In occasione dei 35 anni dall’uscita nelle sale cinematografiche, la versione restaurata del film sarà disponibile su Infinity+ dall’11 novembre

7 Chili in 7 Giorni, primo lungometraggio del regista Luca Verdone, arrivò nelle sale nel 1986 e quest’anno, in occasione dei 35 anni dall’uscita, Infinity+ rende omaggio al film entrato a far parte dei cult della commedia italiana, presentandolo in anteprima in versione restaurata alla 22esima edizione del Festival del Cinema Europeo di Lecce.

Infinity+ è da tempo impegnata nel progetto di restauro di grandi film italiani con l’intento di valorizzarli e di renderli accessibili ad un pubblico sempre più ampio. Tra i tanti titoli restaurati ad oggi si trovano Borotalco di Carlo VerdoneMediterraneo di Gabriele SalvatoresL’Allenatore nel Pallone di Sergio Martino e I Laureati di Leonardo Pieraccioni – tutti disponibili in versione restaurata su Infinity+.

A questi titoli si aggiunge ora 7 Chili in 7 Giorni di Luca Verdone. Sarà un’occasione per il pubblico di riscoprire, o scoprire per la prima volta, un film amato da tutte le generazioni.

7 chili in 7 giorni Infinity+

SINOSSI

Alfio Tamburini (Carlo Verdone) e il suo ex compagno di studi Silvano Baracchi (Renato Pozzetto), dopo essersi laureati in medicina con il minimo dei voti, si sono ridotti a fare uno il massaggiatore-callista, l’altro il venditore di articoli igienico-sanitari. Rincontratisi per caso dopo nove anni dalla laurea, i due decidono di dare una svolta alla loro carriera e aprono una clinica per dimagrire riadattando il casale di campagna della moglie di Alfio.

Richiamati dalla pubblicità, i clienti non tardano ad arrivare, ma tra allenamenti estenuanti, ginnastica, piatti vuoti (ad eccezione di uno strano intruglio) iniziano presto a dubitare dell’efficacia della cura e si ribellano. Quando la situazione sembra essere ormai irrecuperabile, ai due arriva il colpo di genio.

Restauro 7 chili in 7 giorni

Durante la Conferenza stampa svoltasi questa mattina, Luca Verdone ha affermato: “Mi lascia stupito ancora oggi il successo di 7 Chili in 7 Giorni: all’epoca io e Carlo non avremmo mai potuto prevedere una vita cosi lunga per questo film, ma continua ad essere sempre salutato con affetto anche in televisione, proprio perché è stato anche un successo televisivo di proporzioni grandissime”.

Riguardo alla genesi del film, Carlo Verdone, reduce dalla presentazione al RFF16 della serie tv Vita da Carlo, spiega che: “All’inizio avevo l’idea di fare una parodia, una farsa, sulle cure dimagranti. Mi sono messo a scrivere il soggetto una notte d’estate e Cecchi Gori, leggendola, mi disse che, se ci fosse stato mio fratello, si sarebbe fatto il film”.

Dirigere mio fratello è stato molto semplice, noi siamo cresciuti insieme a Roma. Ci conosciamo in maniera cosi profonda che non ci sono problemi tra di noi. L’avevo diretto nel 1973 e avevo anche fondato una compagnia teatrale al liceo, dove era il primo attore: era impossibile rimanere indifferenti di fronte alla sua attitudine”, ricorda Luca Verdone.

Ma un film del genere oggi si potrebbe ancora fare? Secondo Verdone: “Nel mainstream generale delle commedie odierne si tende a drammatizzare i problemi; noi abbiamo dato subito un’impostazione ironica e piacevole al film, che oggi i registi non darebbero. C’era quasi una leggerezza fantastica sulla linea di certi film inglesei, come Pranzo Reale di Malcolm Mowbry… quella leggerezza e ironia oggi non sarebbe messa in atto. Ma oggi non ci sono neanche personalità come Carlo e Pozzetto tra i giovani comici. Un minimo di scorrettezza ci vuole e bisogna essere registi intelligenti a ristabilire la correttezza in corso d’opera: purtroppo tutto questo manca al panorama comico contemporaneo”.

Infinity+ presenta il restauro di 7 Chili in 7 Giorni di Luca Verdone al Festival del Cinema Europeo di Lecce