Cinque corti, cinque paesi, cinque registi: di cosa parla Isolation, tra pandemia e condivisione, presentato a venezia78

Venezia78 è un momento di gioia, di condivisione, quella che il direttore artistico Alberto Barbera aveva cercato di proporre anche lo scorso anno tra limitazioni, meno accreditati e meno star sul red carpet a causa delle misure di sicurezza da adottare per proteggersi durante l’emergenza da Covid-19. Quest’anno, nonostante il virus non sia stato ancora debellato, l’evento cinematografico ha cercato di allargarsi maggiormente – sempre rispettando greenpass e tamponi – accogliendo un maggior numero di persone e ritornando ai fasti di un Lido pronto ad accogliere grandi registi e vere e proprie stelle.

In questa occasione di cinema in comunione, Venezia78 ha deciso però di riproporre visioni che ci sono ormai vicinissime ed è così che arriva Isolation, presentato nella sezione delle Giornate degli autori. Il film, composto da cinque cortometraggi che trattano il tema del Covid-19, sarà in sala per tre giorni il 4, 5 e 6 ottobre 2021, mentre viene mostrato in anteprima il 6 settembre durante la manifestazione cinematografica. Un’operazione che racchiude insieme la collaborazione tra cineasti provenienti da ogni parte del mondo, i quali hanno riportato la loro esperienza a contatto col virus che ci ha costretto a mesi di lockdown e di ferree precauzioni, in un miscuglio di realtà e finzione che si scambiano e rincorrono in ognuno dei lavori.

A dirigere i corti che compongono Isolation sono Julia Von Heinz, Olivier Guerpillon, Jaco Van Dormael, Michael Winterbottom e il nostro Michele Placido, il quale apre Isolation in una Roma desertica in cui passeggia in solitudine incontrando sporadicamente artisti nazionali per poter parlare di arte e dell’importanza del respiro. È così che nel cortometraggio di Placido, girato col suo telefono, compaiono anche Andrea Bocelli e Roberto Bolle, i quali si ritrovano a conversare con mascherine e distanziamento assieme al regista.

isolation

Isolation sarà in sala il 4, 5 e 6 ottobre

Un cortometraggio che inquadra luoghi vuoti, strade vuote, piazze vuote. Una sorta di reportage più libero in contrapposizione con la struttura di un lavoro come quello svolto da Olivier Guerpillon, che ripercorrendo i primi giorni, settimane, mesi di diffusione del virus crea una panoramica su come venne affrontato l’arrivo del mostro invisibile in Svezia con una vena ironica e cinica.

Ancora diversi sono poi i corti di Julia Von Heinz e Jaco Van Dormael, la prima concentrata sulla scoperta della vera natura del padre dopo la sua morte durante il periodo di quarantena, mentre il regista di Mr. Nobody e Dio esiste e vive a Bruxelles affronta l’animazione per un’opera che vuole comunicare solamente attraverso il tratto e le immagini. Per chiudere, infine, lo spaccato di vita ripreso da Michael Winterbottom di una donna richiedente asilo da anni in un’Inghilterra che lasciava le persone “isolate” anche prima del lockdown, riuscendo a mettere a paragone due realtà così diverse eppure estremamente vicine.

Un docufilm ibrido su di una pandemia che non vediamo l’ora di metterci alle spalle, ma che ricorderemo negli anni, raccontata da cinque registi diversi per guardare a cosa ha attraversato l’Europa del 2020. Isolation è in sala il 4, 5 e 6 ottobre distribuito da Notorious Pictures.