Dei fantasmi del passato non ci si libera così facilmente. Arriva al Lido di Venezia Oscar Isaac con il suo The Card Counter (Il Collezionista di Carte), film di Paul Schrader in concorso

Paul Schrader torna alla regia e al Lido di Venezia con un film in concorso, complesso e pieno di sensi di colpa. Al secondo giorno di mostra, arrivano in Laguna Oscar Isaac, Tiffany Haddish e Tye Sheridan, protagonisti di The Card Counter, film nato in collaborazione con il grande Martin Scorsese, già nelle nostre sale grazie a Lucky Red con il titolo de Il Collezionista di Carte.

Lo sappiamo. La redenzione è sempre stato un tema molto caro al cineasta statunitense, e in The Card Counter diventa un tutt’uno con il passato e con quel pesante senso di colpa che il personaggio di Oscar Isaac si porta dietro. Un uomo misterioso, forse il “più misterioso” interpretato fino a oggi dall’attore guatemalteco.

Come lo stesso Isaac ha raccontato in conferenza stampa, il rapporto tra lui e Schrader è un qualcosa di maturato nel tempo che risale alle sue prime audizioni dopo aver lasciato la scuola di recitazione. Uno scambio reciproco che è andato avanti per anni finché il regista non ha trovato il ruolo più adatto per lui. Un reduce, un reietto, un uomo che sembra non aver ancora capito come perdonarsi e che decide di vivere da “non protagonista” per non dare nell’occhio. The Card Counter sembra cucito addosso all’attore di Star Wars, un uomo fondamentalmente solo che deve fare i conti con passato, coscienza e un vacillante mondo interiore. 

Schrader nel corso degli anni ha sviluppato un genere cinematografico tutto suo, con protagonisti uomini soli, uomini che indossano una maschera: “Può essere un taxista, uno spacciatore, un gigolò, un reverendo. Dopodiché prendo quel personaggio e gli pongo accanto un problema più grande, personale o sociale, come la crisi ambientale in First Reformed. In Il Collezionista di Carte, William Tell si trova da solo, nella sua stanza, con una maschera addosso, quella di un giocatore di poker professionista che è stato un soldato addetto alle torture per conto del governo degli Stati Uniti. Lui è un nesso tra le World Series di Poker e Abu Ghraib.”

Oscar Isaac, Paul Schrader e il cast durante la conferenza stampa di The Card Counter a Venezia 78

Mai come questa volta il protagonista è la rappresentazione di un uomo avvolto dal mistero che cerca continuamente di sfidare la fortuna. Un’ idea di scommessa e di sfida che ritorna sempre anche nelle parole degli interpreti. “Quando mi iscrissi alla Julliard non mandai domanda in nessun altro luogo. Era un prendere o un lasciare” le parole di Isaac racchiudono la sfida personale che permea anche il film. O bianco o nero. Mai grigio. Per realizzare il personaggio di William Tell infatti Schrader sembra essersi ispirato a pellicole che hanno come protagonisti “personaggi colpevoli che ottengono il perdono dalla società ma non da loro stessi.”

Come si costruisce un personaggio?

Grande importanza è stata data, durante la conferenza, alla preparazione di Oscar Isaac per il ruolo. Un periodo di immersione totale fatto di training con giocatori di carte professionisti ma soprattutto un percorso recitativo basato sulla ‘sottrazione’. Il film tratta non solo dell’esperienza traumatica di un singolo individuo, ma quella di migliaia di soldati reduci dai conflitti più disparati. Isaac si è preparato leggendo The Book Keeps the score, consigliato dallo stesso regista per riuscire a catturare meglio il concetto di trauma personale. 

The Card Counter si svolge all’interno degli anonimi casinò americani, dei cocktail lounge e delle stanze di motel del circuito del gioco d’azzardo professionistico, dove Tell gioca a poker e a blackjack non tanto per soldi, ma piuttosto semplicemente per passare il tempo. Batte in lungo e in largo le strade americane delle regioni costiere, luogo ideale per chi vuole perdersi e non farsi trovare. Nelle mani di Schrader, è anche un luogo dove uno come Tell può ritrovarsi – inaspettatamente – attraverso gli altri.

SINOSSI

Dei fantasmi del passato non ci si libera così facilmente. Prodotto da Martin Scorsese e in concorso alla
78. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il nuovo film di Paul Schrader vede
Oscar Isaac nel ruolo di William Tell, un ex militare che vive come giocatore d’azzardo professionista e
attira l’interesse di una misteriosa finanziatrice.
La vita ordinaria di Tell viene però sconvolta dall’incontro con Kirk (Tye Sheridan), un giovane in cerca
di vendetta contro un nemico comune.