Nel nuovo film diretto da Chris McKay disponibile su Amazon, Chris Pratt è uno dei civili arruolati per salvare il futuro da una guerra aliena che metterà a rischio la sopravvivenza della specie umana.

Sinossi de La guerra di domani:

Il mondo è sotto shock quando un gruppo di viaggiatori nel tempo arriva dal 2051 per recapitare il seguente messaggio: di lì a trent’anni la razza umana sarà sul punto di perdere una guerra globale contro una letale specie aliena. L’unica speranza è che soldati e civili vengano trasportati nel futuro e si uniscano alla battaglia. Tra le reclute anche l’insegnate e padre Dan Forester (Pratt), determinato a salvare il mondo per la sua giovane figlia. Unendosi a una brillante scienziata (Yvonne Strahovski) e al padre, da cui si era allontanato (J.K. Simmons), Dan sarà protagonista di un’impresa disperata a riscrivere il destino del pianeta.

la guerra di domani

Recensione de La guerra di domani:

Quello di credere o meno all’esistenza degli alieni è un dibattito lungo quanto la civiltà stessa, sorto addirittura nella Grecia Antica, quando già allora si ipotizzava l’incontro con mondi popolati oltre l’estensione stessa dell’universo. Nonostante l’inevidenza della scienza e sommovimenti che ne sostengono invece la presenza, il cinema agli ufo ci crede eccome, tanto da averne costruito un vero e proprio filone narrativo ramificato dal fantascientifico, in cui si vanno ad esplorare le potenzialità visive e semi-antropologiche della civiltà umana alle prese con creature affascinanti quanto letali, pronte a fare della Terra il luogo prediletto per la propria sopravvivenza.

Da Alien in poi, passando per la storica serie X-Files, l’immaginazione sui marziani e sulla loro conformazione bestiale continua ad incuriosire le grandi produzioni hollywoodiane, e La guerra di domani è solo l’ultimo esempio in ordine cronologico di un cinema orgogliosamente commerciale che mescola melodramma famigliare, sguardo post-apocalittico da invasione extra-terrestre e puro live action dalla fisicità spettacolare. Il film, pensato per il grande schermo ma ridotto al casalingo causa pandemia, è il secondo lungometraggio di Chris McKay dopo il film per la tv Robot Chicken: Star Wars III, ma conosciuto al grande pubblico con l’esordio LEGO Batman – Il film, campione al box office Usa nel 2017.

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Apocalissi aliene e legami parentali

La chiamata salvifica atta a scongiurare una guerra potenzialmente catastrofica, nel film scritto da Zach Dean, arriva in piena diretta tv, quando l’ex militare reduce dall’Iraq e ora professore di biologia Dan Forester (Chriss Pratt), assiste incredulo all’annuncio di un gruppo di viaggiatori del tempo, giunti dal 2051 per portare un messaggio inequivocabile: la specie umana è sul punto di perdere una guerra globale contro una spietata razza aliena, e ogni nazione dovrà arruolare quanti più soldati civili e trasportarli nel futuro per vincere la battaglia. Catapultato dal 2022 tramite il crono trasporto diretto verso un’unica direzione temporale, Dan entrerà in contatto con un mondo messo ai margini dalle idre-bianche, alieni di ultima generazione incredibilmente resistenti, ma indispensabili al prelevamento di una speciale tossina necessaria alla loro stessa eliminazione, estrapolata da una caparbia scienziata Colonnello dell’esercito (Yvonne Strahovski).

Viaggiare nel passato per salvare il presente dunque, La guerra di domani sfrutta ancora una volta l’abusato tema dello spostamento temporale, per inscenare un’ipotesi ancor più consueta dell’invasione aliena, aggiungendo però una gradevole vena ironica data dall’indole comico-recitativa del suo protagonista Chris Pratt, e dall’amatorialità del gruppo di civili addestrato in una settimana sola, costretta ad imbracciare il fucile e vincere un nemico che sta per ridurre la civiltà a 500mila anime.

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dramma e fantascienza ‘stretti’ nei canoni del genere

Muovendosi in terreni più che consolidati e affiancato da un forte apparato tecnico-visivo, ideato e appositamente creato per una visione immersiva da sala cinematografica, la pellicola di McKay sembra mancare di un punto di vista originale e di elementi altamente accattivanti per dirsi pienamente riuscita, funzionando nella sua parte di intrattenimento fantascientifico e di azione forse troppo prolungata nelle sequenze di guerriglia aliena. Dalla sua tuttavia, il racconto ha il pregio di aver amalgamato opportunamente la parte drammatica, utilizzando la componente cronologica del ponte comunicativo tra presente e futuro per innescare dinamiche generazionali e sfumature caratteriali del protagonista con la figlia Muri, dapprima emule paterna nel desiderio di fare “qualcosa che nessuno ha ancora fatto“, successivamente ritrovata in un aldilà spazio-tempo che rimette inevitabilmente in discussione il loro rapporto.

La guerra di domani dunque è un classico Blockbuster tendente al cliché, interessato a fondere elementi di sacrificio, snodi famigliari, repulsione visiva dal deformante corpo alieno e tensione portata sapientemente sino alla fine, veicolata da sequenze in cui a predominare è l’esaltazione del comparto effettistico e virtuale. Quella proposto su Amazon è una fantascienza che non osa inventarsi nulla di più dal pronosticabile, ma facendo tutto negli standard del genere, regala un cinema eternamente innamorato delle sue possibilità (mega) produttive, così come lo è da sempre quello a stelle e strisce.