Il nuovo Dune di Villeneuve porta alla Mostra del Cinema un cast stellare, tra cui Timothèe Chalamet, Zendaya, Oscar Isaac, Rebecca Ferguson, Josh Brolin e Javier Bardem

Ieri è stata una giornata di fuoco alla Mostra del Cinema di Venezia per la presentazione del film in assoluto più atteso di questa edizione: Dune di Denis Villeneuve, il nuovo adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Frank Herbert.

Dune è un romanzo fantascientifico che molti definirebbero la bibbia della fantascienza. Per questo motivo ha da sempre fatto gola al mondo cinematografico, lasciando però una sorta di maledizione sulla sua strada. Chi si imbatte nel rimaneggiamento cinematografico non ha vita facile. Dopo due film e due serie tv che non hanno funzionato, il progetto arriva nelle mani di Denis Villeneuve, regista che ricordiamo per Arrival e Blade Runner 2049.

Ho scoperto il libro nella mia adolescenza, e ricordo di essere stato totalmente affascinato dalla sua poesia, da ciò che diceva sulla natura: il vero personaggio principale di Dune. All’epoca studiavo scienze, non sapevo se diventare un regista o un biologo, quindi il modo in cui Frank Herbert si avvicinava al tema dell’ecologia nel libro, per me era fresco, ricco, poetico. […] E nel mezzo di tutto ciò c’era un giovane che lottava con la sua identità, che cercava di trovare il suo posto nel mondo, come stava capitando a me. Il modo in cui Paul scopre la sua identità attraverso un’altra cultura è stato, ai miei occhi, sorprendente.

Dune narra la storia di Paul Atreides, un giovane brillante e talentuoso, che dovrà viaggiare verso il pianeta più pericoloso dell’universo per assicurare un futuro alla sua famiglia e alla sua gente. Il personaggio di Paul è centrale rispetto alla narrazione, quindi la fase di casting è stata fondamentale per la buona riuscita del film. Villeneuve ha sempre avuto le idee chiare su chi avrebbe voluto coinvolgere.

La scelta di Timothée Chalamet è stata chiara fin dall’inizio: non ho considerato altri artisti oltre a lui. È un attore straordinario, incredibile. Per portare sulle spalle la portata di un film del genere ci vuole un attore molto forte, e inoltre Timothée ha diverse qualità. Prima di tutto è molto profondo, e i suoi occhi trasmettono questa sensazione. Poi, è celebrale, ed avevamo bisogno di un attore che per tutto il film mostrasse dei dubbi, che re-immaginasse il mondo intorno a lui e abbracciasse una realtà diversa, adattandosi ad un nuovo scenario. Tutto ciò richiede molta intelligenza e capacità di adattamento, ed è quel che volevo vedere in Paul Atreides.

Dall’altro canto Chalamet si è dimostrato entusiasta fin da subito. Il regista sostiene che non è stato difficile convincerlo perché ha subito apprezzato la sceneggiatura. Inoltre, il personaggio di Paul è molto sfaccettato e gli avrebbe dato la possibilità di mettersi alla prova con un ruolo profondo.

È stata una fantastica opportunità interpretare un personaggio così perso e conflittuale, ma con tante responsabilità fin da giovane. Ho pensato che fosse una specie di bella dicotomia e rara da vedere per un protagonista di un film. Paul non è il comune protagonista romantico, e mi piaceva l’idea che fosse un personaggio con cui avrei potuto divertirmi.

Nel cast, oltre a star consolidate come Rebecca Ferguson, Josh Brolin, Javier Bardem e Oscar Isaac, troviamo Zendaya, uno dei più sorprendenti talenti appartenente alla nuova generazione di attori. Nel film interpreta la ragazza che appare in sogno a Paul e che gli svela quale sarà il suo futuro.

Ho passato molto tempo a imparare i termini del vocabolario: alcuni sono ispirati a lingue reali, altri sono inventati, perché non volevo mettermi nei guai con i fan più accaniti! Volevo anche davvero capire il retroscena di ciascuno dei personaggi, che sono tanti, e ognuno con storie approfondite e dettagliate che si intrecciano e si collegano. In particolare ho analizzato a fondo i Fremen, per capire il loro legame, la loro cultura e il loro modo di sopravvivere nel deserto.


E a proposito di deserto: l’avete notato l’omaggio al film sul red carpet? Zendaya ha scelto un abito color sabbia che ricorda tanto le scenografie della pellicola. Dune è un lungometraggio colossale in grado di sorprendere per l’altissima qualità degli elementi che lo compongono, dalla fotografia alla colonna sonora. A breve sarà online la nostra recensione!