Esperti di videogiochi, l’improvvisazione di Taika Waititi e il doppio-ruolo di Jodie Comer: cosa ci dice il cast di Free Guy – Eroe per gioco sul film 

Ryan Reynolds con il suo Deadpool è il cattivo più scorretto dell’intero panorama supereroistico cinematografico. Scurrilità, violenza, riferimenti sessuali. Ma cosa succederebbe se l’attore diventasse l’eroe più buono e gentile che sia mai esistito sulla terra? O meglio, in un videogioco? È proprio ciò che accade in Free Guy – Eroe per gioco, film di Shawn Levy in cui l’attore è il protagonista di un mondo virtuale in cui decide di superare tutti i livelli compiendo buone azioni. “Mi sentivo come un bambino di quattro anni che scopre per la prima volta le cose.” ha commentato così Reynolds il ruolo di Guy, personaggio del videogioco Free City in cui ogni giorno si ripete uguale finché qualcosa non cambia per sempre la prospettiva sul suo universo. “Ho amato interpretare un personaggio simile, una persona che si scopre nuova e non smette di amare ciò che ha intorno. L’ispirazione prima è stata quella di Peter Sellers in Oltre il giardino.”.

A condurre in questo mondo “sempre nuovo” per il protagonista il suo attore Ryan Reynolds è stato il regista Shawn Levy, che si è dovuto confrontare con un progetto che oramai, solitamente, non capita così spesso di ritrovare al cinema: un soggetto originale. “È stato un lungo viaggio, ma è stato davvero bello poter realizzare un film così pieno di gioia e divertimento che dal set spero arrivi al pubblico.” dichiara il regista “Ogni cosa doveva essere ben equilibrata per fare in modo che il mondo dei videogiochi fosse il più accurato possibile, ma non volevamo fosse l’unico aspetto che influenzasse la narrazione, visto che quello che vuole raccontare è anche un aspetto comico e uno romantico.”. Aggiunge Ryan Reynolds sulla questione dei film “originali”: “Dopo averlo letto ho mandato lo script a Shawn e il giorno dopo era a casa mia a New York. È difficile ad oggi fare qualcosa di nuovo che non sia legato ad altri universi o saghe. E questa è anche una sfida.”.

Co-protagonista di Free Guy – Eroe per gioco è Jodie Comer, conosciuta ai più per il ruolo di Villanelle nella serie già cult Killing Eve. L’attrice si divide tra il ruolo di Mollly, giovane a cui sono stati sottratti dei codici del suo videogioco ideato insieme al partner interpretato da Joe Keery, e Molotov Girl ossia l’avatar che impersona in Free City. “Quando ho letto la sceneggiatura ho cercato di immaginare come si sarebbe riuscito a realizzare tutto quello che c’era scritto” rivela Comer “Bisognava renderlo realmente come un mondo videoludico. Allo stesso tempo però c’era la necessità di condire il film con l’action e un’anima anche molto emotiva. E sono contenta di aver potuto esplorare questo universo attraverso la dicotomia dei miei due personaggi, così diversi sia fisicamente che caratterialmente. Sono felice che sul set ho avuto la possibilità di portare la mia visione del personaggio così da poter contribuire a formarlo.”.

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Ryan Reynolds su Free Guy – Eroe per gioco: “Ormai è difficile trovare dei soggetti originali, per questo Free Guy si è rivelata una sfida.”

Il nominato Joe Keery è l’altra parte lesa del film, che se nella storia interpreta il ruolo di un programmatore di videogiochi, nella vita vera ha davvero poco in comune col suo personaggio: “Non sono un gran giocatore, ma di Free Guy ho apprezzato molto i riferimenti videoludici, soprattutto quando si osservano le persone che formano il background. Non sono un esperto quindi, ma ho cercato di venire sul set preparato!”. Suo collega all’interno dell’azienda capitanata dal “cattivo” di Taika Waititi (“Di cui ho almeno mezz’ora di girato d’improvvisazione esilarante!” confessa il regista Levy) è Utkarsh Ambudkar, che al contrario del suo collega Keery “sul set ero il più informato sul mondo dei videogames. È anche per questo che mi sono divertito incredibilmente a partecipare a Free Guy. Il terzo atto del film è spiritosissimo e pieno di bella roba. Se non fossi nel film ne rimanere assolutamente colpito. E divertito!”.

Un villain, quello di Waititi, che riconferma la vena folle di questo regista, filmmaker e attore. “Non sapevo bene cosa aspettarmi all’inizio” ha confessato Taika Waititi stesso “Shawn mi ha descritto il personaggio e mi sembrava alquanto divertente. Anche perché mi ricordava molte persone che avevo incontrato in America. E sì, insomma, è praticamente basato su molti americani che ho conosciuto.”. Se da una parte c’è la perfidia buffonesca del personaggio di Waititi, dall’altra Lil Rel Howery col suo personaggio Buddy rappresenta il lato legato all’amicizia e all’affetto che unisce il suo poliziotto al protagonista Guy: “A Buddy è affidata una delle parti più emotive del film. Quando lui e Guy devono condividere dei veri e propri momenti di connessione ho dovuto prendermi degli attimi per non rischiare di piangere davanti a tutti. E questo è anche ciò che mi è piaciuto del personaggio: la sua innocenza, l’essere a suo agio con un tipo di amicizia così profondo.”.

Tra il risveglio di intelligenze artificiali, inseguimenti ad alto contenuto d’azione e momenti di grandi risate, Free Guy – Eroe per gioco arriva al cinema dal 11 agosto, distribuito da Walt Disney Studios Motion Pictures.

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