Ted Lasso è tornato e ci chiede di credere ancora. Noi, quindi, lo facciamo in 5 punti.

Se “Il calcio è vita” allora Ted Lasso ne è la sua linfa. Di ritorno dopo il successo della prima stagione, pronta a scendere nuovamente in campo dal 23 luglio sulla piattaforma di Apple Tv+, la comedy con protagonista Jason Sudeikis, vincitore del Migliore attore protagonista per una serie commedia o musicale, è pronta a lanciare il suo rigore e fare ancora una volta gol nel cuore degli spettatori. Con una puntata a settimana la serie ideata da Bill Lawrence, papà di un cult esilarante come Scrubs, e dall’attore Sudeikis stesso, Ted Lasso mostra quello che è il nuovo establishment dopo la sconfitta della squadra del Richmond con la sua conseguente retrocessione e di come siano tante le cose cambiate rispetto all’inizio e come potrebbero ancora trasformarsi.

Un principio per questa seconda stagione che potrebbe spalancare le porte non più solamente della gentilezza da parte del protagonista Lasso, ma di un’indagine ancora più umana di quanto lo è stata la precedente, senza trascurare mai l’incredibile ironia del prodotto Apple. Un percorso che non vediamo l’ora di cominciare insieme all’allenatore e alla sua squadra di calcio, di cui osserviamo in cinque punti tutte le promesse che la nuova stagione sembra prospettarci.

1) Lo scontro iniziale

Nella prima puntata della seconda stagione di Ted Lasso il protagonista sembra turbato dall’assunzione da parte del club del Richmond di una mental coach, la dottoressa Sharon Fieldstone dell’attrice Sarah Niles. “Non mi fido dei terapeuti” dichiara lui che con l’ex moglie aveva tentato un percorso di analisi per cercare di risolvere i problemi del loro matrimonio, il quale era finito comunque col divorzio e la separazione della coppia. Oltre, dunque, a un cammino introspettivo, la diffidenza del protagonista sembra anche venir condizionata dal fatto di sentirsi messo in secondo piano rispetto alla risoluzione dei problemi dei componenti della propria squadra. Ruolo che, fino a quel momento, credeva di aver saputo svolgere con premura e attenzione efficaci, ma che lo ha visto come messo da parte dopo l’arrivo della dottoressa Fieldstone. Una figura e delle pratiche con cui Ted dovrà iniziare ad avere a che fare e che potrebbero portare a un inedito disvelamento dell’uomo.

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2) Il doppio lato di Ted Lasso

Questo inedito lato di Ted Lasso potrebbe riguardare la parte più interna del protagonista, quella che l’allenatore tiene nascosta non solo ai suoi giocatori, alle persone che ha intorno e ai suoi più cari amici, ma anche a un se stesso il quale non vuole scendere a patti con la propria volubilità. Aspetto che solo una puntata della prima stagione ci aveva mostrato, con un Ted Lasso in preda ad un attacco di panico dopo essere stato messo alle strette dai documenti da firmare per la separazione dalla moglie. Questo potrebbe portare la serie ad entrare ancora più in profondità nel personaggio e in quella sua spiccata cortesia, scoprendo cos’altro si nasconde dietro il sipario della gentilezza.

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3) BFF

Una delle unioni che andava formandosi nella prima stagione e che sembra ormai cristallizzata nel ritorno della serie è quella tra i personaggi di Rebecca Welton dell’interprete Hanna Waddingham e di Keeley Jones dell’attrice Juno Temple. Due mondi completamente opposti, antipodi che però sanno trovarsi l’una nelle differenze dall’altra, donne diventate vere buone amiche e pronte a sostenersi da quelle che possono essere le decisioni più difficili da prendere fino ai consigli sui soliti, ma fondamentali problemi di cuore. Un duo invincibile quello formato da Waddingham-Temple, due interpreti che hanno saputo creare un rapporto anche al di fuori dello schermo e che lo riportano con estrema verità e freschezza all’interno della serie.

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4) Roy Kent! Roy Kent! Roy Kent!

Difficile per chi ha visto tutta la prima stagione di Ted Lasso non aver canticchiato il motto ufficiale dedicato all’oramai ex capitano del Richmond. Nonostante però il personaggio di Roy Kent dell’attore Brett Goldstein non sarà più sul campo d’erba sintetica nel proseguo della serie, è comunque una gioia sapere che gli autori hanno trovato la maniera di non escluderlo dalle dinamiche e dalla storyline del prodotto Apple. Per Roy Kent, anzi, si prospetta davanti un futuro pieno di aspettative e opportunità lavorative, molte delle quali l’ex calciatore non vorrà accettare, ma su cui dovrà riflettere per costruirsi un futuro. In più, a quanto pare, potrebbe anche ricomparire il suo “acerrimo nemico”: il Jamie Tartt di Phil Dunster.

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5) We Believe in Friends

Se il credo ufficiale di Ted Lasso è “Believe”, “Credere”, noi spettatori non possiamo che avere fiducia nel gruppetto di amicizie da cui il protagonista è circondato. Nella seconda stagione si riconferma il quartetto instaurato da Ted, Coach, Higgins e Nate, quest’ultimo sempre più infervorato e assetato dal potere del suo nuovo ruolo nella società del Richmond. È infatti meraviglioso ritrovare riuniti nella loro stanzetta all’interno degli spogliatoi i quattro personaggi, pronti sempre a confidarsi e a chiedere consiglio l’uno all’altro, oltre che a cercare di stabilire il record di lanci con la palla senza mai farla cadere. Degli amici in cui è impossibile non “credere”, come in fondo nel nostro protagonista Ted Lasso.

Volete sapere perché hanno tutti amato la prima stagione di Ted Lasso?

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