una poltrona per due, la presentazione di Halloween Kills e il suo discorso di premiazione: Jamie Lee Curtis leonessa di Venezia78

Si presenta come un vero ghepardo alla cerimonia di premiazione per il suo Leone alla Carriera. Jamie Lee Curtis, classe ’58, due Golden Globe vinti, prima eroina slasher della storia e una serie di pellicole iconiche di cui è la stella indiscussa riceve il riconoscimento durante la 78esima edizione della Mostra d’Arte Internazionale del Cinema di Venezia. Un’attrice capace di catalizzare l’attenzione del pubblico per cui l’interprete sarà per sempre la Laurie Strode di Halloween, o la Wanda Gershwitz di Un pesce di nome Wanda o ancora la Ophelia di Una poltrona per due.

Film che, proprio in occasione della conferenza a Venezia78, Curtis ha scoperto essere un classico del Natale in Italia: “State dicendo che mi mostrano nuda in televisione? Evviva! State mantenendo viva la me dei vent’anni. Amo quel film, è ancora estremamente divertente. È stato un dono per me essere stata scelta per la parte da John Landis, perché è grazie a quella pellicola che mi si presentarono molte altre opportunità lavorative.”.

Oltre al Premio alla Carriera, Jamie Lee Curtis ha partecipato a Venezia78 anche in occasione della presentazione del film Halloween Kills, secondo capitolo della trilogia basata sull’eterno cattivo Michael Myers che arriverà in sala il 21 ottobre. “Aver preso parte a una saga come Halloween in tutti questi anni è stata una responsabilità nei confronti del pubblico e lavorare in questi anni con David Gordon Green mi ha fatto andare ancora più in profondità come attrice in questo universo horror. Abbiamo cercato di riportare con comprensione un vortice come quello del trauma in cui molte donne possono trovarsi. E penso che la brutalità e il dolore di Laurie collidano proprio nella brutalità e nel dolore della realtà.”. E per far capire il legame che ormai collega l’attrice al suo personaggio dichiara: “Dopo quarantatré anni puoi chiamarmi Laurie, puoi chiamarmi Jamie, è ormai la stessa cosa!”.

jamie lee curtis

L’eredità artistica e il discorso toccante di Jamie Lee Curtis

Un’eredità importante quella che Jamie Lee Curtis ha saputo creare e lasciare e su cui cerca anche di riflettere: “È strano per me parlare in questo momento di eredità perché mi sembra qualcosa di chiuso, mentre mi sento molto più ispirata e creativa oggi di quando ero agli inizi. È difficile per me, anche se sono onorata di ricevere un premio come quello alla carriera. Se dovessi poi scegliere alcuni dei miei film come vero e proprio lascito direi Halloween, Un pesce di nome Wanda e True Lies. Ma ci sono anche film orribili che ho fatto e di cui mi piacerebbe parlarvi! Ma magari la prossima volta…”.

Ed è accettando il premio durante la serata in suo onore che Jamie Lee Curtis emoziona tutti con il suo toccante discorso, pronunciato per l’occasione in italiano: “Grazie per questo grande onore, lo dedico alle vittime e ai sopravvissuti alla violenza di qualsiasi tipo: fisica, politica, spirituale, sessuale, psicologica, culturale, emotiva, domestica e alla violenza e all’odio che proviene dalla discriminazione contro coloro che osano pensare in maniera indipendente. Accetto con orgoglio questo premio, con la mente chiara e sobria e con il cuore aperto e incredibilmente grato.”.

Una vera e propria leonessa, a cui va questo riconoscimento assolutamente meritato.

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