Frank Miller è tra le colonne portanti della storia del fumetto, percorso che si cerca di delineare in Frank Miller – American Genius, perdendosi però nell’elogio

Sinossi ufficiale di Frank Miller – American Genius:

Il documentario ripercorre la carriera lunga quasi mezzo secolo del leggendario fumettista Frank Miller, dai suoi inizi in una cittadina del Vermont fino a New York e Hollywood, dai fallimenti e dalle tendenze autodistruttive fino alla riscoperta di sé, alla celebrità e al successo, analizzando la forte e duratura influenza che Miller ha avuto in diversi ambiti: arte, narrazione, cultura, politica. È l’epico viaggio di un artista americano, e allo stesso tempo un viaggio nei profondi meandri della condizione umana.

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Recensione di Frank Miller – American Genius:

È tutto nel titolo: Frank Miller – American Genius. C’è il protagonista, uno dei fumettisti più grandi che il panorama artistico mondiale ha mai avuto. C’è il suo statuto a livello universale, quello di un genio che ha rivoluzionato la figura all’interno del processo di disegno e scrittura delle storie su carta stampata. E c’è anche il messaggio che all’interno del documentario la sua regista Silenn Thomas vuole far passare, la grandezza di una personalità che ha straboccato al di fuori dalla semplice capacità, giungendo alla realizzazione di opere intense e incontenibili.

Se però tutto questo risulta alquanto chiaro sia per chi Frank Miller è solamente un nome, che per coloro per cui rappresenta l’Olimpo di quel determinato universo artistico, l’operazione attuata da Silenn Thomas aggiunge assai poco su una delle personalità contemporanee più contorte dell’ambito del fumetto. Un lavoro che punta più sulla quantità che sulla qualità del materiale proposto, che seppur ammirevole visto il bacino di testimonianze e di nomi che si è riusciti a raggruppare, è altresì evidente come siano ben pochi quelli che concretamente apportano una visione utile e significativa per il documentario.

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Frank Miller – American Genius: quando l’omaggio diventa inconsistente

Frank Miller – American Genius cerca di ripercorrere attentamente il percorso di crescita e maturazione del suo personaggio di punta, ma se inizialmente la via sembra ben spianata sono una serie di arresti e di cadute a rendere il profilo del fumettista sbilenco e insoddisfacente. Una serie di omaggi che poco sostentano una narrazione che riesca a delineare realmente gli apporti fondamentali che il mestierante è riuscito ad inserire nel proprio corpus di opere e con cui ha riscritto la storia del genere.

Elogi senza l’analisi di una struttura che possa ripercorrere con senso critico il cammino affrontano da Miller e che possa mostrarne i motivi dell’exploit che lo hanno portato dallo stato del Maryland agli studi della Marvel fino a vederlo passare di prepotenza alla DC Comics. L’esaltazione di un talento che è senza dubbio tale e di cui non si cercava di certo il contraddittorio, ma di cui ci si attendeva almeno una guida che potesse condurci alla reale scoperta delle spinte e delle trovate che hanno reso Frank Miller l’autorità che è oggi e che continuerà ad essere nel corso del tempo.

Una possibilità di apprendimento infruttuosa quella su questa icona che si è destreggiata tra fumetti, sceneggiature e cinema, che sembra non riuscire ad entrare affondo nella spiegazione sullo sviluppo di un’abilità che non si può certo riportare a parole, ma da cui ci aspetteremmo una riflessione più profonda invece che i soliti (meritatissimi) complimenti. È poi esattamente questo che di Frank Miller – American Genius finisce per appesantire enormemente, il constatare l’ammirevole mole di interviste ottenute eppure la poca risolutezza nel volerle tagliare e dedicare spazio alla concretezza del lavoro del fumettista.

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Cosa poter ri-scoprire di Frank Miller

Osservazione che non cerca di sminuire l’impegno messo da Thomas, ma è innegabile la sensazione netta di uscire dalla visione del documentario con qualche informazione in più su Frank Miller eppure la totale assenza del suo spirito. Quello riposto all’interno del tratto, della cupezza dei propri racconti, della sinergia trovata nel lavoro condiviso con alcuni dei suoi collaboratori che ne hanno aiutato a definire il carattere e l’animo ombroso che pochi altri hanno saputo esprimere attraverso i fumetti.

Di certo ciò che si prova durante e alla conclusione di Frank Miller – American Genius è il desiderio di acquistare immediatamente una copia de Il Cavaliere Oscuro e di addentrarsi nei meandri di un capolavoro che ha stravolto il cosmo supereroistico. Più per scoprire da sé quel qualcosa che non si è riusciti a cogliere dal documentario, in grado però di suscitare almeno un interesse per coloro che di fumetti sapevano ben poco e che, proprio con Frank Miller, potranno cominciare.