Il regista Vincenzo Alfieri racconta insieme ai suoi attori Edoardo Pesce, Massimo Popolizio e Chiara Bassermann il lavoro sul thriller Ai confini del male in uscita su Sky

Sky continua con l’offerta dei suoi originali e il 1 novembre è il turno di Ai confini del male di Vincenzo Alfieri, scritto dal regista assieme a Fabrizio Bettelli e allo scrittore Giorgio Glaviano, a cui il film si ispira essendosi basato sul suo romanzo Il confine. “Colui che è al confine tra il bene e e il male è il nostro protagonista Meda.” spiega Vincenzo Alfieri riguardo la costruzione del film, le scelte rispetto al libro e i suoi personaggi “Ci siamo chiesti che cosa accade se prendi un personaggio così rigido e lo si scompone e lo abbiamo cercato di capire anche attraverso i look e le atmosfere che abbiamo dato all’opera. Nel contrapporsi a Meda c’è il personaggio di Rio, che se nel romanzo aveva una presenza marginale qui lo abbiamo reso un vero e proprio co-protagonista. E poi abbiamo giocato sui riflessi, sulla presenza dell’acqua, su quelle superfici riflettenti in cui ci vediamo, ma scrutiamo soltanto una persona che in verità non è noi.”.

Peculiare è l’aria che il regista e sceneggiatore ha voluto dare a Ai confini del male, non soltanto spostando le vicende dalla Toscana ai territori del Lazio, ma perseguendo delle references che si rifanno a un determinato panorama culturale. Evidenzia Alfieri: “Ci sono diversi film da cui ho preso ispirazione. Prisoners, Uomini che odiano le donne, Il braccio violento della legge, Era quella l’atmosfera che cercavo, volevo prendere i cliché del genere per renderli un escamotage per poter parlare dei rapporti famigliari. E per il rapporto di Meda e Rio sì, True Detective è stata la reference principale. I suoi protagonisti sono quelli che più amo del cinema contemporaneo e dico cinema perché è da considerarsi tale. Sono l’uno il riflesso sbiadito dell’altro.”.

Ai confini del male è dal 1 novembre su Sky

Questi “riflessi sbiaditi” all’interno di Ai confini del male sono Edoardo Pesce e Massimo Popolizio, che si sono concentrati sul concetto di ossessione per i loro personaggi. “Meda ha continui flashback ed uno di questi ci rivela che nella sua vita c’è stato un momento di rottura.” commenta così Pesce il suo personaggio “Un episodio tragico a cui lui continuerà a pensare e che condizionerà il resto della sua vita. È un uomo che non porta più la divisa, ma ha ancora quei valori dentro.”. Continua sul tema il partner Popolizio: “Le ossessioni di Rio si ripercuotono sulla sua famiglia. Ha scoperto un mostro che ha deturpato la vita delle persone senza accorgersi che lui ha fatto la stessa cosa a sua moglie e a suo figlio. Il film si concentra perciò su quanto si è disposti a fare per sé e i propri cari, ma anche su quanto questo abbia poi un costo. In una delle prime scene Meda chiede a Rio: ma lei lo conosce bene suo figlio? Ed è proprio il fatto che lui non lo conosce che porta alle azioni del film.”.

Con Massimo Popolizio e Edoardo Pesce c’è anche Chiara Bassermann a far parte del film di Alfieri, in un ruolo che entra in stretto contatto col personaggio di Meda ed è infatti il lavoro svolto insieme al collega che lo interpreta che l’attrice ha raccontato: “Il mio personaggio non ha nulla e nessuno. Questo è ciò a cui ho pensato quando sono andata a darle corpo. Mi sono domandata cosa può provare un’immigrata in un paese che non si preoccupa per lei. E poi c’è il rapporto con il personaggio di Edoardo Pesce in cui ci sono diversi scambi: si va dalla seduzione alle minacce fino all’avvicinamento dei due. E abbiamo potuto lavorare su questi differenti aspetti grazie al supporto e al confronto continuo di Vincenzo.”.

Ai confini del male arriva su Sky Cinema Uno alle 21.15 il 1 novembre.