del personaggio di Frank, per una complicità davvero spassosa che va instaurandosi tra gli attori. Un duo incredibilmente dinamico che sa perfettamente come interagire e sostenersi a vicenda. Due indiscutibili capitani per condurre il pubblico nei meandri di Jungle Cruise, dritti verso l’Albero della Vita.

Un’operazione Disney che va oltre il semplice spettacolo in sala, aldilà del diversivo cinematografico. Jungle Cruise è un film che ti fa venire voglia di essere coraggioso a tua volta e di poter vivere realmente in un mondo in cui sperare nel miracolo di una foglia magica. Soprattutto se a condurti verso quest’ultima sono due guide come Emily Blunt e Dwayne Johnson.