Dai rimandi a Amore a prima vista, alla riflessione sociale fino alle attrici: perché non perdere Con tutto il cuore di Vincenzo Salemme

Se diciamo Vincenzo Salemme la prima cosa che ci viene in mente è senza dubbio: commedia italiana. E se vogliamo essere ancora più precisi: commedia degli equivoci. È esattamente su questo principio narrativo che si basano molte delle opere del regista e attore e da cui non si sottrae anche la sua ultima opera, prima portata a teatro e poi trasposta per il cinema. È Con tutto il cuore la pellicola con cui il mattatore napoletano dà il ben tornato in sala ai suoi spettatori, che potranno godersi sulle poltrone del cinema un’opera che li faccia ridere e sentire di nuovo accolti come accade quando si ritrova un vecchio amico.

E sono proprio gli amici quelli con cui Vincenzo Salemme decide di compiere questo nuovo viaggio alla regia di un film. Torna come sempre al fianco dell’attore uno dei suoi doppi Maurizio Casagrande e, insieme a lui, l’effervescente Serena Autieri, che ultimamente avevamo visto al fianco di Salemme nella pellicola del 2016 Se mi lasci non vale. Con tutto il cuore vi aspetta al cinema dal 7 ottobre, ma se ancora siete indecisi se andare a vedere o meno la nuova opera, ecco 5 motivi per farlo.

1) L’uomo comune vs La commedia 

Con tutto il cuore parla di un uomo comune, Ottavio Camaldoli, che viene operato e a cui viene trapiantato il cuore di un giovane criminale deceduto, conosciuto da tutti come O Barbiere. Ottavio è un professore di latino e greco, corretto nei modi e nelle leggi e da sempre rispettoso nel seguire le regole. Ma questo nuovo cuore e una sorta di influenza proveniente dall’organo vitale del delinquente sembrano cambiarlo al punto da dare a Ottavio una nuova voce, quella che spesso non ha fatto sentire e che non vuole più sottostare a certi soprusi. Con tutto il cuore si rivela dunque una maniera simpatica con cui riflettere sui modi di comportarsi delle persone, ma ancor più su come è possibile ridere di questi.

con tutto il cuore

2) Dal palcoscenico allo schermo

Vincenzo Salemme è una delle personalità più attive del cinema e del teatro. Ambienti che l’attore, sceneggiatore e regista continua a intercambiare e mescolare da tutta la vita. Anche Con tutto il cuore, come il suo precedente Una festa esagerata (2018), è il prodotto di una doppia natura che Salemme ha voluto esprimere prima sul palcoscenico e poi davanti alla macchina da presa. Una serie di film che possono dunque far scoprire l’ambivalente lavoro del creatore e interprete, e spingere lo spettatore a incuriosirsi anche dei suoi lavori a teatro.

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3) Dal singolo alla società

Con tutto il cuore cerca di evidenziare come sia importante saper comportarsi all’interno di una società non solamente come individui, ma come parte di un insieme, cercando perciò di applicare il miglior comportamento possibile e cercando soprattutto la maniera corretta con cui vivere. Impegno sicuramente non da poco, ma che evidenzia come sia troppo facile catalogare spesso coloro che seguono le regole come degli sciocchi o poco furbi, invece di ammirarne il profondo senso civico.

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4) Da amore a prima vista a Con tutto il cuore

Sembra che Salemme abbia una vera e propria passione per gli scambi tra esseri umani, anche quando si tratta delle loro parti del corpo. È ciò che avviene in Con tutto il cuore, dove il trapianto di Ottavio sembra condizionare il suo inedito comportamento. Ed era quello che in qualche maniera avveniva anche in Amore a prima vista, film del 1999 in cui a Vincenzo Salemme venivano trapiantati gli occhi di Tosca D’Aquino, moglie defunta del maggiore dei carabinieri Fortunato Cipolletta interpretato proprio da Maurizio Casagrande – che, in questo nuovo film, è invece il chirurgo che effettua l’operazione al personaggio di Ottavio. Se dunque in Con tutto il cuore il protagonista inizia a trasformarsi notando un mutamento nella sua personalità, in Amore a prima vista il personaggio di Bruno Garramone vede la sua vita cambiare radicalmente nel momento in cui si innamora del marito della sua donatrice. Le vite nei film di Vincenzo Salemme vanno quindi sempre mischiandosi, creando sogni (il finale di Amore a prima vista) e commedie.

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5) Le donne di Con tutto il cuore

Da lodare all’interno di Con tutto il cuore sono le interpreti femminili Serena Autieri e Cristina Donadio. La prima aggiunge un pizzico di brio all’intera pellicola, mentre Donadio utilizza l’immagine che il pubblico ha di lei, quella della Scianel di Gomorra – La serie, per poterla ribaltare e usarla poi come elemento per generare la risata.