Cosa succede se, lasciandosi, si vuole rimanere amici? È ciò che indaga il film una relazione 

Una relazione è il film scritto da Valentina Gaia e Stefano Sardo, quest’ultimo anche regista dell’opera. La particolarità della sceneggiatura a quattro mani è la condizione in cui è stata scritta e che coinvolgeva i suoi autori. Il film sulla fine del rapporto tra i personaggi di Tommaso e Giulia è infatti stato ideato e poi steso durante il momento di rottura di Gaia e Sardo come coppia nella vita reale, in una sorta di riflessione su quella che è stata la loro esistenza insieme messa prima nero su bianco in un libro omonimo da cui è andata poi nascendo la pellicola. Un’analisi delle motivazioni che hanno portato alla conclusione di un percorso insieme e, in contemporanea, la sfida che i due sceneggiatori hanno lanciato a se stessi e ai loro personaggi: è possibile rimanere amici dopo che ci si è lasciati? È su questo interrogativo che si basa Una relazione, il quale va indagando sulle contraddizioni e l’affetto che comunque rimane dopo anni di amore e che si vuole cercare di preservare nonostante le difficoltà e i dubbi.

Il cast del film Una relazione

Ad interpretare in questo esperimento sentimentale i ruoli che nella vita reale si rifanno a Stefano Sardo e Valentina Gaia sono gli attori Guido Caprino e Elena Radonicich, il primo musicista in crisi con se stesso e la propria musica, mentre la seconda in continuo fermento tra provini e audizioni in cerca del suo sbocco nella recitazione. Elementi che i due personaggi hanno preso proprio da coloro che li hanno inventati e che hanno poi trovato nei loro interpreti la maniera di diventare carne ed ossa. A completare il cast di Una relazione ci sono Thony, Alessandro Giallocosta, Isabella Aldovini, Francesca Chillemi con la partecipazione di Tommaso Ragno. E, in più, il compianto Libero De Rienzo, a cui il film è dedicato. Una relazione è al cinema per tre giorni il 13, 14 e 15 settembre e arriverà poi successivamente su Amazon Prime Video.

I commenti di Stefano Sardo, Valentina Gaia e degli attori

Non deve essere stato certo facile per Stefano Sardo e Valentina Gaia dover mettere nero su bianco i problemi che li hanno condotti fino alla fine della loro storia e non deve essere stato nemmeno semplice riuscire a rispecchiarsi in ciò che vedevano sullo schermo. Così hanno commentato regista e sceneggiatrice.

Stefano Sardo: “Essendoci lasciati veramente era ovvio che dovessimo mettere qualcosa di vero e doloroso nel film con cui sapevamo avremmo poi dovuto fare i conti. Si trattava della gestazione della fine del nostro amore ed è ovvio che ci si trova in delle posizioni scomode. Forse nel film siamo finiti per mettere anche cose che nella vita non siamo riusciti a dirci. Alla fine si è creato un gioco tra verità e finzione, che ha rappresentato anche un’urgenza di dire e descrivere sentimenti che per noi erano reali.”

Valentina Gaia:L’idea del film nasce in verità dieci anni fa, molto prima della fine della nostra relazione. Al tempo ci domandammo: come sarebbe stato se e quando ci saremmo lasciati? E una sera ci siamo proprio messi lì a delineare come sarebbe potuta andare. Poi la realtà è cambiata e ci siamo lasciati davvero, questo ha significato anche che nel realizzare il film siamo finiti per inserire sentimenti più reali di quelli che avevamo solo immaginato. L’intenzione, insomma, era davvero quella di rimanere amici e nel film abbiamo portato anche la vena ironica di questa scelta.”

Un impegno non da poco quello di rappresentare la rottura di due persone così inserite all’interno del progetto a cui prendono parte come attori Guido Caprino e Elena Radonicich, il cui lavoro di costruzione dei personaggi e loro interazione non deve essere stato comodo. Raccontano gli attori.

Guido Caprino: “Non è stato poi così difficile anche perché mi sento molto distante nella vita vera dal personaggio che interpreto in Una relazione. Mi sono venute più domande sui rapporti dopo aver visto il film, non mentre lo facevo. Quello che sapevo sul set è che la pellicola avrebbe funzionato solamente se ci fosse stata la giusta alchimia tra i protagonisti ed è stato bello perché con Elena volevamo lavorare insieme da tempo. Per un film del genere devi metterti completamente nel racconto, è fondamentale sentire e sentirsi.”

Elena Radonicich: “Nel dover raccontare la fine di una relazione ciò che era più importante era restituire un’intimità e un amore di cui ci si interessasse. Iniziamo dalla fine di un legame, sul come gestire quell’enorme amore che c’è stato e che ora non si sa come maneggiare non stando più insieme. È stato come fare cineterapia. Gli amori cambiano forma, ma vale la pena fare uno sforzo per preservare i sentimenti. C’è bisogno di comprendere che le strade possono mutare, ma non c’è affetto che si dissipa del tutto se reale. Poi si può anche sbagliare nei rapporti, è ovvio, ma è importante che rimanga sempre un po’ di tenerezza.”