Tra femminismo e scena rap, cena della vigilia e pranzo del 25, Christmas Flow ‒ Gli opposti si innamorano è un regalo di Natale, in miniatura ma piacevolmente godibile, del catalogo Netflix.

Sinossi di Christmas Flow ‒ Gli opposti si innamorano:

Fra Lila, tenace giornalista femminista e Marcus, famoso rapper in giudizio per le sue canzoni maschiliste nascerà un’improbabile storia d’amore. Ma riusciranno a farla funzionare nonostante le loro differenze?

 

recensione di christmas flow – gli opposti si innamorano:

Sotto l’albero di Natale di questo fine 2021, Netflix predispone già a novembre alcuni pacchi regalo da scartare nell’attesa puntuale delle feste. Abbiamo infatti apprezzato Love Hard, la commedia romantica con Nina Dobrev capace di divertire giocando con il fenomeno (molto meno piacevole) del catfishing, il furto d’identità sui profili web delle app d’incontro e le possibili ripercussioni sentimentali e comiche sul soggetto aggirato. Con meno resa ma maggior atmosfera natalizia invece, Vanessa Hudgens è tornata protagonista della saga romantica iniziata tre anni fa, stavolta nella triplice veste di Margaret, Stacy e Fionda, concentrando proprio sulla terza cugina vanesia e arrogante il fulcro del capitolo Nei panni di una principessa: Inseguendo la stella, tentando una strizzata d’occhio alle spy stories pur rimanendo fedele, per linguaggio e messinscena, ai prodotti pensati per la famiglia.

Rovistando bene però, all’interno del rinnovato catalogo della piattaforma americana, si è aggiunta, seppur in sordina, Christmas Flow ‒ Gli opposti si attraggono, miniserie francese in tre puntate con la Shirine Boutella di Lupin e il rapper Tayc, addolcita da una sorprendente armonia e un’inedita godibilità nel maneggiare modelli abbondantemente rodati delle rom-com natalizie.

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il giusto flow 

La storia d’altronde non ha alcunchè di rivoluzionario. Il noto cantante Marcus, giovane esponente della scena hip-hop parigina, viene citato in giudizio per alcuni passaggi di una sua canzone i quali, secondo l’accusa, istigherebbero non troppo sottilmente alla violenza contro le donne. I testi misogini e l’esposto sessismo dell’ultimo video del macho indigna soprattutto Le Simones, tre giovani giornaliste femministe ispirate per nome dalla de Beauvoir, attive nella comunicazione scolastica quanto alla ricerca di un impiego stabile nell’implacabile modo dell’editoria on-line. Quando Lila, una di loro, riconosce Marcus nel sotterraneo di una galleria commerciale, l’apparente sintonia delle poche parole scambiate si tramuta nei giorni di natale in conflitto vendicativo, ma molto ironico e dall’ esito, ovviamente, romantico.

Pungolandosi a vicenda e prestandosi reciprocamente ad uno scambio d’identità nelle rispettive famiglie, Marcus e Lila non potrebbero essere più diversi; due opposti per visione ma ugualmente schiavi dell’immagine degli altri su di loro, una dedita ad un femminismo che non si pieghi al puro marketing; l’altro alla ricerca di una propria identità musicale all’infuori dei cliché black e machisti duri a morire. Il divario d’ideali e l’apparente inconciliabilità diventa così il punto di partenza per una serie, ripetiamolo, convenzionale e ordinaria nei propri fondamenti, ma sorprendentemente amabile per come riesce a equilibrare le componenti sentimentali, comiche e socialmente contemporanee.

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la guerra degli opposti diventa amore nella miniserie Christmas Flow

Sfruttando la chimica percepibile fra i due attori protagonisti e non sforzando all’inverosimile la rappresentazione della scena musicale rap o quella, altrettanto stereotipabile, delle associazioni di attivismo, Christmas Flow ‒ Gli opposti si innamorano dosa con vincente parsimonia le convenzionalità dei film romantici ambientate a natale e la leggerezza anche satirica delle dinamiche familiari e lavorative, permettendosi dialoghi acuti e ritmo incalzante, momenti di puro sarcasmo francese e una tracklist musicale che mescola più generi.

Sviluppato nei pochi giorni delle feste e spaccato nella doppia annualità del salto temporale, la serie diretta Nadège Loiseau regala una prima stagione meritevole della sua presenza in catalago senza fare alcun salto mortale oppure sforzandosi di essere stra-ordinaria nella sua resa. Ma piuttosto mostrando come una buona genesi in scrittura, una regia accattivante, un cast capace di interagire e una spruzzata di atmosfera natalizia riesca con genuinità a restituire un prodotto con una sua personalità, regalando un flusso di poco meno di tre ore d’intrattenimento e (diciamolo) un cantante come Tayc, qui anche attore, con una prestanza fisica degna della nostra attenzione.