Guida galattica per cuori infranti potrebbe essere la serie adatta per gli appassionati dei segni zodiacali, Anche se…

L’astrologia è la passione del XXI secolo. In verità i seguaci delle stelle si sono susseguiti nel tempo, ma osservando attentamente i nostri profili social ci accorgeremo sempre di più della permanenza e persistenza di post e storie legati ai segni zodiacali. Osservazioni sul carattere di ogni persona in base al mese della sua nascita, le conseguenze dell’ascendente nelle sfumature della personalità, ma soprattutto quella luna che influenza l’umore e l’andamento delle nostre giornate. Un passatempo come gli altri, anche un modo divertente con cui riflettere su se stessi. È per questo che Netflix è stata molto furba nel cogliere dal libro di Silvia Zucca le giuste potenzialità per una serie televisiva, le stesse acciuffate al volo dalla creatrice della serie Bindu de Stoppani, la quale è andata a lavorare alla realizzazione della serie Guida astrologica per cuori infranti insieme alla regista Michela Andreozzi.

Una puntata per ogni segno zodiacale, che si fermano a sei con la precisa Vergine, in un cliffhanger che, assicura l’ideatrice, verrà concluso con l’arrivo di una già girata seconda stagione. Episodi da mezz’ora che cercano nel loro ristretto tempo di delineare la vita e le difficoltà professionali e amorose della protagonista Alice Bassi, una Claudia Gusmano trasformata in una Jessica Day nostrana, in un chiaro riferimento alla sitcom americana New Girl. Lo spirito anche vuole essere quello delle serie con una spruzzata di frivolezza, ma rimanendo dietro una storia di crescita e formazione tutta in ottica da trentenni. 

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Guida astrologica per cuori infranti: “Non siamo in un film romantico!”

E così vediamo la nostra Alice dimenarsi tra un ex fidanzato con cui è ancora amica e un nuovo capo per cui ha palesemente un’attrazione fin dai primi secondi della serie. Una donna che deve cercare di affermarsi nel proprio lavoro superando quella classica sindrome dell’impostore al femminile – forse unico tema concretamente interessante della serie -, dovendo affrontare tutte le insicurezze e lo spaesamento dell’essere ormai grande e cercando di autoaffermarsi tanto come professionista, quanto come donna indipendente.

In Guida astrologica per cuori infranti ci troviamo di fronte a stilemi spesso utilizzati dal genere di riferimento, che non hanno però la capacità di trovare una propria identità e, perciò, rispetto ai suoi punti di partenza, trasformarsi totalmente. Certo incuriosisce la piega astrologica che la serie intraprende, la quale permette una caccia all’amore particolare e tutta basata sulle peculiarità e le compatibilità tra segno e segno. Una trovata narrativa che pare geniale, ma che spesso cade nei cliché che non solo appartengono ai segni zodiacali – anche se quelli, in fondo, fanno proprio parte del gioco -, bensì a codici narrativi legati al genere comico-sentimentale che hanno di mezzo sempre la solita prassi del “Non siamo mica in un film romantico”.

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Branko, Paolo Fox, dove siete?

Una Torino tra l’altro largamente scenografica che per l’occasione mostra scorci e location contraddistinti da un eccellente gusto. Una vera città in stile Europeo che arricchisce in maniera quasi raffinata il prodotto, come per il design e le scelte di trucco e parrucco graziosamente adeguate al mood che la serie vorrebbe, ma avrebbe voluto non esprisse solamente col compartimento tecnico e che aggiungesse una narrazione frizzante e coerente con il romanzo di Silvia Zucca.

Se siete dunque amanti dell’astrologia, riprendete in mano Paolo Fox o Branko. Perché le stelle possono pur condizionare la nostra giornata o il nostro destino, ma non vale la pena che a farlo sia una serie che guarda verso il cielo, mentre rimane saldamenteancorata a terra.